le categorie della politica consentono di comprendere le profonde trasformazioni degli ultimi anni. il volume permette di delinearne fisionomia e meccanismi prendendo in esame il nuovo sistema politico globale, le principali trasformazioni dello stato e le teorie del suo crepuscolo, la moderna struttura della rappresentanza politica, i mutamenti della forma partito e la comparsa di nuovi attori postpolitici. ampio spazio e` dedicato alle nuove tecniche retoriche del linguaggio politico, alle forme espressive, ai simboli maturati nel passaggio dall`eta` del parlamento, a quella dei partiti, a quella dell`opinione pubblica.
la letteratura sociologica e` risultato di un lavoro interpretativo che mette in relazione ricerca sul campo e riflessione: se il campo e` il luogo dell`osservazione diretta e della raccolta dei dati, la scrittura e` quello della loro analisi e comprensione. il volume propone i testi riflessivi in cui gli autori diventano consapevoli dei limiti soggettivi della ricerca tramite la scrittura.
le donne menzionate nella storia della scienza, interamente scritta da uomini, si contano sulle dita di due mani. nel tentativo di far emergere la componente femminile della scienza, nicolas witkowski ha incontrato non poche difficolta`: "per scrivere questo libro ho dovuto procedere a indagini delicate, rimbalzando da una biografia tronca a una nota criptata, e soprattutto rimuovere dai ritratti che sono riuscito a riportare alla luce la polvere di sufficienza maschile che i secoli vi avevano deposto". dalla donna di cro-magnon a dian fossey, passando per emile du chatelet e ada lovelace, le eroine qui descritte rappresentano l`ignota onnipresenza delle donne nel cuore della scienza, a dispetto del mito sessista che le vuole geneticamente incapaci di rigore logico e di astrazione. senza essere un pamphlet femminista, ma nemmeno una paternalistica valutazione sull`apporto scientifico delle donne, questa galleria di ritratti invita alla scoperta della meta` femminile della scienza.
non c`e solo l`assalto per il controllo del petrolio da parte di chi e piu` forte, la ricerca di succedanei energetici a sostegno dello sviluppo, la denuncia per la salute della biosfera violata; a queste osservazioni e a queste domande deve corrispondere o contrapporsi un pensiero globale. si deve partire da lontano, toccare il fondo oscuro e tornare a vedere le cose dall`alto. questo saggio non propone dei palliativi immediati ma un modo di pensare.
l`anabasi, scritta in terza persona e sotto pseudonimo, narra la spedizione (a cui senofonte partecipo` in posizione di rilievo) dei cosiddetti diecimila a favore del persiano ciro contro il fratello artaserse e la difficile ritirata verso il mar nero. l`opera e` una straordinaria odissea in prosa che anticipa il romanzo d`avventure. l`anabasi infatti non e` altro che un viaggio per via di terra, attraverso tremende peripezie, pericoli, incontri con popoli strani, minacciosi, inquietanti. ma senofonte e` un odisseo sui generis: abile in stratagemmi, con il gusto dell`avventura, affascinato da terre remote e sconosciute, e` pero` privo di quell`ansia di conoscenza che ha fatto di ulisse l`archetipo della cultura occidentale. e paradossalmente l`anabasi e` un viaggio senza ritorno e senza neppure una vera conclusione: la lunga vicenda di senofonte e dei mercenari superstiti non si conclude con il ritorno a casa, ne` conosce un punto di approdo definitivo, ma termina come i romanzi salgariani indicando all`orizzonte il profilarsi di nuove battaglie e di altre avventure.
l`espressionismo costituisce la variante tedesca dell`avanguardia storica europea. le radici piu` immediate dell`espressionismo, infatti, affondano da un lato in quel singolare amalgama in fermentazione che e` il fenomeno della finis austritte, dall`altro soprattutto nel terreno della germania guglielmina, nata dal compromesso fra i nuovi ricchi prodotti della impetuosa espansione capitalistica e la vecchia classe, agraria e feudale, degli junker. e impossibile rispondere alla domanda circa il concreto svolgimento dell`espressionismo se non si prende contemporaneamente coscienza del fatto che da un lato esso esibisce ricerche ed esperienze artistiche in piena sintonia con l`avanguardia europea di quegli anni, ma dall`altro presenta aspetti che sono specificamente suoi. nietzsche, husserl e bergson nella sfera filosofica, baudelaire, rimbaud, verlaine, jammes, verhaeren, dostoevskij, walt whitman (accanto alla riscoperta di kleist e holderlin) in quella delle suggestioni letterarie, costituiscono la cornice culturale entro cui si sviluppa e prende a poco a poco forma l`intreccio complesso delle poetiche espressioniste. oggi preme soprattutto mettere a nudo quella che vorremmo chiamare l`architettura storica della vicenda espressionista, le prospettive reali entro cui si e` venuta a poco a poco configurando, i contorni ragionevoli e dimostrabili che la differenziano da altre analoghe o divergenti, infine l`esito in cui quella vicenda si e` consumata e conclusa.
in questo testo ormai classico, pubblicato per la prima volta nel 1981, habermas analizza l`ipotesi che la razionalita` non sia esclusivamente di tipo funzionalistico, finalizzata cioe` a uno scopo e tale da ridurre gli individui a strumenti, ma possa essere di tipo discorsivo, ovvero piu` emancipativa, e scaturire dal dialogo tra soggetti non isolati nel mondo sociale. come il linguaggio non e` solo un insieme di termini ma anche discorso rivolto a qualcuno con cui ci si deve intendere (e che in quell`intesa si realizza), cosi` la legittimazione delle istituzioni politiche dipende in gran parte dalla , in grado di favorire la formazione di una volonta` collettiva e di promuovere la partecipazione democratica da parte di individui non asserviti. un`opera tuttora centrale nella produzione dell`autore, che viene qui riproposta in un`edizione rivista e arricchita della nuova presentazione di alessandro ferrara e di un testo inedito scritto per l`occasione dallo stesso habermas.
negli ultimi trent`anni la criminalita` in italia e` crollata: gli omicidi, che nel 1991 furono 1.938, sono oggi poco piu` di 300 e anche gli altri reati sono in larga parte diminuiti. la popolazione carceraria e` tuttavia quasi raddoppiata e il numero degli ergastoli e` piu` che quadruplicato, passando dai 408 del 1992 agli attuali 1.867. e cambiata radicalmente anche la politica penale. ancora negli anni novanta la maggioranza dei parlamentari italiani era favorevole all`abolizione dell`ergastolo, votata dal senato il 30 aprile 1998 da una larghissima maggioranza. oggi tutte le forze presenti in parlamento respingono, come un`accusa infamante, l`idea di essere a favore dell`abolizione non diciamo dell`ergastolo, ma perfino del carcere duro dell`ergastolo ostativo. questi straordinari mutamenti non sono spiegabili se non come effetti della riduzione delle garanzie del corretto processo quali limiti all`arbitrio punitivo e del declino della cultura garantista sia nel ceto politico che nel ceto giudiziario. contro tale regressione, questo libro ripropone il modello classico della giurisdizione penale come accertamento dei reati legalmente predisposti, su cui si fonda la sua legittimazione democratica. propone il rafforzamento delle garanzie penali e processuali idonee a realizzare tale modello. sostiene infine la necessita` di sviluppare una teoria del garantismo penale entro una teoria generale del garantismo, sulla base delle tesi che la maggior parte dei reati si previene con garanzie dei diritti e con politiche sociali, ben piu` che con politiche penali, e che il garantismo penale designa l`ultima e la piu` infelice delle tecniche di garanzia della sicurezza pubblica dai delitti e dalle pene arbitrarie.
essere genitori competenti, capaci di "allenare" i nostri figli alla vita, non e facile. soprattutto in questo inizio di terzo millennio, dominato dall?attrazione magnetica che il mondo online esercita su bambini e ragazzi. da una parte, infatti, ci siamo noi adulti, con il nostro progetto educativo, desiderosi di fornire ai piu giovani tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per diventare grandi. dall?altra c?e il marketing, che quando si rivolge ai nostri figli non ha alcuna attenzione per i loro bisogni di crescita. anzi, strategicamente, identifica le loro fragilita e vulnerabilita per trasformarle in un?opportunita senza precedenti di profitto e manipolazione. il risultato e che il cuore e la mente dei ragazzi vengono sempre piu risucchiati dalle piattaforme online, un nuovo paese dei balocchi che possono frequentare senza limiti, nello spazio circoscritto delle loro stanze. alberto pellai e barbara tamborini, da anni impegnati sul fronte educativo, sollecitano i genitori, gli insegnanti e gli adulti in generale a riflettere e ad abbandonare la rotta percorsa finora, per imboccarne una completamente nuova. tenendo come bussola il principio che sostenere la crescita delle giovani generazioni significa arginare la pervasivita con cui il digitale e lo smartphone hanno aggredito la loro vita. alla luce di questa convinzione analizzano due esperienze fondamentali dell?eta evolutiva: il gioco e la socializzazione. partendo da una critica tanto accurata quanto tagliente del modo in cui il mondo online le ha stravolte, pellai e tamborini offrono una serie di consigli concreti e validissimi per vincere la sfida oggi cruciale, ossia far uscire un figlio dalla propria stanza. perche solo varcando la soglia di quello spazio angusto in cui - quasi senza accorgersene - si e recluso, potra ritrovare la fatica, la bellezza e la liberta di diventare se stesso.