Instrumental soul, dall'Australia. Una via di mezzo tra Booker T. e Jimmy Smith, ma con il feeling di Jimi Hendrix. Doley è un organista coi fiocchi ed il suo hammond in questo momento è il numero uno nella terra dei canguri.
il romanzo ha come titolo completo "vanity fair: a novel without a hero", ovvero "la fiera della vanita`: un romanzo senza un eroe". la vera protagonista della storia e` infatti la societa` con le sue contraddizioni: apparentemente si esalta la condotta secondo moralita`, ma in realta` di ogni cosa si reclama solo l`apparenza e vittorioso e` sempre il piu` furbo, mai il piu` buono. a rappresentare i due tipi di condotta due personaggi femminili: l`ingenua, pura e ricca amelia sedley e l`arrivista, povera e intelligente becky sharp. il filo dell`ipocrisia leghera` la scalata sociale della prima all`esistenza inutilmente votata alla rispettabilita` della seconda.
Bel ritorno per il vocalist jazz. Sofisticato ed in possesso di un'ottima voce, Al Jarreau questa volta si presenta con un disco dal vivo, registrato in Olanda nel 2011, con la Metropole Orkest, diretta dal geniale Vince Mendoza, uno dei migliori arrangiatori e band leader a livello mondiale.
Ristampa rimasterizzata di un disco edito nel 1993, ma da tempo introvabile.
Wounded Bird Records 2000.
"con questo libro sconvolgente, scritto con eleganza e delicatezza, e anche sfacciatamente disumano, jamaica kincaid ci offre un?indisponente meditazione sulla vita in una prosa fra le piu straordinarie che possiamo incontrare nella nostra narrativa contemporanea. per molte pagine la narratrice non ha nome. in tutto il romanzo non c?e una sola riga di dialogo: la protagonista non e mai definita da nessun altro. in verita, nessuno esiste se non attraverso di lei. come il dio della genesi, xuela si manifesta mediante le proprie parole, descrivendo il mondo intorno a se e conferendogli cosi la vita ... "mia madre e morta nel momento in cui nascevo," scrive l?autrice nella prima frase "e cosi per tutta la mia vita non c?e mai stato nulla fra me e l?eternita; alle mie spalle soffiava sempre un vento nero e desolato"". (cathleen schine)