"in tutti i libri dove il frammento e` sovrano, verita` e ubbie si susseguono da un capo all`altro. ma come distinguerle, come sapere che cosa e` convincimento e che cosa e` capriccio? un`affermazione, frutto del momento, ne precede o ne segue un`altra che, compagna di tutta una vita, si eleva alla dignita` di ossessione. spetta dunque al lettore discernere, perche` non di rado l`autore esita a pronunciarsi. in "confessioni e anatemi", sequela di perplessita`, si troveranno interrogativi ma nessuna risposta. del resto, quale risposta? se ce ne fosse una la si conoscerebbe, con buona pace del devoto dello stupore". queste le parole con cui lo stesso cioran presentava, nel 1987, quello che sarebbe stato l`ultimo suo libro pubblicato in vita, una raccolta di aforismi.
giunto al suo trentesimo anno, il protagonista del racconto che da` il titolo a questo libro avverte che sta entrando in una zona della vita dove i nomi si scollano dalle cose, le cose vagano sospese, la spinta a muoversi si arresta per un lungo momento. qualcosa di simile e` sottinteso nella nascita di questo libro: dopo aver sbalordito con la precoce perfezione e felicita` delle sue liriche, ingeborg bachmann sembro` ritrarsi, dopo i trent`anni, in un suo nuovo regno della prosa, che qui si manifesta per la prima volta (1961). ed e` un mondo doloroso, ambiguo, investito da onde di delirio. ma soprattutto e` un mondo dove nulla viene lasciato nella cornice dei suoi significati prestabiliti. qui sui fatti, sulle minuzie di un processo o su un grandioso sentimento, si posa uno sguardo ardente e lucido, come se tutto cio` che esiste venisse messo alla prova di un`altra possibilita`, forse quella a cui musil alludeva chiamandola "l`altro stato". letti oggi, questi racconti rivelano con nettezza certi caratteri che sfuggivano ai primi lettori ammirati. innanzitutto l`agilita` e trasparenza della lingua, che rimanda a "una sorta di dolcezza austriaca", quel clima in cui la bachmann stessa riconosceva la sua unica affinita` con rilke. poi la sicurezza nello sfuggire alle innumerevoli stoltezze che donne e uomini si raccontano sui loro rapporti. infine la capacita` di lasciar trasparire, dietro ogni vicenda, l`ombra di una "partenza verso l`assoluto".
sono ormai cinque, in meno di sei mesi, le donne accoltellate. tutte nella stessa zona, il xviii arrondissement, a nord di place clichy. tutte alla stessa ora, tutte con lo stesso rituale: dopo averle colpite alle spalle, l`assassino straccia loro le vesti. ma non le deruba, ne` le violenta. la polizia brancola nel buio. sara` maigret - dopo un interessante discussione con uno psichiatra - a risolvere il caso. per riuscirci dovra` tendere all`assassino una doppia trappola mortale, ma soprattutto dovra` scavare nell`oscura psiche di un uomo apparentemente rispettabile, sviscerare il suo perverso legame con due donne - la madre e la moglie - tiranniche e protettive al tempo stesso e smontare il tortuoso meccanismo che l`ha indotto a uccidere.
e una notte tiepida. una jaguar corre a folle velocita`. a bordo una donna e un uomo alla guida. dal buio una sagoma improvvisamente si precipita su di loro. la macchina sterza e lo evita ma il giovane beatnik, di ancgelica bellezza, evidentemente drogato, e` colpito. trascorrera` la convalescenza in casa della donna, e poi vorra` restare da lei, come "guardia del cuore", iniziando una carriera di attore, intrecciando una ambigua relazione, mentre intorno si accumulano omicidi come un`inspiegabile epidemia. tra i romanzi piu` conosciuti dell`autrice, "bonjour tristesse" e "le piace brahms?"
le memorie di matilde urrutia (1912-1985), la donna che ispiro` pablo neruda un amore appassionato che rimase vivo e saldo negli anni, costituiscono un`importante testimonianza non solo sulla figura del grande poeta cileno, ma anche sugli anni difficili eppure straordinari che la coppia visse insieme in piu` paesi di due contintenti. matilde racconda l`uomo neruda e l`avventurosa storia del loro amore, sorto quando pablo era ancora legato alla seconda moglie, delia del carril, dai loro incontri clandestini a berlino, a nyon, a roma, a parigi, fino al "paradiso" del loro amore, il lungo soggiorno sull`isola di capri in una casa finalmente tutta per loro.
parigi, bruxelles, colonia, berlino, dresda, ratisbona, milano, vigevano, torino: queste le tappe di un viaggio turistico un po` particolare che consiste nel visitare i brutti quartieri delle grandi (e meno grandi) citta` europee. nel bus che porta in giro queste "anime belle", le storie e i rapporti si intrecciano in un girotondo grottesco, intorno al rapporto tra l`animatore jason e la sua ragazza olympe.
il romanzo racconta la storia di un "dono", un dono di natale stregato e crudele, e di uno sventurato patto che il protagonista, il chimico redlaw, sancisce con il proprio doppio fantasmatico. il dono - che egli e` condannato a trasmettere a tutti coloro che gli si accostano - e` quello di poter dimenticare, poiche` e` soprattutto "torto, dolore e affanno" che la memoria del passato sembra portare con se`. ma non comprende, il severo scienziato, che insieme a tutto questo se ne andranno ricordi, emozioni e desideri, e tutto cio` che va a costruire, nel tempo, lo spessore della natura umana. il romanzo e` proposto in un`edizione critica, con testo inglese a fronte.
il libro e` una lunga lettera che piero ottone scrive ai suoi tre piccoli nipoti. una serie di riflessioni dell`autore sul grande gioco che e` la vita: "ora vi scrivo una lettera. non certo per risparmiarvi le ambasce che vi attendono, non certo per farvi evitare gli errori: altro ci vuole. forse per aiutarvi a capire, qualche volta, se ci riesco. ma soprattutto, per rimanere un po` piu` a lungo fra voi. e per farvi sentire, quando leggerete e capirete, che vi sono stato molto vicino".
una carrozza in viaggio da mosca verso la tenuta di jasnaia polyana. a bordo lev tolstoj e la sua fresca sposa, di vent`anni piu` giovane di lui. sono due persone molto diverse, forse troppo. lui e` un uomo impetuoso, un nobile e un soldato di valore, uno scrittore di grande talento, insomma una personalita` eccezionale da molti punti di vista. lei e` una ragazza sensibile, dall`apparenza fragile, affascinata e intimidita. quel viaggio nuziale e quella notte saranno un dramma e una rivelazione: le nature dei due sposi verranno immediatamente messe a nudo, in quelle ore si riverberano interi i loro destini.
l`uomo e` condannato alla solitudine? leggendo ford sembra proprio di si`, con tutte le mogli e i mariti separati che si incontrano nei suoi libri. i piu` saggi sembrano essere spesso i ragazzi, i figli di queste coppie, adolescenti malinconici che, abbandonati a se stessi, cercano di tenere in piedi la baracca e osservano i disastri degli adulti con uno sguardo freddo e crudele. gli "infiniti peccati" sono generati dalla nostra incapacita` di essere fedeli, affettuosi, sinceri, pazienti, onesti, appassionati, di essere veramente attenti e vicini alle persone che amiamo. dieci racconti e un unico tema: l`amore e i drammi, piccoli e grandi, provocati dalla nostra inettitudine ad aver cura di questo sentimento.
quella che si narra in questo libro non e` la storia di un cane. e la "biografia morale" di un animale non immaginario ma esemplare, che racconta come intelligenze diverse, umana e canina, cominciano a sfiorarsi. infatti, grazie allo stile "lunatico" di berselli, al suo divagare un po` picaresco, decollano subito, con vari scodinzolii, storie molto italiane e politiche, disincantate e ironiche, in cui avventure e disavventure di razze differenti si "specchiano in una visione di pura tolleranza, all`insegna di un relativismo assoluto, di un italianissimo `si`, vabbe`...`. allora non stupitevi se la biografia "reazionaria" di liu` si intreccia con quelle di montanelli e de felice, di cacciari e agnelli, di pasolini e nanni moretti, fra aneddoti memorabili e detti molto celebri o strazianti. intorno all`idea di un cane", ecco allora una societa` italiana che guarda attonita se stessa, la sua cultura e il suo modo di essere, e alla fine si convince che un metodo, o un rimedio, per la convivenza ci dev`essere: basta accontentarsi di raccontare storie, accoccolati su un divano, immaginando magari una portentosa festa con tutti gli amici che abbiamo, mentre fra i piedi scalzi si diffonde il tepore dolce, filosofico e irrimediabilmente, deliziosamente, poco progressista dell`ultimo riferimento politico rimasto, la pancia calda di liu`".
romanzo d`esordio di bernari, pubblicato per la prima volta nel 1934, "tre operai" rimane anche il suo capolavoro. un libro coraggiosamente ideologico, provocatorio nel linguaggio, non allineato alla produzione d`arte del tempo e che e` alla base di tanta letteratura neorealistica degli anni sessanta e settanta. racconta le incerte schermaglie sentimentali di teodoro, marco e anna, lavoranti in una lavanderia, un amore drammatico sullo sfondo delle lotte degli operai meridionali.
puo` un croissant portarci sulla luna? e una banana farci conoscere un paese lontano? maria montessori, dopo piu` di un secolo, continua a fare scuola: diamo al bambino l`intero universo partendo dal suo ambiente, ci dice ancora oggi, e il cibo, puo` costituire un valido tramite tra l`ambiente e la conoscenza.
"una storia elettrica" e` il titolo di un viaggio fra le esperienze progettuali piu` recenti di italo rota e legate al tema dell`energia in tutte le sue forme: produzione, riconversione, energia naturale, etc. al contempo pero` il titolo e` anche un omaggio alle poesie elettriche di corrado govoni, pubblicate circa un secolo fa, proprio per cercare di evitare tutti i luoghi comuni del "funzionalismo ingenuo" che la letteratura - la retorica - sulla sostenibilita` e sull`ecologia continuano a proporre senza sosta. e possibile dunque progettare insieme con la natura e non contro di essa? ed e` possibile ricavare da questa nuova modalita` progettuale anche una inedita linea poetica? a queste domande rota cerca di rispondere in questo libro riccamente illustrato come un rutilante tabloid, accompagnato dalle fotografie di mattia balsamini, giovanni chiaramonte e dello stesso rota.
nella palermo del 1893 raffaele palizzolo, detto "il cigno", e` deputato parlamentare e consigliere del banco di sicilia: e` arrivato al potere giocando in borsa con i soldi dei risparmiatori. emanuele notarbartolo, che ha diretto l`istituto bancario per oltre dieci anni, quando viene allontanato dal suo incarico per volere del cigno denuncia la situazione di illegalita` in cui e` sprofondato il banco, fino a ottenere l`apertura di un`inchiesta. ma non puo` portare a termine il suo compito di testimone, perche` viene barbaramente ucciso a coltellate su un treno diretto a palermo. al centro di tutto, lo scandalo del banco di sicilia e gli ultimi governi di francesco crispi, il grande manovratore. la storia del primo delitto di mafia nella sicilia di ieri, diventa lo specchio inquietante di tutte le connessioni tra mafia e politica che continuano a inquinare la vita italiana di oggi.
ida ragone vive a roma, in una casa con la doccia rotta, ma piena di libri e compiti da correggere. insegna italiano, il suo lavoro e` una passione e una sfida: ogni anno la costringe a ripartire da zero, da un`altra scuola, con allievi diversi. ora e` di nuovo settembre, ma quella in cui finisce non e` una scuola qualsiasi: insegnera` al liceo dell`ospedale, dove, le spiegano, i ragazzi guariscono difficilmente, o mai del tutto. e cosi` che inizia il suo anno breve, e fin da subito ida capisce che e` lei ad aver bisogno di imparare: a sorridere dietro la mascherina, a leggere dante davanti a una flebo, a non fare domande sbagliate. tra i suoi studenti c`e` salvatore, che non smette di sperare mentre aspetta il suo trapianto. c`e` mattia, che si rifiuta di parlare, ma riesce a farsi capire lo stesso. e poi giulia, con la battuta pronta e le unghie colorate come fragole; rosy e leila, consumate dall`anoressia; elisa, che nessuno sa cos`abbia. incontrarli sara` per ida un`esperienza sconvolgente e profondissima, in cui ogni giorno dovra` rimettere in discussione tutto cio` che crede di sapere su se stessa e fare i conti con un segreto del suo passato. stavolta ricominciare da zero e` impossibile.
tom ze` e` il tropicalista dimenticato, il maledetto, lo sperimentatore che rompe le regole. protagonista del movimento che nel `68 brasiliano decreto` la prima vera rivoluzione musicale dopo la bossa nova, rimase per vent`anni nell`oblio, finche` david byrne, leader dei talking heads, lo scovo` durante uno dei suoi primi viaggi in brasile. figura misteriosa e di culto per i fan sparsi in tutto il mondo, tom ze` ha avuto una carriera oscillante, dal successo televisivo ai tour auto-organizzati nei piccoli centri della provincia. questa biografia ufficiale, frutto di anni di confronto tra l`autore e il musicista, traccia la sua rotta artistica e personale, dall`infanzia alle prime esperienze con la dodecafonia brasiliana di hans-joachim koellreutter, agli appartamenti che traboccano utopia di sa`o paulo dove nascera` il movimento tropicalista che lo vede al fianco di caetano veloso e gilberto gil, all`ostracismo, fino alla riscoperta. nella costellazione di riferimenti e figure che compaiono nella vita di tom ze` si incontrano, tra gli altri, il manifesto antropofago di oswald de an-drade, l`architettura di lina bo bardi, l`innovazione pubblicitaria di washington olivetto, glauber rocha, arto lindsay, jerzy grotowski. l`universo tom ze` e` sempre in espansione. prefazione di david byrne.
bastiano e` un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto molto solo. e ha una grande passione: leggere. in un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato "la storia infinita". il libraio non vuole venderlo, ma l`attrazione per quel libro e` tale che bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente, scoprendo che proprio lui non e` solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne e` anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di fanta`sia, con le sue mitiche creature e le sue citta` sospese. moderno romanzo di formazione, storia di un`anima, folgorante scoperta dell`amore, indimenticabile avventura, ma anche lungo viaggio nell`immaginario e itinerario nell`arte e nella mitologia, "la storia infinita" e` uno dei grandi libri per tutti del nostro tempo che ha conquistato, avvinto e incantato generazioni di lettori.
messa per la prima volta in scena sul palcoscenico del teatro sant`angelo a venezia nel 1753, "la locandiera" piacque subito molto, anche se forse non riusci` ad affascinare del tutto il pubblico del tempo. originale, spiazzante, giocata su una storia d`amore che non si sviluppa secondo gli schemi consueti, ma anzi li rovescia in un gioco di imprevisti, "la locandiera" era probabilmente troppo "moderna", troppo audace per la sua epoca. piu` che una vicenda sentimentale, il commediografo veneziano aveva infatti scritto una storia sull`egoismo e sulla forza di carattere, magnificamente rappresentati nella seducente e sicura mirandolina, civetta e donna d`affari, indimenticabile e luminoso esempio di un eterno femminino davanti al quale devono crollare tutte le difese degli uomini, anche e soprattutto di quelli che fanno sfoggio di un`esasperata misoginia. postfazione di giorgio strehler.
ultimo volume della pubblicato da proust in vita, tra maggio 1921 e aprile 1922, e` il libro piu` costruito e al tempo stesso libero, arioso e inventivo dell`opera, secondo lo stesso autore. a primeggiare e` la figura di charlus, una delle piu` grandi creazioni dell`universo proustiano, insieme al personaggio di albertine, entrambi protagonisti di episodi erotici a sfondo omosessuale. ma contiene anche uno dei momenti piu` alti, vibranti e commoventi della : la scoperta, da parte del narratore, delle celebri "intermittenze del cuore".
nella cameretta di samantha spicca appeso al muro il poster di una donna lupo, , una donna che non si arrende davanti a nulla e sa difendersi e tirare fuori i denti. samantha invece, a 17 anni, ha raccolto nella vita solo tristezze e non ha un futuro davanti a se`. non e` solo la poverta` della famiglia; e` che la gente come lei non ha piu` un posto che possa chiamare suo nell`ordine dell`universo. lo stesso vale per tutti gli abitanti di colle san martino: vite a perdere, individui che, pur gomito a gomito, trascinano le loro esistenze in solitudine totale, ognuno con i suoi sordidi segreti, senza mai un momento di vita collettiva, senza niente che sia una cosa comune. sul paese dominano, rispettivamente dall`alto del palazzo padronale e dal campanile della chiesa, cicci belle`, , e un prete reazionario, padre graziano. i due si odiano e si combattono; opprimono e sfruttano, impongono ricatti e condizionamenti. cicci belle` prova un solo affetto, per il figlio mariuccio, un ragazzone di 32 anni con il cervello di un bambino di 5; padre graziano porta sempre con se` il nipote faustino, bambino viziato, accudito da una russa silenziosa, ljuba. samantha non ha conforto nel ragazzo con cui e` fidanzata, nemmeno nei conformisti compagni di scuola; riesce a comunicare solo con l`amica nadia. tra squallide vicende che si intrecciano dentro le mura delle case, le sfide dei due prepotenti e i capricci di un destino tragico prima abbattono la protagonista, dopo le permettono di vendicarsi della sua vita con un colpo spregiudicato, proprio come una vera donna lupo; un incidente, un grave lutto, un atto di follia, sono le ironie della vita di cui la piccola samantha riesce ad approfittare. la penna di antonio manzini, che ha descritto un personaggio scolpito nella memoria dei lettori come rocco schiavone, raffigura individui e storie di vivido e impietoso reali