pubblicato per la prima volta nel 1980, il saggio di massimo cacciari viene ora riproposto in una nuova edizione riveduta. il titolo prende spunto dalla chiesa dello steinhof, capolavoro jugendstil di otto wagner, che sorge sulla sommita` di una collina e che sovrasta un paesaggio di "pellegrinaggi infiniti" e "follie interminabili": vienna. ed e` proprio a questa citta` e a quegli "uomini postumi" che vi abitarono nei primi anni del novecento e` dedicato il libro. uomini come musil, hofmannsthal, e i loro personaggi, gli eterni nomadi di joseph roth, lo "straniero" trakl, o wittgenstein. nomi che rimandano tutti a un centro comune, un centro pero` vuoto, dove non risiede una verita` da trasmettere, tutt`al piu` un`assenza.
secondo l`insegnamento di osho, "nella vita di un uomo esistono tre possibilita` di diventare consapevoli. la nascita, ma e` gia` accaduta; la morte, ma non e` prevedibile, per cui potresti trovarti inconsapevole... resta l`amore: non mancare questa opportunita`, non mancare questo incontro". l`amore e la meditazione sono dunque le uniche speranze per il futuro del genere umano. l`amore e` una mano tesa nel vuoto abissale che e` l`esistenza a patto che si sappia distinguerne la profonda essenza ed energia strappando il velo delle illusioni che ci impediscono di cogliere la verita`, come il sesso, il possesso, la gelosia, l`ego. solo in questo modo quell`oscuro intervallo fra la nascita e la morte che e` la vita di ogni uomo trova il suo piu` profondo significato.
il verso di sandro penna, "come e` bello stare nel chiuso di una stanza, con la testa in vacanza, sopra un azzurro mare", puo` sembrare stravagante se riferito alla filosofia contemporanea, soprattutto se si pensa all`insistanza della filosofia recente sul primato della pratica e dell`impegno del filosofo nei confronti della realta`. la provocazione della citazione, pero`, vuole richiamare il lettore alla natura del lavoro filosofico. la filosofia e` una sorta di "matematica allargata": una disciplina teorica, interessata ai concetti, ma anche al loro rapporto con le forme di pensiero e di vita. fare filosofia significa sempre essere "altrove" con il pensiero.
nell`anno che ha visto crollare l`invulnerabilita` degli stati uniti e arrivare la moneta comune nelle tasche di 300 milioni di europei, l`italia ha visuto una paradossale esperienza di governo: un pendolo tra performances internazionali da piano-bar e tentativi di rianimazione del sistema produttivo, legislazione criminogena e repressione della magistratura, incentivi a pensionati e famiglie e disincentivi a imprese desiderose di competere al riparo dagli altrui falsi in bilancio, solidarieta` con l`america e scelte legislative capaci di ostacolare la lotta alla malavita, elusione del conflitto d`interessi, politiche scolastiche e globalizzanti in conflitto con giovani che non accettano d`essere degradati da cittadini a consumatori.
il libro parla dell`attivita` di un gruppo di donne, organizzate in cooperativa, che accedono al mercato e all`economia monetaria mediante il ricorso a forme di credito rotativo o microcredito, ma soprattutto grazie all`attivazione delle proprie capacita` relazionali. la ricchezza di quelle donne sta nella loro capacita` di tessere e intrecciare rapporti di fiducia e di mutuo aiuto che garantiscono la coesione del gruppo. in questo contesto il guadagno economico realizzato nel quadro del commercio equo e solidale e` fattore di reale empowerment, cioe` di liberazione.
credere nella scienza, nelle opportunita` di curare le malattie, di restituire la salute. credere nella medicina come missione, nella quale il medico mette le proprie competenze al servizio degli altri. ma anche credere in un dio e nella possibilita` di testimoniare la propria fede nell`esercizio della professione medica. e possibile tenere insieme tutto questo? e possibile credere e curare? ignazio r. marino, da medico e da credente, si interroga sui limiti di una professione in piena crisi d`identita`. tra esperienze personali e riflessioni maturate in venticinque anni di lavoro sul campo, in europa e negli stati uniti, marino guarda allo smarrimento che sembra avere preso la medicina contemporanea.
il diario di giuseppe paracchini si apre il 12 febbraio 1917, quando il suo autore, non ancora ventenne, parte da bra per il fronte del carso. gia` quattro giorni dopo si trova in trincea nella zona del vallone del doberdo`, sotto il tiro dell`artiglieria austriaca, e nella zona rimane fino alla fine di ottobre. quando circola voce che l`esercito italiano e` in rotta e i tedeschi sono giunti a cividale, non vuole credere alle notizie: "sara` qualche farabutto!": ma la situazione e` davvero drammatica. il 27 ottobre arriva l`ordine di ritirarsi al di qua del tagliamento e di dirigersi a nord verso il monte corno. con la ritirata aumentano anche i disagi quotidiani: manca il cibo, il freddo si fa sentire, e il 3 novembre gli austriaci passano anche il tagliamento. il 6 novembre giuseppe, sempre accompagnato dal suo diario, e` fatto prigioniero con la sua compagnia e portato in treno al campo di prigionia di marketrenk, presso linz, dove rimane fino al 2 novembre 1918, quando gli austriaci, ormai sconfitti, sguarniscono il campo.
un uomo capita, quasi per caso, in un pittoresco villaggio d`israele, tel ilan. tutto sembra immerso in una quiete pastorale, se non fosse che invece in quell`armonia formicolano segreti, fenomeni inquietanti, tresche amorose, eventi di sangue. tocca al visitatore cercare di svelare l`enigma, o anche soltanto conciliarsi con tutti questi misteri. come quello di benni avni, sindaco del villaggio, che un giorno riceve un biglietto dalla moglie con solo quattro parole: "non preoccuparti per me". il marito naturalmente si preoccupa, la cerca in casa, in un rifugio antiaereo in rovina, in una sinagoga vuota, in una scuola - e questo e` quanto. non sapremo mai dov`e` finita la moglie di benni avni. ne` sapremo mai l`identita` di quella strana donna, vestita da escursionista, che improvvisamente appare davanti all`agente immobiliare yossi sasson. o cosa e` successo al nipote della dottoressa ghili steiner, che doveva arrivare al villaggio con l`ultimo pullman, ma non si e` mai visto. o chi sia lo strambo wolf maftzir, che si infiltra nella vita e nella casa di arieh zelnik. qualcosa di terribile e` accaduto nel passato dei protagonisti di tel ilan. qualcosa non e` stato assorbito dalle loro menti e non e` stato preservato nelle loro memorie, eppure esiste da qualche parte, nelle cantine, freme negli oggetti stessi, rivissuto ancora e ancora attraverso il dimenticare, in attesa del momento della rivelazione.
il "livro do desassossego" e` costituito soprattutto da una disordinata collezione di frammenti nutriti dalla linfa del desassossego, dell`inquietudine esistenziale, dello spleen, del perturbante. l`opera originale e` di fatto uno zibaldone, un diario non mai licenziato dall`autore come opera chiusa e compiuta. pieno di fascino e misteriosa maesta`, il "diario" di bernardo soares si e` presentato da subito come una fluviale meditazione rotta in un delta enigmatico. nel 1986, maria jose` de lancastre e antonio tabucchi tradussero e curarono per feltrinelli la prima edizione italiana del "livro do desassossego", proponendo una scelta ragionata di lacerti da poco definitivamente attribuiti a bernardo soares, tratti dai due volumi della cosiddetta edizione prado coelho, che finalmente dava a conoscere al pubblico, tentando una prima compilazione in forma di libro, lo zibaldone di bernardo soares filologicamente ancora in fieri. "il secondo libro dell`inquietudine", a cura di roberto francavilla, completa il lavoro di antonio tabucchi e maria jose` de lancastre e gli rende omaggio (e proprio percio` contiene nel titolo l`arbitrio dell`aggettivo secondo).
rivoluzionario, uomo di potere, affabulatore, dittatore: cosi` e in molti altri modi e` stato definito fidel castro, il lider maximo del primo stato americano ad essersi avviato verso il socialismo. al di la` delle ombre che circondano il suo personaggio, e` pero` innegabile che castro guido` un`impresa senza precedenti, destinata a cambiare per sempre le sorti dell`america latina e a influire profondamente sul resto del mondo: la rivoluzione cubana. attraverso i piu` significativi scritti di castro, primo tra tutti il discorso pronunciato sulla piazza civica dell`avana il 1 maggio del 1961 per annunciare l`imminente costituzione socialista che avrebbe assunto cuba, si ripercorrono cosi` i fatti che condussero al rovesciamento di batista da parte del movimento 26 luglio, ma anche il profondo significato politico di quella lotta per fidel castro, che guevara, camilo cienfuegos e gli altri protagonisti della rivoluzione.
subito dopo l`unita` molti studiosi, veri e propri campioni della divulgazione, si impegnano a diffondere il sapere oltre la tradizionale cerchia dei dotti, interpretando al meglio la lezione illuminista. sono intellettuali che vogliono `insegnare a fare`, diffondere una nuova cultura laica e incidere nella societa` piu` di quanto facciano i letterati `puri`. si tratta di figure oggi quasi dimenticate ma famosissime all`epoca: i naturalisti antonio stoppani e michele lessona, il medico-antropologo paolo mantegazza e luigi vittorio bertarelli, che fonda nel 1894 il touring club italiano. in comune hanno una formazione tecnico-scientifica, un`indiscussa fama internazionale e una straordinaria popolarita`, grazie a opere di successo. personaggi abilissimi nel proporsi al pubblico, fascinosi conferenzieri e instancabili `operatori culturali`, questi scrittori contribuiscono a diffondere nuovi generi: dal manuale alla guida turistica, all`almanacco popolare, senza dimenticare la cronaca, sia nera sia giudiziaria, seguitissima. i nuovi scrittori si impegnano nelle istituzioni - nell`universita`, nei comuni, al parlamento -, contribuendo a formare una moderna e aggiornata opinione pubblica nazionale. un`impresa purtroppo destinata a essere abbandonata dalla classe dirigente con il nuovo secolo, allo scoppiare della guerra.
rispettati, coccolati e umanizzati, oggi gli animali sono parte integrante della nostra vita quotidiana e affettiva. ma quando si e` cominciato a pensare a come trattiamo gli animali? chi sono stati gli uomini e le donne che in italia si sono occupati della loro tutela? questo percorso inizio` a torino nel lontano 1871, quando venne fondata la prima societa` protettrice degli animali grazie all`interessamento di giuseppe garibaldi. sul modello di quella torinese, associazioni zoofile nacquero in tutte le principali citta`. mussolini, poi, si impossesso` di questa causa per metterla al servizio degli obiettivi piu` generali del regime e celebrare la `modernita`` fascista. nella storia del protezionismo animale la vera svolta si ebbe tra gli anni settanta e ottanta. fu allora che si conio` il termine `animalismo`, nacquero moltissime nuove leghe animaliste e antivivisezioniste, cambiarono radicalmente le modalita` di propaganda e sensibilizzazione dell`opinione pubblica. da allora il mondo dell`animalismo italiano si e` sviluppato in una straordinaria varieta` di associazioni, interessi e legami con altri movimenti politici e sociali. una ricostruzione originale del percorso, accidentato e tortuoso, che ha rivoluzionato il nostro modo di pensare e di relazionarci con il mondo animale.
(roberto calasso)
tutti hanno bisogno di amare e di essere amati, anche gli uomini. e questa la verita` essenziale che anima "la volonta` di cambiare", il libro a cui bell hooks ha affidato le sue riflessioni sulla mascolinita` tossica, sull`inclinazione maschile alla violenza e all`assenza di emozioni, ma soprattutto sulla rivoluzione affettiva necessaria per immaginare una societa` nuova, in cui nessuno debba piu` avere paura del proprio universo sentimentale. cresciuti in una societa` patriarcale, in cui resta fondamentale gestire e preservare il mito della forza, gli uomini hanno imparato a fabbricare meccanismi di difesa per resistere alla pressione emotiva che viene esercitata sulle loro coscienze. sono spinti a indossare maschere sempre piu` convincenti per evitare di esprimere cio` che sentono davvero e rivelare cosi` la loro incapacita` di gestire relazioni profonde e aperte. sono maschere di rabbia e violenza, con cui compiono i delitti che colpiscono migliaia di vittime ogni giorno. ma con una disposizione positiva al cambiamento, una rivoluzione delle coscienze non e` piu` un`irraggiungibile utopia, diventa anzi un`indispensabile visione per abitare un futuro diverso: l`unico in cui tutti avranno il coraggio di amare e di essere amati.
i modi in cui e` stata considerata, nelle varie epoche storiche, la bellezza naturale; l`atteggiamento delle attuali tendenze ambientaliste e delle filosofie a esse ispirate nei confronti della bellezza naturale; la nozione di paesaggio e, infine, il rapporto tra natura e arte nelle tendenze artistiche piu` recenti. questo e` il campo largo in cui si muovono le riflessioni del filosofo paolo d`angelo. tematiche che stanno ricevendo tanta piu` attenzione grazie alla presa di coscienza ecologica, alla nascita dei movimenti ambientalisti e alla diffusione del pensiero `verde`, che hanno prodotto una riconsiderazione del problema della bellezza naturale.
300 mappe e infografiche originali che ripercorrono la storia del nostro pianeta. la terra: un pianeta alquanto modesto che orbita intorno a una stella altrettanto ordinaria. eppure, questa frazione infinitesimale dell`universo ha sviluppato la straordinaria capacita` di ospitare la vita. in un unico volume, l` intreccia una vasta gamma di narrazioni che finora sono state prese in considerazione solo separatamente: la nascita dell`universo (circa 13,8 miliardi di anni fa), la comparsa della terra (4,5 miliardi) e delle prime forme di vita (3,5 miliardi), l`avvento della specie umana e la sua evoluzione (3 milioni di anni), le prime societa` agricole (12 000 anni), l`era del consumo di massa e delle emissioni di carbonio (2500 anni) e la presa di coscienza della crisi ambientale (circa mezzo secolo). dopo l`atlante storico mondiale, christian grataloup e un ampio team di scienziati e cartografi ci propongono un viaggio unico dal big bang ai giorni nostri, spaziando dalla geografia alla geologia, dalle scienze umane a quelle sociali, dalla biologia all`archeologia, per un`inedita visualizzazione dello spazio e del tempo.
dopo augusto non c`e` stato imperatore romano che abbia regnato piu` a lungo di costantino il grande (306-337 d.c.) o che abbia fatto scelte di maggiore portata rivoluzionaria. arnaldo marcone traccia il ritratto a tutto tondo di un imperatore della cui azione forse non si sono ancora colti a pieno tutti gli aspetti di novita`: fu costantino infatti a dare all`impero una nuova religione, una nuova capitale, una nuova organizzazione dell`esercito. non in tutti i campi gli arrise il successo; in particolare, disastroso fu il fallimento del suo disegno di fondare una dinastia personale con i suoi figli, ne` duratura si rivelo` l`organizzazione da lui disegnata per il potere imperiale.
perche` la prima guerra mondiale fu definita "la guerra che avrebbe messo fine a tutte le guerre"? quali furono i punti chiave che portarono al conflitto? perche` la guerra di trincea fu cosi` diffusa? questo libro risponde a queste e a molte altre domande, esplorando le sfumature politiche, tattiche e tecnologiche di ogni evento e di ogni missione. scritto in un linguaggio sempre chiaro e comprensibile, e grazie a moltissime illustrazioni, questo libro immerge il lettore in uno dei periodi piu` critici della storia dell`umanita`. che siate semplici curiosi o studiosi dell`argomento, troverete qui moltissimi spunti di riflessione.
questo libro e` un autorevole e appassionante concentrato di consigli di scrittura. le sue pagine, tratte dagli epistolari di anton cechov, dai suoi diari di viaggio, dai suoi reportage e dalle sue inchieste, sono raccolte in due sezioni. la prima e` un prontuario per il novello scrittore: dai suggerimenti pratici sulla gestione dei personaggi al ruolo dell`intellettuale nella societa`, dai trucchi per comporre un periodo al rapporto dell`autore con la verita`; la seconda e` un vero e proprio corso, teorico e pratico, su come fare un reportage: dai preparativi alla scrittura finale, passando per la fondamentale fase della ricerca. una lettura preziosa per gli aspiranti scrittori, ma anche per chiunque voglia scoprire i segreti di un mostro sacro della letteratura mondiale.