il 22 agosto 1911, un martedi`, una notizia sconvolgente percorse rapidamente la francia ed il mondo intero: mani ignote, quanto abili erano riuscite a trafugare dal salone carre` del louvre la gioconda di leonardo da vinci...
in una londra autunnale, due tragici eventi concatenati imprimono una svolta improvvisa e radicale all`esistenza di maryam mazar, iraniana di nascita: la morte della sorella a teheran e la dolorosa interruzione della gravidanza della figlia sara aprono uno squarcio nell`apparente tranquillita` della sua vita e del suo matrimonio. rinnegata in gioventu` dalla famiglia d`origine per un peccato non commesso, la donna decide di tornare nella terra che e` stata costretta ad abbandonare per affrontare i fantasmi del passato e cercare cosi` di ricomporre una trama le cui lacerazioni non possono essere rimarginate dalle premure dell`ignaro marito inglese. sara` il piccolo paese in cui e` cresciuta, incastonato fra i paesaggi montani che maryam ha conservato, immutati, nella memoria, lo scenario del riavvicinamento alla figlia. nel tentativo di riannodare i vincoli delle loro vite, di svelare le radici di tanta inquietudine e di riconciliare due culture profondamente diverse, sara segue la madre in iran e scopre quale terribile prezzo maryam ha dovuto pagare per la liberta`.
"in tutti i libri dove il frammento e` sovrano, verita` e ubbie si susseguono da un capo all`altro. ma come distinguerle, come sapere che cosa e` convincimento e che cosa e` capriccio? un`affermazione, frutto del momento, ne precede o ne segue un`altra che, compagna di tutta una vita, si eleva alla dignita` di ossessione. spetta dunque al lettore discernere, perche` non di rado l`autore esita a pronunciarsi. in "confessioni e anatemi", sequela di perplessita`, si troveranno interrogativi ma nessuna risposta. del resto, quale risposta? se ce ne fosse una la si conoscerebbe, con buona pace del devoto dello stupore". queste le parole con cui lo stesso cioran presentava, nel 1987, quello che sarebbe stato l`ultimo suo libro pubblicato in vita, una raccolta di aforismi.
giunto al suo trentesimo anno, il protagonista del racconto che da` il titolo a questo libro avverte che sta entrando in una zona della vita dove i nomi si scollano dalle cose, le cose vagano sospese, la spinta a muoversi si arresta per un lungo momento. qualcosa di simile e` sottinteso nella nascita di questo libro: dopo aver sbalordito con la precoce perfezione e felicita` delle sue liriche, ingeborg bachmann sembro` ritrarsi, dopo i trent`anni, in un suo nuovo regno della prosa, che qui si manifesta per la prima volta (1961). ed e` un mondo doloroso, ambiguo, investito da onde di delirio. ma soprattutto e` un mondo dove nulla viene lasciato nella cornice dei suoi significati prestabiliti. qui sui fatti, sulle minuzie di un processo o su un grandioso sentimento, si posa uno sguardo ardente e lucido, come se tutto cio` che esiste venisse messo alla prova di un`altra possibilita`, forse quella a cui musil alludeva chiamandola "l`altro stato". letti oggi, questi racconti rivelano con nettezza certi caratteri che sfuggivano ai primi lettori ammirati. innanzitutto l`agilita` e trasparenza della lingua, che rimanda a "una sorta di dolcezza austriaca", quel clima in cui la bachmann stessa riconosceva la sua unica affinita` con rilke. poi la sicurezza nello sfuggire alle innumerevoli stoltezze che donne e uomini si raccontano sui loro rapporti. infine la capacita` di lasciar trasparire, dietro ogni vicenda, l`ombra di una "partenza verso l`assoluto".
sono ormai cinque, in meno di sei mesi, le donne accoltellate. tutte nella stessa zona, il xviii arrondissement, a nord di place clichy. tutte alla stessa ora, tutte con lo stesso rituale: dopo averle colpite alle spalle, l`assassino straccia loro le vesti. ma non le deruba, ne` le violenta. la polizia brancola nel buio. sara` maigret - dopo un interessante discussione con uno psichiatra - a risolvere il caso. per riuscirci dovra` tendere all`assassino una doppia trappola mortale, ma soprattutto dovra` scavare nell`oscura psiche di un uomo apparentemente rispettabile, sviscerare il suo perverso legame con due donne - la madre e la moglie - tiranniche e protettive al tempo stesso e smontare il tortuoso meccanismo che l`ha indotto a uccidere.
i cavalieri sono cinque amici d`infanzia di estrazione sociale e di etnie differenti. due di loro sono figli della rivoluzione castrista, mentre altri due sono legati alle tradizioni ancestrali di cuba e praticano la santeria. in epoca di crisi economica escogitano fantasiosi sistemi per guadagnarsi da vivere: c`e` chi apre un ristorante tipico e chi indaga sui casi di priapismo registrati a causa del consumo di un frutto particolare, sperando di fabbricare una sorta di viagra fatto in casa. ma il dramma e` in agguato: il nitro, uno dei cavalieri, ha sposato l`ex ragazza di un boss malavitoso, che per vendetta fa rapire e violentare i due innamorati, mentre il buitre frequenta balordi e delinquenti. non manca un colpo di scena finale.
il ballo che da` il titolo non ci sara`; e nemmeno la preparazione. aleggia forse l`attesa, ma come di un evento abituale, che si ripete ogni anno. per cui il ballo degli orgel e` un punto d`arrivo e si racconta invece cio` che successe, nei tempi precedenti il loro ballo, ai coniugi conti orgel, grandi aristocratici di antichissimo lignaggio. pubblicato nel 1924, un anno dopo la morte precocissima a vent`anni del suo autore, quel radiguet del romanzo-mito "il diavolo in corpo" che per generazioni ha rappresentato in letteratura l`inquieto universo delle crisi giovanili, questo suo secondo e ultimo romanzo, concluso ma non rivisto, fu sottoposto all`opera di revisione redazionale di cocteau.
e una notte tiepida. una jaguar corre a folle velocita`. a bordo una donna e un uomo alla guida. dal buio una sagoma improvvisamente si precipita su di loro. la macchina sterza e lo evita ma il giovane beatnik, di ancgelica bellezza, evidentemente drogato, e` colpito. trascorrera` la convalescenza in casa della donna, e poi vorra` restare da lei, come "guardia del cuore", iniziando una carriera di attore, intrecciando una ambigua relazione, mentre intorno si accumulano omicidi come un`inspiegabile epidemia. tra i romanzi piu` conosciuti dell`autrice, "bonjour tristesse" e "le piace brahms?"
le memorie di matilde urrutia (1912-1985), la donna che ispiro` pablo neruda un amore appassionato che rimase vivo e saldo negli anni, costituiscono un`importante testimonianza non solo sulla figura del grande poeta cileno, ma anche sugli anni difficili eppure straordinari che la coppia visse insieme in piu` paesi di due contintenti. matilde racconda l`uomo neruda e l`avventurosa storia del loro amore, sorto quando pablo era ancora legato alla seconda moglie, delia del carril, dai loro incontri clandestini a berlino, a nyon, a roma, a parigi, fino al "paradiso" del loro amore, il lungo soggiorno sull`isola di capri in una casa finalmente tutta per loro.
parigi, bruxelles, colonia, berlino, dresda, ratisbona, milano, vigevano, torino: queste le tappe di un viaggio turistico un po` particolare che consiste nel visitare i brutti quartieri delle grandi (e meno grandi) citta` europee. nel bus che porta in giro queste "anime belle", le storie e i rapporti si intrecciano in un girotondo grottesco, intorno al rapporto tra l`animatore jason e la sua ragazza olympe.
il romanzo racconta la storia di un "dono", un dono di natale stregato e crudele, e di uno sventurato patto che il protagonista, il chimico redlaw, sancisce con il proprio doppio fantasmatico. il dono - che egli e` condannato a trasmettere a tutti coloro che gli si accostano - e` quello di poter dimenticare, poiche` e` soprattutto "torto, dolore e affanno" che la memoria del passato sembra portare con se`. ma non comprende, il severo scienziato, che insieme a tutto questo se ne andranno ricordi, emozioni e desideri, e tutto cio` che va a costruire, nel tempo, lo spessore della natura umana. il romanzo e` proposto in un`edizione critica, con testo inglese a fronte.
il libro e` una lunga lettera che piero ottone scrive ai suoi tre piccoli nipoti. una serie di riflessioni dell`autore sul grande gioco che e` la vita: "ora vi scrivo una lettera. non certo per risparmiarvi le ambasce che vi attendono, non certo per farvi evitare gli errori: altro ci vuole. forse per aiutarvi a capire, qualche volta, se ci riesco. ma soprattutto, per rimanere un po` piu` a lungo fra voi. e per farvi sentire, quando leggerete e capirete, che vi sono stato molto vicino".
una carrozza in viaggio da mosca verso la tenuta di jasnaia polyana. a bordo lev tolstoj e la sua fresca sposa, di vent`anni piu` giovane di lui. sono due persone molto diverse, forse troppo. lui e` un uomo impetuoso, un nobile e un soldato di valore, uno scrittore di grande talento, insomma una personalita` eccezionale da molti punti di vista. lei e` una ragazza sensibile, dall`apparenza fragile, affascinata e intimidita. quel viaggio nuziale e quella notte saranno un dramma e una rivelazione: le nature dei due sposi verranno immediatamente messe a nudo, in quelle ore si riverberano interi i loro destini.
l`uomo e` condannato alla solitudine? leggendo ford sembra proprio di si`, con tutte le mogli e i mariti separati che si incontrano nei suoi libri. i piu` saggi sembrano essere spesso i ragazzi, i figli di queste coppie, adolescenti malinconici che, abbandonati a se stessi, cercano di tenere in piedi la baracca e osservano i disastri degli adulti con uno sguardo freddo e crudele. gli "infiniti peccati" sono generati dalla nostra incapacita` di essere fedeli, affettuosi, sinceri, pazienti, onesti, appassionati, di essere veramente attenti e vicini alle persone che amiamo. dieci racconti e un unico tema: l`amore e i drammi, piccoli e grandi, provocati dalla nostra inettitudine ad aver cura di questo sentimento.
quella che si narra in questo libro non e` la storia di un cane. e la "biografia morale" di un animale non immaginario ma esemplare, che racconta come intelligenze diverse, umana e canina, cominciano a sfiorarsi. infatti, grazie allo stile "lunatico" di berselli, al suo divagare un po` picaresco, decollano subito, con vari scodinzolii, storie molto italiane e politiche, disincantate e ironiche, in cui avventure e disavventure di razze differenti si "specchiano in una visione di pura tolleranza, all`insegna di un relativismo assoluto, di un italianissimo `si`, vabbe`...`. allora non stupitevi se la biografia "reazionaria" di liu` si intreccia con quelle di montanelli e de felice, di cacciari e agnelli, di pasolini e nanni moretti, fra aneddoti memorabili e detti molto celebri o strazianti. intorno all`idea di un cane", ecco allora una societa` italiana che guarda attonita se stessa, la sua cultura e il suo modo di essere, e alla fine si convince che un metodo, o un rimedio, per la convivenza ci dev`essere: basta accontentarsi di raccontare storie, accoccolati su un divano, immaginando magari una portentosa festa con tutti gli amici che abbiamo, mentre fra i piedi scalzi si diffonde il tepore dolce, filosofico e irrimediabilmente, deliziosamente, poco progressista dell`ultimo riferimento politico rimasto, la pancia calda di liu`".
los angeles: elvis cole riceve la telefonata che aspettava sin dell`infanzia. la polizia ha trovato in un vicolo un uomo ferito a morte e completamente tatuato che, prima di morire, e` riuscito a pronunciare le sue ultime parole: "sto cercando mio figlio, elvis cole". da sempre ossessionato dalla figura del padre, su cui sa poco o niente, elvis si rivolge alle uniche persone che possono aiutarlo: l`enigmatico amico joe pike e la tagliente detective carol starkey. insieme i tre si lanciano in un`indagine che arrivera` a far luce sull`identita` dell`uomo morto e sul suo terribile segreto. ma ancora non sospettano di aver risvegliato un mostro che dormiva: un killer spietato, uno psicopatico convinto che cole gli stia dando la caccia...
romanzo d`esordio di bernari, pubblicato per la prima volta nel 1934, "tre operai" rimane anche il suo capolavoro. un libro coraggiosamente ideologico, provocatorio nel linguaggio, non allineato alla produzione d`arte del tempo e che e` alla base di tanta letteratura neorealistica degli anni sessanta e settanta. racconta le incerte schermaglie sentimentali di teodoro, marco e anna, lavoranti in una lavanderia, un amore drammatico sullo sfondo delle lotte degli operai meridionali.
in "giovinezza", in "lord jim" e in "cuore di tenebra" charles marlow aveva raccontato le vicende di personaggi annientati dall`incontro con il destino. ma in questo libro joseph conrad gli affida un compito ancora piu` delicato, e per molti versi estremo: raccontare direttamente il destino, o meglio il puro e semplice caso, una forza "assolutamente irresistibile, per quanto si manifesti spesso in forme delicate, quali ad esempio il fascino, reale o illusorio, di un essere umano". "il caso" e` la storia di flora de barral, giovanissima figlia di un banchiere rovinato dalla speculazione (dopo avere a sua volta rovinato migliaia di investitori): finendo in carcere questi fa della ragazza una diseredata, senza altro diritto che la compassione. ed e` la storia di come questa creatura esile, silenziosa e ostinata lotti per resistere all`"infatuazione del mondo", e alle attenzioni "di persone buone, stupide, coscienziose". di come la devozione di un uomo, il capitano anthony, le sembri all`improvviso una salvezza possibile. di quello che un lungo viaggio in mare puo` nascondere, e un matrimonio puo` rivelare. e della tragedia cui tutto cio`, inevitabilmente, conduce. eppure "il caso" e` anche un romanzo felice, che per la prima volta conquisto` a conrad schiere di lettori entusiasti: uscito nel 1913, fu il suo unico vero successo popolare.
nel castello di altramano si aggira un nuovo, spettrale ospite. le strampalate invenzioni del conte valvino si rivelano come sempre inutili ad affrontare il problema, mentre l`acchiappafantasmi assunto dalla contessa mentina non sembra il piu` affidabile degli individui. sara` quindi il corvo edgar, "arma segreta" del castello, a prendere in mano, ops, in zampa la situazione, perlustrando l`antico maniero per vedersela con lo spettro misterioso... eta` di lettura: da 9 anni.
quando, il 10 agosto 1914, le campane suonano a martello annunciando la mobilitazione, nemmeno il mite, smarrito anthime riesce a sottrarsi all`esultanza generale, alle discussioni febbrili, alle risate senza fine sovrastate da inni e fanfare. e poi - lo dice anche charles con la consueta sicumera - e` questione di quindici giorni al piu`, sara` una guerra lampo. un ultimo, antinomico sguardo d`addio alla deliziosa bianche - la giovane che ama ma che charles ha ovviamente conquistato per primo - e, insieme a lui e agli inseparabili padioleau, bossis e arcenel, eccolo partire da nantes alla volta dell`ignoto. ignoto che rimarra` tale per tutti i cinquecento giorni che passera` al fronte, perche` per anthime la guerra non puo` che essere un evento tenebroso e indecifrabile: anche quando si lancia curvo e goffo contro il nemico, preceduto dalla lama della baionetta che fora l`aria gelida, anche quando apprende della morte di charles, abbattuto insieme al farman f 37 sul quale compiva un volo di ricognizione, anche quando vede bossis inchiodato a un puntello di galleria, anche quando si vomita addosso di paura e di disgusto - anche quando una scheggia di granata, simile a una levigata ascia neolitica, punta su di lui come per regolare una questione personale. d`ora innanzi, la sua vita minuscola sara` diversa - inaspettatamente, sorprendentemente diversa.
il bar sport e` quello dove non puo` mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la `luisona`, la brioche paleolitica condannata ad un`esposizione perenne. il bar sport e` quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. nel bar sport fioriscono le leggende, quelle del piva (calciatore dal tiro portentoso), del cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive.
puo` un croissant portarci sulla luna? e una banana farci conoscere un paese lontano? maria montessori, dopo piu` di un secolo, continua a fare scuola: diamo al bambino l`intero universo partendo dal suo ambiente, ci dice ancora oggi, e il cibo, puo` costituire un valido tramite tra l`ambiente e la conoscenza.
"una storia elettrica" e` il titolo di un viaggio fra le esperienze progettuali piu` recenti di italo rota e legate al tema dell`energia in tutte le sue forme: produzione, riconversione, energia naturale, etc. al contempo pero` il titolo e` anche un omaggio alle poesie elettriche di corrado govoni, pubblicate circa un secolo fa, proprio per cercare di evitare tutti i luoghi comuni del "funzionalismo ingenuo" che la letteratura - la retorica - sulla sostenibilita` e sull`ecologia continuano a proporre senza sosta. e possibile dunque progettare insieme con la natura e non contro di essa? ed e` possibile ricavare da questa nuova modalita` progettuale anche una inedita linea poetica? a queste domande rota cerca di rispondere in questo libro riccamente illustrato come un rutilante tabloid, accompagnato dalle fotografie di mattia balsamini, giovanni chiaramonte e dello stesso rota.
una raccolta dei piu` celebri miti greci scritti in modo da poter essere raccontati ai piu` piccoli. come non farsi catturare dal fascino del poeta arione, salvato da un delfino che lo riporta sulla terraferma sul suo dorso? o dalle avventure degli argonauti alla ricerca del vello d`oro? non mancano le storie di aracne, teseo e il minotauro, pegaso e bellerofonte, medusa e ulisse. eta` di lettura: da 9 anni.
nella palermo del 1893 raffaele palizzolo, detto "il cigno", e` deputato parlamentare e consigliere del banco di sicilia: e` arrivato al potere giocando in borsa con i soldi dei risparmiatori. emanuele notarbartolo, che ha diretto l`istituto bancario per oltre dieci anni, quando viene allontanato dal suo incarico per volere del cigno denuncia la situazione di illegalita` in cui e` sprofondato il banco, fino a ottenere l`apertura di un`inchiesta. ma non puo` portare a termine il suo compito di testimone, perche` viene barbaramente ucciso a coltellate su un treno diretto a palermo. al centro di tutto, lo scandalo del banco di sicilia e gli ultimi governi di francesco crispi, il grande manovratore. la storia del primo delitto di mafia nella sicilia di ieri, diventa lo specchio inquietante di tutte le connessioni tra mafia e politica che continuano a inquinare la vita italiana di oggi.
ida ragone vive a roma, in una casa con la doccia rotta, ma piena di libri e compiti da correggere. insegna italiano, il suo lavoro e` una passione e una sfida: ogni anno la costringe a ripartire da zero, da un`altra scuola, con allievi diversi. ora e` di nuovo settembre, ma quella in cui finisce non e` una scuola qualsiasi: insegnera` al liceo dell`ospedale, dove, le spiegano, i ragazzi guariscono difficilmente, o mai del tutto. e cosi` che inizia il suo anno breve, e fin da subito ida capisce che e` lei ad aver bisogno di imparare: a sorridere dietro la mascherina, a leggere dante davanti a una flebo, a non fare domande sbagliate. tra i suoi studenti c`e` salvatore, che non smette di sperare mentre aspetta il suo trapianto. c`e` mattia, che si rifiuta di parlare, ma riesce a farsi capire lo stesso. e poi giulia, con la battuta pronta e le unghie colorate come fragole; rosy e leila, consumate dall`anoressia; elisa, che nessuno sa cos`abbia. incontrarli sara` per ida un`esperienza sconvolgente e profondissima, in cui ogni giorno dovra` rimettere in discussione tutto cio` che crede di sapere su se stessa e fare i conti con un segreto del suo passato. stavolta ricominciare da zero e` impossibile.
questo volume rappresenta una delle pietre miliari del percorso filosofico di umberto eco e una delle pietre miliari della riflessione semiotica internazionale tout court. eco torna alla filosofia (ammesso che mai se ne sia distaccato), per confrontarsi soprattutto con l`ontologia e le scienze cognitive in materia di percezione, realismo, iconismo. confrontandosi con i nodi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da aristotele a heidegger, eco discute i problemi dell`essere, della verita`, del falso, del riferimento, della realta`, dell`oggettivita` della conoscenza e della congettura. con straordinaria lucidita`, eco anticipa cosi`, nel 1997, temi destinati a diventare cruciali nel dibattito filosofico attuale - prima fra tutte la questione del realismo.
tom ze` e` il tropicalista dimenticato, il maledetto, lo sperimentatore che rompe le regole. protagonista del movimento che nel `68 brasiliano decreto` la prima vera rivoluzione musicale dopo la bossa nova, rimase per vent`anni nell`oblio, finche` david byrne, leader dei talking heads, lo scovo` durante uno dei suoi primi viaggi in brasile. figura misteriosa e di culto per i fan sparsi in tutto il mondo, tom ze` ha avuto una carriera oscillante, dal successo televisivo ai tour auto-organizzati nei piccoli centri della provincia. questa biografia ufficiale, frutto di anni di confronto tra l`autore e il musicista, traccia la sua rotta artistica e personale, dall`infanzia alle prime esperienze con la dodecafonia brasiliana di hans-joachim koellreutter, agli appartamenti che traboccano utopia di sa`o paulo dove nascera` il movimento tropicalista che lo vede al fianco di caetano veloso e gilberto gil, all`ostracismo, fino alla riscoperta. nella costellazione di riferimenti e figure che compaiono nella vita di tom ze` si incontrano, tra gli altri, il manifesto antropofago di oswald de an-drade, l`architettura di lina bo bardi, l`innovazione pubblicitaria di washington olivetto, glauber rocha, arto lindsay, jerzy grotowski. l`universo tom ze` e` sempre in espansione. prefazione di david byrne.
bastiano e` un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto molto solo. e ha una grande passione: leggere. in un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato "la storia infinita". il libraio non vuole venderlo, ma l`attrazione per quel libro e` tale che bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente, scoprendo che proprio lui non e` solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne e` anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di fanta`sia, con le sue mitiche creature e le sue citta` sospese. moderno romanzo di formazione, storia di un`anima, folgorante scoperta dell`amore, indimenticabile avventura, ma anche lungo viaggio nell`immaginario e itinerario nell`arte e nella mitologia, "la storia infinita" e` uno dei grandi libri per tutti del nostro tempo che ha conquistato, avvinto e incantato generazioni di lettori.
messa per la prima volta in scena sul palcoscenico del teatro sant`angelo a venezia nel 1753, "la locandiera" piacque subito molto, anche se forse non riusci` ad affascinare del tutto il pubblico del tempo. originale, spiazzante, giocata su una storia d`amore che non si sviluppa secondo gli schemi consueti, ma anzi li rovescia in un gioco di imprevisti, "la locandiera" era probabilmente troppo "moderna", troppo audace per la sua epoca. piu` che una vicenda sentimentale, il commediografo veneziano aveva infatti scritto una storia sull`egoismo e sulla forza di carattere, magnificamente rappresentati nella seducente e sicura mirandolina, civetta e donna d`affari, indimenticabile e luminoso esempio di un eterno femminino davanti al quale devono crollare tutte le difese degli uomini, anche e soprattutto di quelli che fanno sfoggio di un`esasperata misoginia. postfazione di giorgio strehler.
google viene usato per eseguire ricerche piu` di un miliardo di volte al giorno, creando un`incredibile opportunita` per portare il vostro business davanti a migliaia di persone ogni minuto..., ma solo se sapete quel che state facendo. gli esperti di adwords perry marshall e bryan todd vi svelano i concetti fondamentali, le tecniche, gli strumenti e i trucchi che google tiene gelosamente segreti. riuscirete cosi` a creare una campagna aggressiva e razionale, che aumenti la vostra visibilita` nei motori di ricerca e che vi faccia ottenere piu` clic e aumentare le vendite.
febo ha tredici anni e vive insieme ai nonni in un piccolo borgo sull`appennino all`ombra dei castagni gemelli, popolato da leggende paurose e da un`umanita` bizzarra e variopinta: ci sono bue e suo padre chicco, slim e i sette fratelli carta, pietrino detto zanza che di febo e` il piu` caro amico, celso l`indio silenzioso con il suo cavallo strappafiori. e poi c`e` ca` strega, dove vive luna, muta e selvaggia, con la sua stravagante famiglia capeggiata da una nonna dotata di poteri magici. il destino di febo e luna e` segnato da un pomeriggio al luna park, e dalla profezia su una misteriosa mano di ferro. le loro strade si dividono - lei finisce in un istituto di suore dove il dottor mangiafuoco le fara` recuperare la voce, mentre lui va a studiare in citta` dove ritrova un padre megalomane, sempre sul punto di concludere "un grande affare" e una madre amareggiata. pur se lontani, febo e luna non smettono mai di pensarsi e di volersi bene. lui tutto grandi teorie e proclami, lei concreta e battagliera. il destino della loro vita e` lasciarsi e ritrovarsi, e ogni volta il loro distacco e` preceduto dalla separazione, premonitrice e crudele, di un`altra coppia di amanti. anche quando, sullo sfondo di un`isola cristallina, si illudono brevemente di poter restare sempre insieme, si perderanno. gli anni passano, febo adesso ha un figlio amato e indipendente, e della passione per la natura e l`ecologia ha fatto un mestiere; luna aiuta i deboli e insegna la lingua dei segni a chi non ha la voce. su di loro incombe l`ultima separazione, lei nel gelo del nord, lui nel cuore di una foresta tropicale.
calista frangopoulou e` una donna sposata di cinquantasette anni, con due figlie gemelle in procinto di lasciare casa. ariane andra` a studiare al conservatorio di sydney e francesca e` stata ammessa per l`anno successivo all`universita` di oxford. dopo aver lasciato ariane all`aeroporto, calista ricorda quando, nel 1976, lei stessa era stata in america per tre settimane e l`incontro casuale che le aveva segnato l`esistenza: una sera a los angeles, con la sua amica gill, si era ritrovata a tavola con billy wilder, senza sapere chi fosse. un`occasione fortuita che un anno dopo l`aveva portata a lavorare come interprete dal greco sul set del penultimo film del grande regista, fedora, che avrebbe determinato la sua scelta di diventare compositrice di colonne sonore e che, molti anni dopo, le avrebbe permesso di maturare una decisione importante con la leggerezza del finale di un film di billy wilder. un delicato romanzo di formazione che e` anche l`intimo ritratto di una delle figure piu` intriganti del cinema di tutti i tempi.
prima di "rincorrendo l`amore", nancy mitford - la maggiore delle sei bellissime, stravaganti e alquanto scandalose figlie del barone redesdale - aveva scritto quattro romanzi: con scarso successo e scarsissimi benefici per le sue precarie finanze. fu l`amico evelyn waugh a incoraggiarla a riprovarci; e fu l`incontro con l`uomo che sarebbe diventato il grande amore della sua vita (gaston palewski, colonnello delle forze armate della francia libera) a fornirle l`ispirazione. non a caso nel libro, a lui dedicato, palewski compare sotto le spoglie del seducente fabrice, che fara` innamorare di se` linda, la svagata e incantevole protagonista. e questa volta il successo fu immediato e fenomenale, poiche` a un pubblico provato dagli stenti della guerra il romanzo forniva i suoi ingredienti preferiti: l`amore, l`infanzia, i veleni e il fascino inesauribile dell`alta societa` inglese. , ha scritto alan bennett, "rincorrendo l`amore" e` , che dopo oltre tre quarti di secolo non ha perso un grammo della sua piacevolezza. un mondo in cui nancy mitford mette in scena i suoi personaggi, inguaribilmente eccentrici ma dalle maniere impeccabili, protagonisti di amori ardenti e insieme ridicoli, con un perfetto dosaggio di ironia, indulgenza e ferocia.
ultimo volume della pubblicato da proust in vita, tra maggio 1921 e aprile 1922, e` il libro piu` costruito e al tempo stesso libero, arioso e inventivo dell`opera, secondo lo stesso autore. a primeggiare e` la figura di charlus, una delle piu` grandi creazioni dell`universo proustiano, insieme al personaggio di albertine, entrambi protagonisti di episodi erotici a sfondo omosessuale. ma contiene anche uno dei momenti piu` alti, vibranti e commoventi della : la scoperta, da parte del narratore, delle celebri "intermittenze del cuore".
nella cameretta di samantha spicca appeso al muro il poster di una donna lupo, , una donna che non si arrende davanti a nulla e sa difendersi e tirare fuori i denti. samantha invece, a 17 anni, ha raccolto nella vita solo tristezze e non ha un futuro davanti a se`. non e` solo la poverta` della famiglia; e` che la gente come lei non ha piu` un posto che possa chiamare suo nell`ordine dell`universo. lo stesso vale per tutti gli abitanti di colle san martino: vite a perdere, individui che, pur gomito a gomito, trascinano le loro esistenze in solitudine totale, ognuno con i suoi sordidi segreti, senza mai un momento di vita collettiva, senza niente che sia una cosa comune. sul paese dominano, rispettivamente dall`alto del palazzo padronale e dal campanile della chiesa, cicci belle`, , e un prete reazionario, padre graziano. i due si odiano e si combattono; opprimono e sfruttano, impongono ricatti e condizionamenti. cicci belle` prova un solo affetto, per il figlio mariuccio, un ragazzone di 32 anni con il cervello di un bambino di 5; padre graziano porta sempre con se` il nipote faustino, bambino viziato, accudito da una russa silenziosa, ljuba. samantha non ha conforto nel ragazzo con cui e` fidanzata, nemmeno nei conformisti compagni di scuola; riesce a comunicare solo con l`amica nadia. tra squallide vicende che si intrecciano dentro le mura delle case, le sfide dei due prepotenti e i capricci di un destino tragico prima abbattono la protagonista, dopo le permettono di vendicarsi della sua vita con un colpo spregiudicato, proprio come una vera donna lupo; un incidente, un grave lutto, un atto di follia, sono le ironie della vita di cui la piccola samantha riesce ad approfittare. la penna di antonio manzini, che ha descritto un personaggio scolpito nella memoria dei lettori come rocco schiavone, raffigura individui e storie di vivido e impietoso reali
per gli abitanti di akbar, nell`antico libano, il monte cinque e` un luogo inaccessibile, abitato dagli de`i che governano i loro destini. quando, per sfuggire alla persecuzione della regina gezabele, il profeta elia e` costretto a lasciare israele, un angelo gli svela che la strada della sua salvezza - l`arduo cammino verso la realizzazione e la santita` - conduce proprio nella citta` fenicia. in questo mondo straniero, turbato da superstizioni, conflitti religiosi e tradizioni immutabili, il profeta viene accolto da una donna caritatevole, ma deve affrontare i pregiudizi della comunita`. mentre l`esercito assiro preme sotto le spesse mura di pietra di akbar, il signore ha ordinato tremende prove per elia, che dovra` affrontare il monte cinque e i suoi demoni. si puo` davvero accettare la morte dell`amata in nome della fede? quale prezzo si deve pagare perche` trionfino la giustizia e la verita`? un romanzo sull`amore e la fiducia, che esplora fino a che punto possiamo guidare il nostro destino, quando l`inevitabile arriva nelle nostre vite.
per commemorare l`armistizio in un paese sconosciuto del terzo mondo appena uscito dalla guerra, viene commissionata una nuova strada che connette le due meta` dello stato fratturato. sono incaricati del lavoro due uomini che vengono da un paese del primo mondo, due contractor mercenari. per ragioni di sicurezza, prima di iniziare, si sono dati degli pseudonimi numerici. numero quattro, quello incaricato di guidare l`avveniristica macchina asfaltatrice rs-90, si attiene a una disciplina monastica: devono fare una strada perfettamente dritta, lunga 260 chilometri, e i tempi sono stretti, il lavoro deve essere completato prima della parata celebrativa. numero nove, che in sella al suo quad si assicura che non ci siano ostacoli davanti e dietro, e` invece in vena di avventure e curioso di cio` che lo circonda. conosce la lingua locale, mangia le cose del posto invece di limitarsi ai frullati di proteine della razione, fa amicizia come puo` sulla strada e, in generale, fa di tutto per non attenersi al rigoroso protocollo previsto. quattro capisce immediatamente che nove e` un "agente del caos", che rischia di compromettere il lavoro e che, peggio, rende piu` incerto il ritorno a casa. la grande protagonista de "la parata" e` l`attesa. quattro e` a modo suo simile al nostro giovanni drogo del deserto dei tartari di buzzati: la sua fortezza e` la macchina asfaltatrice in cui passa le sue giornate e i suoi tartari sono il collega nove e la popolazione locale. ma il romanzo e` anche la storia di scontro vizioso fra i due protagonisti, fra oriente e occidente, e fra le due anime contrastanti di quattro, quella scientifica e quella umana ed empatica. stranieri in una terra straniera devastata dalla guerra, quattro e nove sono protagonisti di un`allegoria che vuole mostrare l`assurdita` della loro posizione e le conseguenze della loro presenza.
john ronald reuel tolkien ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della terra di mezzo. dopo la sua scomparsa il figlio christopher per volonta` del padre ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. "il libro dei racconti perduti - seconda parte" segna il ritorno di alcuni personaggi e vicende incontrati nel primo volume della storia della terra di mezzo ma anche la comparsa di creature, episodi e leggende nuovi raccontati con tutta la forza creativa e il genio di j.r.r. tolkien. tra le narrazioni che costituiscono i pilastri su cui si regge la storia di arda si trova la storia d`amore tra beren e luthien, le avventure di turin turambar e lo spaventoso confronto con il drago glorund, ma anche la strenua resistenza dei signori elfici contro l`esercito di morgoth e la creazione della collana dei nani, la splendente nauglafring. le sei storie qui raccolte sono arricchite dai commenti e dalle note di christopher tolkien, che indica ai lettori riferimenti e percorsi per continuare ad esplorare la vastita` e la profondita` della fantasia ma anche della competenza storica e linguistica del padre. e il viaggio non e` che all`inizio...