Un classico della Blue Note. Ristampa rimasterizzata 2007 di un album del 1960. Con Dizzy Reece, Stanley Turrentine, Reggie Workman e Art Taylor.
Ex countryman, Jonny Fritz da Nashville si trasferisce a Los Angeles e firma per la ATO. Un disco un pò fuori dal coro, prodotto da Jim James (My Morning Jacket) e con i due Goldsmith (Dawes) in session. Testi bizzarri, ma canzoni solide, più rock che roots. Cambio di indentità musicale? Probabile, ma anche segno di maggiore personalità.
Le lettere di questo stupefacente epistolario sono in gran parte indirizzate ad Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Paul Bowles e pochi altri, uniti dalla convinzione di essere destinati a qualcosa di grandioso, e guidati dallo stesso Burroughs, guru sui generis e artefice di un «lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi». Seguiremo così el hombre invisible – come lo avevano soprannominato gli arabi – per i vicoli di Tangeri, lo vedremo sperimentare, fino al limite, ogni tipo di droga e cercare ovunque strumenti per scardinare «il film fraudolento» della realtà.
Splendido disco di shuffle jazz, pubblicato dalla Capitol nel 1961. Jonah Jones ed il suo quartetto, alle prese con brani come You're Driving Me Crazy, Misty, Lazy River, On The Sunny Side of The Street, One For My Baby. Capitol Records, ristampa, made in France, 1984. Copia originale.
2CD. Per la prima volta pubblicate nella loro interezza le registrazioni del concerto del grande chitarrista jazz a The Five Spot Cafe di New York del 25 agosto 1959 insieme a Art Blakey e a Tina Brooks al sassofono, Bobby Timmons e Roland Hanna al piano e Ben Tucker al basso. Contiene un corposo libretto con saggi e foto inedite.
