flavio caroli si e` interrogato sui vari modi di rappresentare gesu`, curiosita` nata da ragazzo confrontando il cristo con la barba del vangelo secondo matteo di pier paolo pasolini con quello imberbe dei mosaici ravennati di sant`apollinare nuovo e del mausoleo di galla placidia. sollecitato da tale contrasto, l`autore ripercorre la tradizione iconografica millenaria che vede il figlio di dio raffigurato ora simile a un giovane apollo ora nei panni di un uomo maturo, con barba e capelli lunghi. passando dai primi affreschi paleocristiani a cimabue, da piero della francesca a michelangelo, da gauguin a warhol, da pasolini a olmi, "il volto di gesu`" ripercorre in modo appassionante quasi venti secoli di storia dell`arte raccontando come pittori, scultori e registi hanno risposto al mistero delle sembianze di cristo. una sfida all`immaginazione, poiche` "anche le immagini che produrra` su di lui la fantasia del futuro non saranno ne` oggettive ne` innocenti. saranno le immagini del gesu` di cui avra` bisogno il mondo di domani".
dicono che in famiglia tutti si lamentassero dell`avarizia di pericle, ma che al contrario gli ateniesi gli fossero ben grati quando esponeva loro con precisione - con acribia si comincia a dire - i rendiconti delle spese di denaro pubblico per una guerra o un monumento o un`impresa di conquista. moneta e trasparenza, gloria futura e investimenti attuali, democrazia ed esattezza: un saggio brillante per scrittura e competenza ci racconta in modo nuovo le strategie economiche di chi invento` ad un tempo la bellezza e la . , scrive giovanni marginesu parlando del v secolo a. c., . e poi il saggio cede il passo al racconto, parlandoci di come fosse famosa l`avarizia di pericle, malvista in casa, ma molto gradita nelle occasioni pubbliche in cui si trattava di soldi pubblici, e di come acribia e democrazia, quando la prima significava estrema e fredda precisione e la seconda caldo sentimento etico, andassero a braccetto nella polis prima fra tutte, atene, nell`epoca d`oro dell`arte, della letteratura, della potenza e della civilta`. marginesu lavora da archeologo su frammenti e stele per narrarci la storia dei rendiconti greci, che venivano incisi con raffinata maestria sulla pietra ed esposti, in citta` e sull`acropoli, a uno sguardo quasi dalla contabilita`, in quanto gli ateniesi erano ben consci di come fossero la del loro mondo. . da questa prospettiva, marginesu narra una volta ancora, ma con grande novita` e sorprendente ritmo, di vicende e personaggi