nel 1855 un terribile terremoto devasta la citta` di edo (poi ribattezzata tokyo): nel decennio successivo hiroshige (1797-1858) intraprende a disegnare i cento volti della citta` natale. se da un lato registra i cambiamenti della citta`, dall`altro vi proietta i suoi sogni, pervasi di nostalgia. il famoso paesaggista mostra con grande lirismo i siti piu` famosi e, talvolta, la loro recente ricostruzione, ma testimonia anche con estrema precisione la vita quotidiana degli abitanti e le loro usanze. benche` il formato dei paesaggi ukiyo-e sia per tradizione orizzontale, in questa raccolta - l`ultima pubblicata mentre era vivo - hiroshige sceglie audacemente la verticalita`, giocando con primi piani e inquadrature originali, con l`arte del grande maestro della stampa qual e`. riprodotta in fac-simile con rilegatura alla giapponese, l`opera e` presentata in un elegante cofanetto che include un piccolo catalogo ragionato.
Cappelli Editore, 1977, IT. Un lungo e minuzioso lavoro dii trascrizione del film nella sua versione integrale fuori commercio, accompagnato dalla puntuale traduzione italiana dei dialoghi in dialetto catanese è stato compiuto da Enzo Ungari, con la collaborazione di G.B. Cavallaro e di Claudio Battistini per favorire la più completa intelligibilità di uno dei più grandi film della storia del cinema italiano e internazionale. Il capolavoro di Visconti, finalmente comprensibile in tutte le sue parti, diventa in tal modo libro, arricchito da adeguato corredo di immagini e dagli "appunti di memoria" di un aiuto regista di allora, che sarebbe diventato a sua volta autore: Francesco Rosi, alle prese col suo maestro sugli scogli di Acitrezza, per collaborare alla memorabile impresa.