questo testo teatrale - gia` apparso a stampa nelle edizioni corraini di mantova nel 2005, con le illustrazioni di federico maggioni - e` stato elaborato da un precedente racconto, "la vera storia di rosa vercesi e della sua amica vittoria", pubblicato da einaudi nel 2000. ha debuttato al "piccolo di milano" nell`ottobre del 2003 con paola roman, simonetta benozzo e luca mauceri
le ardite invenzioni di stile futurista, le feroci satire, le epiche narrazioni e le nobili illusioni del grandissimo poeta russo in una suggestiva raccolta dei suoi testi piu` noti. una delle migliori voci liriche del nostro secolo. testimonianza del lungo itinerario verso dio di un uomo che ha avuto un`influenza profonda sulla nostra epoca.
ogni stagione ha il suo caravaggio. questa e` la piu` propizia, perche` l`apparizione dell`ecce homo a madrid e` stata accompagnata da un coro di consensi senza precedenti per un`opera apparsa dal nulla. non capitava da tempo che un dipinto mettesse d`accordo gli studiosi, imponendosi con una evidenza inequivocabile, e questo ci fa riflettere su cio` che resta, allo stato degli studi, a partire dalla mostra di caravaggio curata da roberto longhi a palazzo reale di milano nel 1951, vero atto di rinascita di caravaggio dopo una damnatio memoriae durata circa tre secoli. da questa data, il 1951, il nome di caravaggio si infiamma ancora una volta, accendendo i desideri del mercato e dei critici, che si affannano a individuarne di nuovi, anche laddove, essi, caravaggio non sono. e a disconoscerne altri che caravaggio potrebbero essere, a volte anche con grande furbizia. questo libro di vittorio sgarbi, dunque, non solo da` conto, per la prima volta, in modo molto sistematico, documentato e con un ricco apparato iconografico, dell`ultimo straordinario ritrovamento caravaggesco, l`ecce homo, a madrid. ma e` anche l`occasione di percorrere un viaggio avventuroso ed entusiasmante nei labirinti, rivalita`, furbizie che hanno accompagnato la riscoperta di caravaggio, a partire da quel fatidico 1951, settanta anni fa esatti.