2 CD. La collezione definitiva. 31 canzoni, rimasterizzato 2005. Contiene Born To Be Wild, Desperation, The Pusher, Magic Carpet Ride, Rock Me, Monster, Snowblind Friend e tre brani di John Kay come solista
Antologia sulla carriera per il bravo, quanto poco prolifico autore Usa. 18 canzoni, una dal vivo. Copia non sigillata.
La voce di Juliette Commagere l'abbiamo ascoltata nella recente trilogia californiana di Ry Cooder. Adesso è Cooder stesso, assieme al figlio Joachim, ad apparire nel disco d'esordio di questa cantatrice di Los Angeles.
Tom Freund è uno dei cantautori più interessanti della attuale generazione Usa. Ha già alcuni dischi al suo attivo, ma questa volta ha fatto tutto con le migliori carte a disposizione. Produzione adulta, Jackson Browne e Ben Harper ospiti, bel suono ed una manciata di canzoni di vaglia. Da tenere in considerazione.
Ristampa rimasterizzata, album del 2000
Non è un novellino, Ben Arnold. Ha già diversi dischi al suo attivo, tra i quali l'ottimo Almost Speeechless. Ora esordisce in Europa con il suo ultimo lavoro, un disco un cui canzone d'autore e musica rock vanno a braccetto, con gusto ed armonia. Simplify è il suo settimo lavoro e ci presenta una serie di canzoni che mischiano abilmente blue-eyed soul, piano rock, southern-style songwriting, r&b e tracce di blues.
Roger Clyne and The Peacemakers sono una delle più longeve band del suono Americana. Anzi Clyne aveva esordito coi Refreshments, altra band di nome in quel settore musicale. Il nuovo lavoro, speziato con sonorità del border, è un disco dedicato al sociale. Infatti Clyne, nato e residente in Arizona, va contro la politica separatista della sua regione e vuole unire la gente sotto un'unica bandiera. Niente divisioni, nessuna separazione: unità, amore e musica. Gli intenti sono nobili.
Interessante quartetto che arriva dal Sud degli Usa. Ma, al contrario di molte formazioni che arrivano da quei luoghi, gli Apache Relay non sono folk, country, grass, ma bensì una rock band, con radici abbastanza originali. Infatti, se dobbiamo trovare una band di riferimento, ci vengono a mente gli Arcade Fire. Il suono è rock, sono personali e, tanto per dimostrarlo, eseguono una versione di State Trooper di Springsteen in modo assolutamente originale.
Il disco precedente a Palomino,
Vengono da Boston, hanno già qualche disco alle spalle, suonano di brutto e, grazie alla produzione esperta di Eric Roscoe Ambel, hanno lasciato il segno.
Jam band californiana con una bella esperienza alle spalle. Improvvisano molto, ma hanno anche solide radici nel progressive rock europeo anni settanta ( Pink Floyd, King Crimson ). E qui raggiungono l'apice della loro creatività con un brano che supera i 47 minuti. Una performance creativa, completamente strumentale che arriva dopo ben otto anni di silenzio.
Mick Abrahams, ex Jethro Tull ed ex Blodwyn Pig, è un uomo molto attivo, malgrado abbia superato i 70 anni. In questo nuovo album interpreta alcune delle sue canzoni preferite di sempre, e lo fa assieme a compagni di viaggio illustri: Martin Barre, Paul Jones, Bill Wyman, Terry Taylor, Bernie Marsden, Elliott Randall, Mark Feltham ed altri. Canzoni come On The Road Again, I'm A Hog For You, Bright Lights Big City, Boney Moronie, Goodnight Irene, Poison Ivy, Hungry For Love etc.
Dopo un silenzio abbastanza lungo, l'ultimo disco (con canzoni nuove ) risale al 2009 ( Lean Forward). Sono passati sei anni, ma il suono della band di Brian Henneman non è cambiato. Classico rock elettrico, stile americana, con elementi della musica di Mellencamp e Fogerty mischiati con sonorità più roots. Musica fiera, elettrica, diretta e potente. E, al solito, una manciata di canzoni che si ascoltano dalla prima all'ultima nota, senza vie di mezzo. Prendere o lasciare.
Ben Bedford è un cantautore. Non un cantautore normale, ma un grande musicista. Ha già tre dischi alle spalle ma è sopratutto con questo nuovo lavoro che mostra le sue qualità. Autore letterario, si ispira a John Steinbeck, Bedford trae la sua ispirazione anche dalla terra in cui vive, l'Illinois, ed usa una strumentazione simil classica come accompagnamento.Infatti, oltre alla sua voce ed alla sua chitarra, troviamo viola e violino ed un double bass. Tutto qui. Il resto lo fanno le canzoni: intense, poetiche, nostalgiche, struggenti. The Pilot and the Flyin Machine è una delle sorprese più belle di questo nuovo anno. Di nuovo disponibile.
Nuovo album per James Maddock. Un disco di ballate, asciutto e molto piacevole, suonato in compagnia di musicisti di notevole valore: Brain Mitchell, David Immergluck, Scott Sharrard, Steve Wickham ( Waterboys ), Ben Stivers. Maddock ha maturato un suono decisamente gradevole, che ha analogie persino con il Van Morrison di Astral Weeks,con brani in stile folk rock di derivazione irlandese, ballate profonde e melodie intense. Little Bird In The Neighbourhood è uno dei suoi dischi più belli.
2 CD. Performer navigata, rock star ed anche altro, Sheryl Crow ha coronato il suo tour del 2019, il più importante da vari anni a questa parte, con la pubblicazione di questo doppio dal vivo, registrato nello storico Ryman Auditorium di Nashville, ma anche al Theatre at The Ace Hotel di Los Angeles ed al Newport Jazz Festival. 27 canzoni, tutti i suoi brani più famosi, ma anche cover d'autore come The First Cut is The Deepest ( Cat Stevens) e Beware of Darkness ( George Harrison ). Non mancano gli ospiti: Emmylou Harris, Jason Isbell, Brandi Carlile, Maren Morris, Stevie Nicks, Lucius, Amanda Shires ed altri ancora ).
Tim Easton, rocker e cantautore elettrico, torna alle sue radici più profonde con un disco secco, poco strumentato. Easton rilegge la musica che lo ha fatto diventare adulto e lo fa in modo sopraffino, mischiando il suo finger picking con una tecnica di registrazione molto old fashioned. La scelta delle canzoni poi è sintomatica, da brani come You Don't Really Know Me a Real Revolution e Speed Limit. Legato alle radici più profonde, ricorda Leadbelly nella canzone Son My Son. La produzione è affidata a Brad Jones e Robin Eaton che hanno lavorato con Easton nel suo debut album, Special 20.
2 CD. Registrazione inedita del leggendario batterista Art Blakey, con una formazione classica dei Jazz Messengers: Lee Morgan, Wayne Shorter, Bobby Timmons e Jymie Merritt. Il concerto è stato registrato il 14 Gennaio 1961 presso Hibiya Public Hall a Tokyo, nel corso del primo tour della band in Giappone. Co prodotto da Zev Feldman e David Weiss, che hanno trasferito l'audio dai nastrfi originali. Un concerto splendido.
Di nuovo in pista Greg Dulli e la sua band, The Afghan Whigs. Il gruppo, qui al suo nono lavoro di studio, mostra una vitalità ed una forza interiori che raramente aveva palesato in passato. La sosta, dovuta al covid e le lunghe prove fatte in studio hanno reso la band ancora migliore.