pubblicato per la prima volta nel 1894, "pan" divenne ben presto uno dei libri di hamsun piu` amati. perche` e` uno dei rari romanzi moderni in cui la natura parla, nella lingua sommessa e sognante della breve estate nordica, del suo chiarore diffuso e fosforico. ed e`, insieme, l`epos di un amore impossibile che si carica sempre piu` di esaltazione e struggimento. il tenente glahn, che nelle carte trovate dopo la sua morte racconta la sfortunata passione per la giovanissima edvarda, diventa la voce stessa di quella passione, con le sue maree incontrastabili che invadono la natura tutta e creano un amalgama dove alla fine e` arduo distinguere cio` che e` paesaggio e cio` che e` psiche.
napoli, 1758: vincenzo di vivaldi ed elena di rosalba, giovani innamorati dall`animo semplice e puro, vedono il loro sogno d`amore contrastato dalla perfida marchesa, la madre di lui, che non ritiene la ragazza all`altezza della sua famiglia. ad aiutare la malvagia donna e` il diabolico monaco schedoni: e` lui "l`italiano" del titolo, losco figuro dal passato ambiguo, di nobili natali ma caduto in disgrazia dopo essersi macchiato di un`orribile colpa. tra atmosfere cupe e spaventose, colpi di scena, misteri inspiegabili, terribili prove cui sono sottoposti i personaggi, si dispiega una trama che a suo tempo conquisto` tantissimi lettori in inghilterra contribuendo al diffondersi della sensibilita` romantica.