nei versi di stratanovskij si coglie il senso di una solitudine cosmica di fronte a un dio-natura del tutto indifferente alle vicende umane, un pessimismo esistenziale venato di nichilismo, ma illuminato da improvvise epifanie mitologiche che irrompono nella vita quotidiana. peraltro l`impasse teologico non sottrae l`uomo a un impegno etico forte e costante. e dunque la poesia di stratanovskij e` anche satira o disperata denuncia: contro la russia post-comunista in mano ai nuovi ricchi e ai criminali, contro la perdita di identita` di un grande paese, contro l`ideologia della guerra che permea la vita della maggior parte dei russi, unica e piu` deprecabile forma di tradizione che si e` trasmessa attraverso tutte le trasformazioni sociali.
"la grandezza di` svevo consiste anche nella profondita` con la quale ha vissuto la condizione borghese quale condizione totale del trovarsi nel mondo, la vischiosa e camaleontica capacita` della civilta` borghese di confondersi con la vita stessa, di identificarsi con essa, arrogandosi il diritto di rappresentarla nella sua totalita` e di fare un tutt`uno con i sentimenti e i desideri dell`esistenza primaria". (dalla presentazione di claudio magris)
commedia della beffa, pseudolo mette di fronte due campioni di ribalderia: ballione, crudele mercante di fanciulle, e lo schiavo pseudolo, disposto a ogni inganno pur di aiutare il suo padrone calidoro a riscattare la bella fenicia, la giovane cortigiana di cui e` innamorato ma che e` vittima dell`avido lenone. con mille astuzie e raggiri, pseudolo riesce infine ad avere la meglio sul laido trafficante. lo schiavo si conferma cosi` uno dei personaggi chiave della commedia plautina: motore dell`intreccio, ne e` allo stesso tempo il padrone e il creatore, quasi che per suo tramite il poeta stesso si manifesti sulla scena. annoverato insieme almiles gloriosus e al truculentus tra le incentrate su una figura comica dominante, lopseudolo e` per la ricchezza di scene irresistibili, per l`esuberanza del linguaggio, per l`audacia beffarda del protagonista quella che meglio esprime le caratteristiche del teatro plautino. introduzione e note di margherita rubino.
come in tutte le sue raccolte poetiche, in "ad no`ta", cioe` la notte, baldini mette in scena personaggi di paese, ma come stravolti, beckettiani. riscatta il bozzetto di provincia con una visionarieta` surreale e con un`affabulazione che provoca continui cortocircuiti mentali. ma proprio in questo libro che sta in mezzo alla sua produzione poetica, dopo "la na`iva" e "furistir" e prima di "ciacri" e "intercity", baldini ha collaudato quel monologo torrentizio senza pause tanto efficace nella recitazione in pubblico (di cui baldini stesso era un campione insuperabile). questi monologhi si strutturano in catene aperte di associazioni che sembrano deragliare all`infinito, ma che invece vengono sapientemente ricondotte al punto di partenza o culminano in una riflessione finale nella quale l`autore, quasi appartato dietro ai suoi personaggi, fa sentire la sua voce ironica e malinconica. tutti i suoi personaggi sono dei falliti, ma con ossessioni geniali. baldini li ama profondamente e li fa amare a tutti i suoi lettori.
nel panorama della poesia in lingua spagnola degli ultimi anni, la voce di rafael cadenas si staglia come una delle piu` originali e profonde. il poeta venezuelano ha vinto tutti i premi piu` importanti fino ad arrivare, nel 2022, alla vera e propria consacrazione con il premio cervantes. nella sua opera, lo stupore nell`osservare il segreto delle cose e dell`esistenza si salda con una costante riflessione sull`essenza del fare poetico, in cui la parola, esatta e libera da ogni impurita`, diventa l`unica vera occasione per avvicinarsi agli altri, alla natura, al tutto. in queste sue due ultime raccolte, delle quali viene qui proposta un`ampia sintesi, scopriamo un poeta che ha letto e meditato basho`, che conosce lo zen e il taoismo, ma che conserva la lucida ironia che lo ha sempre contraddistinto. col passare degli anni, la sua poesia si e` fatta piu` trasparente, riflessiva, quasi sapienziale. il poeta si apre all`intensita` del reale, lotta contro l`inerzia delle parole e il fardello del tempo, e` sul punto di scoprire il mistero del mondo, per poi arrendersi al silenzio, all`estatica meraviglia di una realta` inespugnabile.