una pratica guida da viaggio nel paese degli editori, dedicata agli scrittori inediti, ma anche agli autori professionisti, ai narratori, ai saggisti, ai traduttori, agli illustratori in cerca di editore. un testo utile per gli allievi dei laboratori di scrittura e per gli studenti dei corsi di laurea in scienze della comunicazione.
buono o cattivo, genuino o artefatto, allettante o disgustoso, raffinato o frugale, sano o pesante: ognuno di noi sa istintivamente distinguere e scegliere il proprio cibo. ma forse non sa bene il perche`. basandosi non solo sulla letteratura scientifica e sull`indagine sociologica, ma anche sulla narrativa, il cinema, la pubblicita`, l`autrice traccia un suggestivo itinerario che esplora gli aspetti individuali, sociali e culturali del cibo, nelle sue complesse relazioni con il corpo e le emozioni, a partire dall`infanzia e dalla vita familiare, attraverso le varie dinamiche del gusto e del disgusto, delle tentazioni e delle repulsioni, del rifiuto e del piacere.
zargani ripercorre le traversie della sua famiglia nei sette anni di persecuzione antiebraica: la perdita del lavoro del padre violinista, l`esclusione dalle scuole, il fallito tentativo di espatrio e, dopo l`otto settembre, la fuga vera e propria da torino e infine gli ultimi mesi in una valle di montagna controllata dai partigiani.
"ripercorrere la storia delle donne nell`antichita` greca e romana non e` semplice curiosita` erudita. i radicali mutamenti intervenuti nelle condizioni della vita femminile, il riconoscimento della piena capacita` delle donne di essere titolari di diritti soggettivi e di esercitarli, la conquista della parita` formale con gli uomini non hanno ancora interamente cancellato il retaggio di una plurimillenaria ideologia discriminatoria, di cui solo la storia puo` aiutare a comprendere le matrici e individuare le cause. osservare la vita e seguire le vicende di organizzazioni sociali come quella greca e quella romana aiuta a svelare, se non il momento nel quale nacque la divisione dei ruoli sociali, il momento nel quale questa divisione venne codificata e teorizzata: e comincio` quindi a essere vista, invece che come un fatto culturale, come la conseguenza di una differenza biologica, automaticamente tradotta in inferiorita` delle donne" (dall`introduzione).
e` l`africa il continente in cui la razza umana ha messo le sue prime radici. ed e` l`africa la terra che john reader ha calcato e raccontato per oltre quarant`anni. con questo libro l`autore intraprende un viaggio alla scoperta di un grande continente e dalla sua storia, dalle prime formazioni geologiche all`inizio della vita, dai crimini del colonialismo bianco alle guerre civili e ai genocidi di oggi, dalle vicende dei popoli ai ritratti delle figure piu` carismatiche.
dalle dinastie dell`epoca musulmana alla colonizzazione britannica, fino alla sofferta indipendenza e alle imponenti trasformazioni nella seconda meta` del novecento, il saggio offre una ricognizione storica completa del subcontinente indiano. al di la` delle scansioni cronologiche e delle interpretazioni ideologiche che si sono susseguite nella storiografia, gli autori identificano e analizzano categorie sociopolitiche costanti e giungono a ridiscutere concetti ormai consolidati quali quelli di "casta", "indu`", "musulmano" e quello stesso di "india". giungendo fino alle soglie del xxi secolo, illustrano gli eventi degli anni novanta, i recenti cambiamenti economici, il nazionalismo religioso e l`emergere dell`india come potenza nucleare.
il volume propone in forma autonoma la prima parte dell`"introduzione alla storia medievale" di paolo delogu, un manuale tuttora assai diffuso nell`universita`, edito nel 1994 e in nuova versione nel 2003. l`analisi del concreto uso universitario ha consigliato di affiancare al testo maggiore (che rimarra` pienamente disponibile) anche questa edizione ridotta che si presenta come un`introduzione di base al concetto di medioevo, alla sua periodizzazione e ai suoi principali tratti caratteristici.
di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare e` ancora considerata la piu` sovversiva. se si e` donna, in italia si muore anche di linguaggio. e una morte civile, ma non per questo fa meno male. e con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilita` di essere pienamente noi stesse. per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perche` altrimenti . succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete gia` perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta. questo libro e` uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. ha un`ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice piu` nessuno.
vasco da gama raggiunse l`india via mare nel 1498. se il suo nome rinvia all`epopea delle scoperte geografiche, questo libro ne ricostruisce la vita e le imprese sottraendole all`ingannevole leggenda che s`inizio` a formare intorno alla sua figura quando era ancora in vita fino a farne, secoli dopo, un eroe nazionale portoghese. cosi`, una magistrale ricerca storica diviene un`occasione per riflettere su questioni piu` generali come l`invenzione dei miti e il modo in cui il nazionalismo se ne serve.
lod?, primavera del 1947. sul banco degli imputati della corte distrettuale siede hans biebow, nato a brema nel 1902 e che, durante la guerra, era stato amministratore (amtsleiter) del ghetto di lod?. lo stato polacco considera quest`uomo, alto, biondo e dagli occhi azzurri, come uno dei dieci peggiori criminali nazisti ancora in circolazione, al pari di rudolf ho? (capo di auschwitz), arthur greiser (gauleiter del warthegau) o hans frank (governatore del governatorato generale). ma biebow non era un militare e nemmeno un alto esponente del partito nazionalsocialista. perche` allora tutta questa attenzione per chi sulla carta non fu mai nulla piu` di un amministratore civile? la risposta si trova all`interno di quella intricata matassa che furono le politiche di gestione nazista relative ai territori occupati. grazie alla mole di documenti oggi disponibili, e` possibile ricostruire quella che fu a tutti gli effetti una grande mise en sce`ne. una tragedia corale fatta di miti e di lotte di potere. una ricerca sconvolgente sulla banalita` del male, sulla meschinita` e sulla codardia di coloro che `ubbidirono soltanto agli ordini`.
nel tormentato processo europeo irrompe la guerra d`ucraina, che polarizza il campo di forze verso l`atlantico, mette alla prova lo sforzo per un`autonomia strategica attorno all`asse renano, suscita la reazione bellicista di polacchi e baltici e scuote il sistema di alleanze tedesco. accanto alla difficolta` di centralizzare politicamente la pluralita` di stati e sovrastrutture, la contraddizione per l`imperialismo europeo risiede anche in una battaglia per il rilancio continentale costretta a ricercare il raccordo con una base di massa ripiegata nelle paure del declino atlantico. il brexit e` una manifestazione vistosa di questo ciclo politico che riflette paure piccolo-borghesi e proprietarie e l`invecchiamento demografico. l`irrompere tragico e brutale della guerra imperialista in europa conferma che l`internazionalismo e` l`unica scelta contro la barbarie. siamo con i proletari ucraini, con i proletari russi, con i proletari europei, come con quelli americani o cinesi, e ci battiamo contro l`imperialismo russo, quello europeo, americano o cinese come contro la borghesia ucraina.
questo prezioso volume mantiene le impegnative promesse insite nel suo titolo: illustra la terapia familiare e ne dischiude il versante intimo. da storica, lynn hoffman ci accompagna in tutte le prospettive assunte nel tempo dalla terapia familiare e generatesi su cangianti sfondi scientifici, filosofici e sociali. il versante intimo racchiude l`amore, con aspetti di passione, di confidenza e di generosita`, per tutta la corrente terapeutica e scientifica che ha attraversato e fornito di significato la sua vita.
le vecchie zie, tutte maestre, "fusti di quercia, dalle radici ben solide", "custodi dell`ordine classico", "fedeli gendarmi dello stato", e ancor piu` fedeli all`avarizia come "segno di decoro... atto di fede... principio morale... norma pedagogica". romantico fustigatore dei costumi, leo longanesi sapeva benissimo che le vecchie zie, specie in via di estinzione, non ci avrebbero salvato, messe in soffitta come busti impagliati, spodestate dal progresso e da nipoti coi sogni a colori. erano l`emblema di una borghesia dal candore provinciale antica gia` allora (nel 1953), che aveva fatto le ossa al paese e l`aveva tenuto in piedi, che amava le cose solide e ben fatte: longanesi la guarda da lontano, con rispetto e un pizzico di nostalgia.
frutto di una ricerca qualitativa originale sulle trasformazioni e i nascondimenti della religiosita e della spiritualita nella vita quotidiana (lived religion), il volume raccoglie una ricca e variegata quantita di narrazioni - prodotte da soggetti adulti, appartenenti a diverse confessioni religiose - attraverso interviste in profondita, diari e fotografie. un testo di risonanza internazionale, che illumina da prospettive diverse il fenomeno religioso nella sua permanenza/latenza/trasformazione: il libro si raccomanda all?attenzione di docenti e studenti di scienze religiose, insegnanti di religione, educatori e catechisti, studiosi e ricercatori accademici.
il tantrismo e`, da piu` di un millennio, un elemento essenziale della vita religiosa dell`india e del suo pensiero filosofico. alcuni degli aspetti piu` caratteristici, ma anche e soprattutto molti tratti fondamentali dell`induismo antico e moderno, derivano dal tantra: il culto della dea kali, i mantra, la sessualita` rituale... in occidente il tantrismo ha una notorieta` spesso ingiustificata, connessa a eccessi e stravaganze e alimentata da una letteratura che cerca per lo piu` di sedurre il pubblico piuttosto che di istruirlo. andre padoux, direttore onorario della ricerca al cnrs e specialista indiscusso della materia, offre al lettore con questo lavoro gli strumenti indispensabili per scoprire l`universo del tantra. facendo piazza pulita delle nozioni sbagliate, padoux rivela la ricchezza del tantrismo e gli interessi reali che esso presenta per noi occidentali.
da quando jhumpa lahiri si e trasferita a roma per imparare meglio l?italiano, nel 2012, la domanda "perche l?italiano?" le e stata rivolta con insistenza, e ancor di piu dopo che in questa lingua ha cominciato anche a scrivere. "per amore" e la prima risposta, la piu istintiva ma non meno vera. e come ogni amore, questo ha finito per trasformarla. da autrice e diventata anche traduttrice, dei propri testi e di quelli altrui. una metamorfosi personale che infonde grande lucidita e sentimento alle sue riflessioni sulle lingue e su quella preziosa attivita del pensiero che consente di passare dall?una all?altra, creando nuovi innesti e prospettive. fin da bambina, da quando le e venuto il dubbio su quale lingua usare in un biglietto per la festa della mamma - l?inglese imparato a scuola o il materno bengali? -, jhumpa lahiri si e posta problemi di traduzione. cosi, quando ha affrontato il rischio di tradurre le proprie parole e quelle degli altri, ha sperimentato quella particolare forma di riconoscimento di se che spesso chiamiamo destino. ma il destino ha i suoi snodi, e un percorso fatto di incontri fortuiti, scelte e occasioni. in questo caso, e un avvincente percorso intellettuale, una ricerca senza fine il cui racconto conferisce un andamento narrativo a questa intensa raccolta di saggi sulla traduzione e l?autotraduzione. nei tredici testi che compongono il libro, di cui quattro nati in italiano e nove in inglese, gli incontri sono fecondi e numerosi: in primis, quello con la lingua italiana, per amore della quale jhumpa lahiri ha scelto di vivere meta della sua vita a roma, e da cui tutto ha avuto inizio; poi quello con i romanzi di domenico starnone che l?autrice ha tradotto in inglese ("lacci", "scherzetto", "confidenza"), un?esperienza nuova ed emozionante; quello con le lettere dal carcere di antonio gramsci, un potente antidoto al confinamento della pandemia; e infine l?incontro di una vita, in un?altra lingua ancora, quello con il grande poema ovidiano,
quanto pesa l?eredita sulle nostre possibilita di successo? quanto guadagna un manager rispetto a un?operaia? quanto si mette in tasca l?1% piu ricco del nostro paese? e quanto la meta piu povera? in queste pagine si attinge agli studi piu recenti e di frontiera per raccontare le disuguaglianze economiche in italia: dall?esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all?immobilita sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell?eredita ai livelli di fine ottocento. non dismettendo gli strumenti del dibattito accademico, si mostrano le ingiustizie che queste disuguaglianze rappresentano: non solo delineando quante sono, ma anche comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.
che cos?e la mafia? com?e cambiata nel tempo? come la si e contrastata? come si espande su territori nuovi? rocco sciarrone, tra i massimi esperti di mafie in italia, traccia un profilo dei fenomeni mafiosi in primo luogo attraverso la sociologia, per poi allargare lo sguardo a una prospettiva interdisciplinare. l?obiettivo e duplice: da un lato dare conto dello stato degli studi sulle mafie, dall?altro evidenziare le questioni piu importanti e dibattute a livello pubblico e politico. dal problema del riconoscimento - cioe di che cosa si possa intendere per mafia - al controllo del territorio, dall?antimafia istituzionale e sociale alla questione dell?area ?grigia?, spesso contigua a economia, politica e istituzioni, e molto altro ancora.