Come per il recente disco di Junior Wells, anche questo album di Dr. John contiene registrazioni vecchie del dottore, fatte nel 1974, però mai usate, unite ad ospiti aggiunti adesso. Una operazione nostalgia che però ha il pregio di darci un disco di Dr. John nuovo, mai ascoltato, con dei duetti, per la maggior parte, decisamente interessanti. Infatti per brani come In The Night, Bald Head, Just Like A Mirrror, Mean Cheatin' Woman, Tipitina, Danger Zone, Helpin' Hand, abbiamo opsiti del calibro di Sonny Landreth, Joe Louis Walker, Buddy Whittington, Eli Cook, Doug Kershaw, King Solomon Hicks, Matt Schofield e Chantel McGregor.
Dr. John ci ha lasciato nel 2019 ma ha avuto il tempo di incidere un nuovo album. E Things Happen That Way è il risultato delle sue ultime sessions. E,a sorpresa, non è un disco classico ma prende spunto della musica country. Che poi però Mac Rebennak rilegge alla sua maniera. Nel modo di cantare, ma anche di arrangiare i brani, Things Happen That Way non si discosta più di tanto dal suo stile classico e, ad un ascolto prolungato, risulta essere uno dei suoi dischi migliori di sempre. Vuoi per le canzoni che il nostro rilegge ( classici come Funny How Time Slips Away Gimme That Old Time Religion, I Walk on Gilded Splinters, I'm So Lonesome I Could Cry, Guess Things Happen That Way, End of The Line. Vuoi per la forza e per la personalità che ci mette, rendendo propria ogni canzone. Il disco, più lo si ascolta e più risulta bello, si avvale anche della partecipazione di Willie Nelson, Aaron Neville e Lukes Nelson e Promise of The Real.