Canadese, Jon Brooks non è un novellino. Nato e cersciuto come cantautore, acustico all'inizio della carriera, ha poi sviluppato il suo stile verso sonorità più rock. Scrittore di vaglia, Brooks è ormai al quinto lavoro ed ha raggiunto una certa fama, a livello locale, con il disco precedente: Delicate Cages. Smiling & Beautiful Countryside mostra un'apertura roots più marcata ed una ricerca melodica ancora più accenttuata. Da tenere d'occhio.
Gretchen Peters è sulle scene da più di venti anni ed ha pubblicato una decina di dischi a suo nome. Questo album, incentrato sul suo mito giovanile, mette a fuoco la figura di Mickey Newbury, cantautore e performer, molto noto in Usa nei primi anni settanta grazie ad una serie di canzoni ( ma anche di albums ), che lo hanno reso celebre: Frisco Mabel Joy, Looks Like Rain, Heaven Help the Child. La Peters riprende le canzoni di Newbyry, facendosi accompagnare da alcuni dei migliori turnisti di Nashville, da Charlie McCoy a Wayne Moss, Buddy Miller, Will Kimbrough, Dan Dugmore, Neilson Hubbard etc. Un signor disco.
Lodata dalla rivista inglese Uncut, ma anche dalla stampa specializzata di settore, Samantha Crain non è una musicista canonica ( infatti ha anche origini pellerossa ). La sua rilettura della musica delle radici, mischiata a folk albionico ed a elementi americani, è tutto tranne che risaputa. Samantha ha aperto per alcuni dei migliori musicisti del settore folk e Americana ma, proprio con questo disco,si appresta a fare il salto di qualità. E' il suo sesto disco ed è stato inciso presso il Lunar Manor Studio ad Oklahoma City, Oklahoma. Prodotto dalla stessa Crain, il disco contiene brani di grande forza espressiva tra folk, rock, country e radici, che rispondono a titoli come An Echo, Pastime, Reunion, Joey, When We Remain e Holding in The Edge of Night.
Il primo disco, come solista, di Joe Bonamassa. Edito 20 anni fa, A New Day Yesterday era prodotto dal grande Tom Dawd e, anche per questo fatto, il disco si era fatto notare. Bonamassa era partito con 6 canzoni sue e sei covers ed il disco aveva avuto anche un certo successo. Sono passati 20 anni e Joe ha deciso di riprendere il mano il disco, ricantarlo ex novo, ripulire i suoni ed aggiungere anche tre inediti. Con la supervisione di Kevin Shriley l'album, Any Day Now, acquista in forza, è più attuale e, in alcuni momenti, è anche un disco diverso. Le covers riguardano Rory Gallagher, Free, Jethro Tull, Al Kooper, Warren Haynes ed Albert King. Belli i tre inedit, registrati all'epoca. GIA' DISPONIBILE !!!
2 CD. Greendale, edito nel 2003, è stato un disco di discreto successo, ma che non ha raccolto quello che Neil Young avrebbe preteso.Ma, visto che si tratta di un’opera a cui il canadese teneva parecchio, Young torna di nuovo in campo pubblicando una registrazione dal vivo inedita. Tramite i suoi vastissimi archivi, Young presenta questo album dal vivo che altro non è che la versione Live di Greendale.Un concerto, registrato nel 2003, con Young ed i Crazy Horse che riprendono le canzoni del disco, nello stesso ordine.E la performance è superiore a quella del disco in studio. Ha più suono, ci sono alcuni brani lunghi con anche delle improvvisazioni e lo stesso Young è più convinto. E, ad ascolto ultimato, ci si rende conto che Greendale era un disco bello che, all'epoca della sua pubblicazione, non ha ricevuto l'attenzione che si sarebbe meritata. Ecco quindi che un Return to Greendale diventa obbligatorio.