benjamin, giovane ebreo russo, nel 1916 parte dal suo villaggio per compiere, su incarico di trotzkij, una missione a praga. perde pero` le istruzioni e, sforzandosi di ricostruirle a memoria, si ritrova per errore a casa di franz kafka il quale, scambiandolo per l`editore di una rivista letteraria, gli affida un breve manoscritto. tra equivoci e peripezie l`azione si sposta nel brasile del colpo di stato del `64 dove l`inedito di kafka, considerato un messaggio in codice di inaudita gravita`, contribuira` a salvare una vita... riunioni segrete, intrighi e tentativi di decifrazione per una storia tragicomica sui temi dell`identita` ebraica, dello sradicamento e della militanza politica.
i saggi qui riuniti, apparsi originariamente in riviste oggi di difficile reperimento, coprono un arco temporale che abbraccia l`intero periodo creativo di gue`non, dal 1909 al 1950. la visione metafisica di gue`non appare gia` compiuta fin dal primo saggio sul demiurgo - pubblicato a ventitre` anni -, in cui egli affronta il millenario quesito "unde malum?", rispondendo con la disinvoltura e la meticolosita` di chi svolga una dimostrazione di cio` che dovrebbe risultare a tutti ovvio, o perlomeno facilmente desumibile da alcune nozioni universali di immediata evidenza, quali l`infinito, l`essere e il non-essere, il manifestato e il non-manifestato, l`unita` e la molteplicita`. e fedele a quella visione, incentrata sugli assiomi che nelle civilta` tradizionali definiscono l`ordine del mondo e il percorso iniziatico di realizzazione spirituale, gue`non nei quarant`anni successivi si adopera instancabilmente a rettificare le confusioni di pensiero e le aberrazioni terminologiche che vede diffondersi nel mondo moderno, chiarificando con puntiglio i rapporti fra monoteismo e angelologia, il significato delle idee platoniche, la distinzione fra spirito e intelletto, le valenze metafisiche della produzione dei numeri e della notazione matematica.
pubblicato postumo nel 1995 sulla base di un dattiloscritto ritrovato tra le carte di testori dopo la sua morte, ma scritto all`inizio degli anni sessanta, "nebbia al gianibellino" rappresenta l`ideale chiusura di quella "commedia umana lombarda" che e` il ciclo di racconti, romanzi e opere teatrali dei segreti di milano. il paesaggio, avvolto da una nebbia fitta, accoglie i turbamenti delle coscienze inquiete, e dentro il buio si consuma la tragedia che ha per protagonista una vedova, gina restelli, venuta a milano dalla provincia con la figlia. per mantenersi va a servizio presso famiglie "perbene". qui inizia il suo dramma: pur di sottrarsi alle avances di rinaldo cattaneo, giovane rampante della borghesia meneghina, sceglie la morte.
oltre 150 ricette ispirate alla avventure di uno fra i piu` noti e amati commissari italiani: montalbano. il personaggio di andrea camilleri racconta spesso dei suoi pranzi e delle sue cene, dei piatti preparati per lui da adelina, da livia, da mimi` augello o dagli altri amici piu` cari. dal ni`vuro di si`ccia - gli spaghetti al nero di seppia - agli arancini, alla caponatina, agli involtini di tonno e pappanozza: un ricettario delle migliori specialita` siciliane, accompagnate ogni volta dalle celebri frasi del commissario. quasi un nuovo romanzo dove i casi del commissario sono ripercorsi attraverso il suo rapporto con il cibo e in particolare con chi realizza i piatti. non a caso a ogni "categoria" e` stato dedicato un capitolo, perche` chi conosce e ama le storie di montalbano trovera` certamente piu` semplice (e divertente) orientarsi nei sapori non seguendo un classico ordine alfabetico o di portata, ma inoltrandosi "nell`origine" del piatto.