una clinica svizzera, una localita` amena, le cure asettiche di un personale altamente specializzato; qui il protagonista inizia una terapia che non riesce a sottrarlo a un`intensa curiosita` per gli altri e a un insopprimibile desiderio di vivere. l`attrazione per alcune pazienti, le discussioni con i medici, l`autoanalisi instancabile, il ricordo sempre vivo e spesso lancinante di un passato mondano nel segno di un frenetico e quasi disperato attivismo: le bianche pareti di una clinica della confederazione stentano a contenere tutte queste pulsioni. e cosi`, alla fine, il protagonista riaffermera` con forza se stesso, la sua passione-malattia di vivere.
questo volume e` un classico della letteratura memorialistica su beethoven e una delle piu` importanti fonti dirette sulla sua vita. alla sua origine sta la singolarissima esperienza di un ragazzo poco piu` che dodicenne, che per due anni, gli ultimi della vita di beethoven, ne frequenta quotidianamente la casa, gli diviene amico affettuoso, lo assiste, e piu` tardi, in eta` ormai avanzata, con consapevolezza ben maggiore, ripercorre quei momenti, riferendone episodi e impressioni con fedele semplicita` e composta commozione. sullo sfondo della vita culturale-musicale, non soltanto viennese, del tempo, nella quale il maestro appare assorbito dalla sua imponente attivita`, prende rilievo un beethoven intimo e umanissimo.
nel tentativo di dare struttura e senso alla massa informe dell`universo, i pensatori dell`india piu` antica, i ritualisti del periodo vedico, si sono instancabilmente adoperati a tessere una prodigiosa ragnatela di connessioni e corrispondenze. il telaio usato per intrecciare il delicato arazzo di cio` che chiamiamo realta` era la grandiosa macchina del sacrificio, che aveva come punto focale la messa a morte di una vittima animale o vegetale. e filo conduttore di questa nuova raccolta di saggi di uno dei piu` acuti interpreti del pensiero vedico e` lo stesso dio della morte, yama (vale a dire "costrizione"): figlio del sole, ha una sorella gemella, yami, la quale gli corrisponde amorosamente come la terra corrisponde al cielo, in un rapporto che costituisce il modello indiano delle relazioni tra fratelli e sorelle. benche` immortale in quanto dio, yama fu il primo a sperimentare la morte, e a tracciare cosi` il cammino verso l`aldila`, quel regno dei mani o dei padri, moltitudine senza piu` volto, cui gli antenati accedono attraverso il rituale dello "sradda", che sancisce l`allontanamento dal mondo dei vivi mediante la dispersione dei resti e la consegna all`oblio dei loro nomi.
da qualunque cosa fuggisse, andrea severi, e qualunque cosa andasse a cercare in grecia, adesso che, nell`ovattato, inquietante silenzio di una clinica svizzera passa le notti a scrivere, tentando con una sorta di accanimento febbrile di ricostruire il racconto di quel viaggio per poter ritrovare in esso un filo logico e rassicurante, gli eventi di quelle settimane gli appaiono, a mano a mano che procede nella narrazione, come un`oscura sequenza di segni il cui senso rimane del tutto indecifrabile. attraverso il suo racconto il lettore scoprira` come quello che gli era sembrato all`inizio un piacevole incontro con una donna bella e le sue tre figlie, si sia trasformato in una sorta di incubo, in una trappola.
"dopo trentasei anni rileggo lolita di vladimir nabokov, che ora adelphi ripresenta... trentasei anni sono moltissimi per un libro. ma lolita ha, come allora, un`abbagliante grandezza. che respiro. che forza romanzesca. che potere verbale. che scintillante alterigia. che gioco sovrano. come accade sempre ai grandi libri, lolita si e` spostato nel mio ricordo. non mi ero accorto che possedesse una cosi` straordinaria suggestione mitica". (pietro citati)
agguerrito esploratore di "un territorio oscuro e sconosciuto di cio` che egli chiama menterama" (martin gardner) rudy rucker si dedica in questo libro a un tema che ha sempre affascinato "chiunque abbia un minimo di interesse per la matematica e per la fantasia": le dimensioni che si aprono al di la` delle tre che siamo convinti di conoscere, a partire dalla quarta (il tempo?) sino alle infinite dello spazio hilbertiano. rucker riesce in questa impresa coniugando le divergenti virtu` del narratore e dello scienziato rigoroso. pur di rendere evidenti i piu` ardui problemi, l`autore e` anche ricorso ad appositi stratagemmi: cosi` il libro e` accompagnato da disegni e problemi, dei quali vengono offerte alla fine anche le soluzioni.
da qualche tempo sono sorte anche in italia delle scuole di scrittura creativa, o letteraria che dir si voglia, destinate ai giovani, sempre piu` numerosi, con la vocazione o l`aspirazione di diventare scrittori. ma e` possibile insegnare la scrittura come "arte"? la risposta viene, dall`autrice, girata agli scrittori stessi, invitati a raccontare i segreti del mestiere: l`ispirazione, il metodo di lavoro tra ideazione, congegno e stesura dell`opera, i ripensamenti, la rifinitura ecc. i 13 scrittori italiani che hanno risposto all`invito dell`autrice rappresentano un campionario assai significativo del panorama della letteratura italiana contemporanea e ci offrono un repertorio di testimonianze destinate a un vasto pubblico.
nel 1779 samuel horsley, curatore dell`opera omnia di newton, si imbatte` nei manoscritti religiosi del grande inglese, e ne fu talmente scandalizzato che ne impedi` la pubblicazione. in seguito le carte finirono alla university library di gerusalemme. gli scritti, di cui si da` qui la prima edizione, databili tra il 1670 e il 1680, riguardano l`interpretazione delle profezie e segnatamente dell`apocalisse. lo "scandalo" sta nel fatto che newton assegna alle scritture, a cui non esita ad applicare lo stesso metodo assiomatico deduttivo dei principia, un valore conoscitivo non dissimile da quello scientifico.
in questo romanzo pubblicato postumo sono rappresentati un giovane scrittore di successo, la giovane donna affascinante e inquieta che ha sposato, la cui nevrosi scivola verso la follia, e "l`altra donna". la costa azzurra dei ruggenti anni venti fa da sfondo agli ambigui giochi erotici che si intrecciano fra i tre. e parallela alla vicenda che il protagonista vive, l`altra vicenda, che il protagonista scrive: un lungo safari in africa, un difficile rapporto fra padre e figlio, un romanzo faticosamente portato avanti.
fin dalle origini della teoria psicoanalitica, la concezione dell`inconscio si intreccia con quella della coscienza, ma privilegiando essenzialmente l`elaborazione dei processi inconsci. freud stesso dedico` alla coscienza uno degli scritti della metapsicologia, che pero` decise di non lasciarci. l`autore inquadra nelle attuali conoscenze neuropsicologiche le teorie della coscienza, e ne propone un modello psicoanalitico a partire dalle conclusioni teoriche presentate in "struttura dell`oggetto e della rappresentazione" e in "psicoanalisi e neuroscienze". la coscienza emerge progressivamente da quattro linee maturative. l`interazione madre-bambino studiata dalla infant research chiarisce come la madre inauguri subito la regolazione necessaria al formarsi equilibrato dei primi stati di coscienza. questo sviluppo si raccorda con quello primario psicoanalitico identificatorio, e dall`intreccio di queste due linee maturative emergono quelle dell`attaccamento e della mentalizzazione. questo intero sviluppo confluisce nel linguaggio, rimanendo poi a fondamento della capacita` del terapeuta di riorganizzare in modo innovativo la coscienza del paziente. il modello presenta fondamentali analogie con le ipotesi freudiane sulla coscienza, e propone anche alcune spiegazioni delle difficolta` che possono aver spinto freud a rinunciare al suo scritto metapsicologico, ma che presumibilmente hanno anche fatto da guida alla sua successiva teorizzazione della seconda topica.
il meridiano, curato con affetto e rigore da raffaele manica, con la collaborazione di simone casini, riunisce una selezione di opere di siciliano che intende dare conto del ricco ventaglio dei suoi interessi di intellettuale e di scrittore. i piu` significativi racconti e romanzi ("rosa pazza e disperata", "la notte matrigna", "la principessa e l`antiquario", "carta blu") sono seguiti da un`ampia scelta dell`attivita` saggistica, organizzata in sezioni tematiche: si mettono cosi` in luce non solo gli interessi letterari, ma anche l`attenzione per la pittura, la musica, il cinema e l`attualita` politica e sociale. importante la presenza di "campo de` fiori" (uno dei capolavori di siciliano), una sorta di pellegrinaggio nei luoghi pasoliniani, e insieme un emozionante ritratto della cultura di roma del tempo.
allora "il signore apri` la bocca dell`asina di balaam, e l`asina disse ...". nel nostro mondo senza tenerezza, avessimo almeno la grazia di udire la voce dell`asina.
in "los angeles", la newyorkese a. m. homes si installa nel famoso chateau marmont e usa quel luogo mitico come un prisma attraverso il quale guardare ed esperire la cultura di los angeles, quella passata e anche quella che si prepara per il futuro. costruito negli anni venti, chateau marmont e` stato rifugio di personaggi famosi che lo hanno scelto come palcoscenico di spezzoni di vita di volta in volta drammatici, fortunati, folli. mecca mitologica, e` il perno intorno a cui si muove una citta` di visionari, romantici e sognatori e che e` da sempre un variegato sfondo sul quale si proiettano le identita` e i luoghi emblematici dell`america.
Raccolta di articoli apparsi sulla stampa a partire dalla fine del 1979 fino al 1983.