non conosco bene le notti di napoli. le intuisco. so che il sonno e` lento e i sogni fecondi, conosco la superficie delle cose che si assentano per fare di napoli un ricordo ostinato, un`immagine all`ombra della vita insolente, dare un gusto amaro alla bocca dai denti anneriti dal tabacco, denti rotti, denti cariati, un`immagine di ruggine e splendore, luci al neon e squarci di cielo. napoli, viscere d`italia, ventre insolito del mondo, innalza lentamente i suoi vicoli fino al cielo passando per le periferie del sogno. una citta` e` una miriade di volti, corpi e ricordi. spesso, la memoria delle pietre tradisce il tempo e affida messaggi inquietanti a passanti che non sanno cosa farsene.
un incontro casuale in treno si trasforma in una lunga amicizia. uno scrittore importante, giovanni testori, ogni mattina svuota le sue tasche piene di storie davanti a un giovane scrittore condannato a far carriera in pubblicita`. sulle carrozze delle ferrovie nord spuntano i fantasmi di luchino visconti, pasolini, ge`ricault, alain delon, arbasino, grunewald, gadda, rubens, papa wojtyla, montale, tanzio da varallo, giulio einaudi... e poi compaiono folle di poveri disperati e sublimi dementi, boxeur, prostitute, mariuoli, magnaccia, ragazzi sbandati e apocalittici disintegrati, i protagonisti dei primi libri di testori. personaggi reali e inventati che hanno popolato una vita piena di eccessi, sregolatezze, passioni assolute, misticismi erotici, bestemmie e preghiere, dannazioni e conversioni... in parallelo alle vicende dello scrittore lombardo emerge la trama di una metropoli in piena mutazione. si scorge il passaggio dagli anni del terrorismo all`edonismo reaganiano. ogni mattina una nuova puntata corre sulle linee di una ferrovia che attraversa la vita come una landa senza fine, una transiberiana domestica con moltitudini di pendolari scarrozzati su una citta` agitata dalla caffeina del profitto.
in questi tre racconti, cosi` come nelle poesie che seguono, i gatti sono il vero perno attorno al quale gira tutto il libro. gatti ovviamente tendenti al giallo e al diabolico, e parenti prossimi di quei gattacci malandrini della grande tradizione letteraria che va da poe a bulgakov e oltre.
un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. e un incidente? un suicidio? un omicidio? l`esecuzione di una sentenza? e per quale colpa? la risposta vera e` un`altra: e` una mossa di scacchi. dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. che uno dei due sia l`ebreo e l`altro sia stato un ufficiale nazista e` solo uno dei vari corollari del teorema.
"la vicenda si svolge in un clima soffuso di tenue ironia; e a questo si deve, mi pare, la riuscita del romanzo. tutti sono nervosi, inquieti, infelici, mentre il tocco narrativo di keyserling li accompagna con grande freschezza e ariosita`." (alfredo giuliani)
le majors di hollywood - quelle che meglio hanno rappresentato la "fabbrica dei sogni" - hanno per lo piu` perso, venduto o svenduto i loro preziosi archivi relativi a un secolo di cinema: le foto di scena, le foto di set, i ritratti promozionali, il materiale pubblicitario e di marketing e tutto quanto poteva essere utile alla produzione. tra le rare eccezioni c`e` la twentieth century fox, una delle case di piu` antica tradizione, che ha conservato un magnifico archivio di immagini dei film che ha prodotto e delle persone che hanno contribuito a realizzarli.
noti agli specialisti, i saggi qui raccolti rendono accessibile a un piu` largo pubblico i risultati di ricerche originali. il potere nel medioevo non si frantuma per dissennatezza dei successori di carlo magno e per concessioni feudali a conti e marchesi. i poteri signorili locali, quando non sono costruiti spontaneamente e fuori da ogni delega da parte della grande aristocrazia militare, sono spesso trasmessi in piena proprieta`, perche` una concezione patrimoniale del potere e` normale gia` nella piena e piu` funzionale eta` carolingia.
l`epoca che va dalla meta` del cinquecento alla meta` del seicento e` quella in cui si assiste ai preludi, alla nascita e agli sviluppi dell`opera galileiana. in quel periodo ricco d`innovazioni la matematica ha un ruolo primario nel determinare la nuova mentalita` che e` alla base della "rivoluzione scientifica", da galilei a newton. si torna anche ai classici, che vengono tradotti e commentati e nel complesso si pongono le basi di tutti gli sviluppi futuri. decartes algebrizza la geometria dando di fatto agli oggetti geometrici un`entita` algebrica. nel volume si prende in considerazione l`analisi delle dimostrazioni matematiche, in particolare geometriche. i protagonisti sono i grandi matematici dell`epoca, da clavio a pascal.
il libro intende introdurre il lettore in possesso delle nozioni che puo` fornire la scuola media ai temi basilari della matematica, nei loro sviluppi insieme piu` elevati e fondamentali. a tal fine la maggior parte dei capitoli comincia con una serie di problemi elementari, formulati in modo divertente, dietro ai quali si celano idee matematiche piu` avanzate. queste vengono rese esplicite e vengono esplorati nuovi sviluppi, approfondendo e ampliando la comprensione che il lettore puo` avere della matematica.
in questo libro gli autori si chiedono da che parte stanno le "colpe" del mancato dialogo tra il mondo freudiano e il mondo junghiano. alle difficolta` del rapporto umano personale di freud con jung e alla conseguente considerazione di jung come "eretico" dopo il suo distacco, fanno riscontro le profonde contraddizioni presenti nel pensiero di jung e il conservatorismo di alcuni dei suoi seguaci, che sembra avere reso quasi impossibile una discussione critica dell`eredita` junghiana. ma proprio a partire da una riflessione di impronta junghiana, sostengono gli autori, puo` prendere corpo una teoria che sia in grado di legittimare l`attuale convivenza di una sconcertante varieta` di dottrine psicoterapeutiche.
nel suggerire le sue interpretazioni, l`autore integra psicoanalisi e critica letteraria mettendo in discussione e giungendo a capovolgere numerosi giudizi e stereotipi interpretativi tradizionali. charles bovary diventa un personaggio piu` interessante e piu` attivo di quanto e` sempre stato tradizionalmente considerato: il lavoro inconscio del suo sadomasochismo contribuisce in modo decisivo all`adulterio e al suicidio di emma. l`uomo lear ha un infantile e disperato bisogno d`amore che, come re, non puo` ammettere. le tesi dell`autore sono affascinanti e stimolanti per tutti i lettori; coloro che hanno familiarita` con la psicoanalisi ne riconosceranno il metodo nella motivazioni inconsce, nella scoperta di verita` mascherate.
auge` analizza la capacita` della finzione di diventare realta`, inevitabilmente piegata, a sua volta, al senso della finzione. e` quello che emerge nel dei due testi che compongono il volume: in "finzioni di fine secolo" si leggera` del tour de france del 1997 e del mondiale di calcio del 1998, della morte di diana (avvenimento-immagine) e di quella di john john (non avvenimento). il secondo testo, "che cosa succede?" rientra in quella che l`autore chiama "letteratura sperimentale" ed e` in realta` il frutto della sua capacita` di osservazione e di analisi.
l`autore presenta l`esperienza di una comunita` per bambini e adolescenti con svariati problemi di disagio fisico e psicologico, di cui si occupa da piu` di vent`anni. la comunita` di gugliano intende fornire ai suoi piccoli ospiti quell`affetto e quell`educazione al rispetto delle regole che non hanno potuto ricevere nella famiglia d`origine. in questo senso una delle componenti piu` importanti per l`attenuazione delle loro difficolta` e` vista nell`influenza dell`ambiente, altrettanto importante dell`eredita` biologica nella formazione della personalita` individuale. mori traccia una storia della comunita` di gugliano e ne illustra i principi ispiratori, soprattutto il rifiuto della violenza in ogni sua forma.
l`opera ormai piu` che trentennale di alain de benoist, capofila della cosiddetta "nuova destra", affronta i problemi della modernita` al di fuori e contro l`egualitarismo e l`universalismo da lui considerati caratteristici di una sinistra tutta interna alla tradizione giudeo-cristiana. il volume e` uno studio del piu` importante tentativo di rinnovare la cultura di destra del nostro tempo, non riducibile come spesso si e` fatto soprattutto in italia a un generico fascismo, e in grado invece di fornire una critica della modernita` sui temi dell`economia, dell`ambiente e delle differenze culturali.
come si vive tra il "non piu`" e il "non ancora"? non riconoscersi piu` come bambini e non sentirsi ancora riconosciuti come adulti pone gli adolescenti in una zona di difficile definizione, dai labili e incerti confini. confinare l`adolescenza negli angusti limiti di una categoria generazionale ha convogliato l`attenzione sugli aspetti piu` inquietanti nei confronti delle altre eta` della vita. insistendo sullo sviluppo umano come processo, gli autori intendono favorire una visione dell`adolescenza meno allarmata e allarmante, piu` attenta alla positivita` di molte sue manifestazioni di vitalita`, curiosita` e creativita`.
il volume offre una panoramica completa e approfondita sull`evoluzione del mercato azionario e della borsa italiana nel corso del ventesimo secolo, analizzando in prospettiva storica le interrelazioni fra lo sviluppo del mercato di borsa, gli andamenti congiunturali dell`economia italiana e le piu` importanti scelte di politica economica. siciliano individua le principali cause che hanno impedito un adeguato sviluppo della borsa in italia nel corso del ventesimo secolo e documenta, attraverso una ricostruzione originale dei dati relativi ai prezzi delle azioni e dei titoli di stato, l`andamento dei rendimenti dei diversi strumenti di impiego del risparmio per un periodo di circa cento anni.
quella che racconta alberto manguel non e` la storia della lettura, ma e`, appunto, una storia della lettura: soggettiva e unica, e proprio per questo di tutti. infatti, alla dissertazione letteraria, manguel aggiunge annotazioni personali, passi autobiografici, aneddoti che dissacrano la letteratura in quanto scienza e che invece sanciscono la superiorita` della lettura e, soprattutto, dei lettori. cosi`, dopo aver chiamato in causa autori come plinio, dante, cervantes. victor hugo, rabelais e borges, manguel parla della forma del libro, dei libri proibiti, del valore delle prime pagine, di cosa vuol dire leggere in pubblico e, al contrario, dentro la propria testa, e ancora, del potere del lettore, della sua capacita` di trasformare e dare vita al libro, quanto e forse piu` dell`autore stesso, della follia dei librai e del fuoco sacro che divora ogni vero appassionato di storie.
"a trentacinque anni arrivo` il momento di diventare uomo". inizia cosi` la storia di jules, giornalista sportivo, e precario in amore come in ogni altra cosa della vita. siamo a parigi nel 2006, alla vigilia delle elezioni presidenziali che vedranno la vittoria di sarkozy, e ai brevi episodi della vita di jules si intrecciano le analoghe esperienze fallimentari del suo giro di amici. storie di sesso e (talvolta) sentimento, tutte destinate al fallimento e mai cosi` romantiche da lasciar sperare in un futuro di coppia. alla fine emerge un catalogo di tutte le donne che jules ha incontrato, rimorchiato, corteggiato, sedotto, lasciato. tutte storie senza strascichi, senza coinvolgimenti sentimentali. fino all`incontro con jeanne, che forse jules ama piu` delle altre ma che comunque non riesce a decidere di conquistare.
pillole iconografiche si propone di mettere a suo agio il visitatore di una mostra, di un museo. la prima parte del volume e` dedicata ai gesti in codice: come attraverso le dita, la posizione delle braccia e delle gambe si possano comunicare situazioni ed emozioni; alle convenzioni iconografiche riguardanti gli edifici e le loro relazioni con i personaggi: come veniva resa la tridimensionalita`, la prospettiva, il dentro e il fuori, il dietro e il davanti. un capitolo e` dedicato alla rappresentazione del diverso, a tutti i modi con cui si declinava l`antisemitismo e l`avversione per le persone di colore. due capitoli sono consacrati a maria e a cristo (alla vita di maria, al suo rapporto con il figlio bambino; a cristo nella sua vita terrena con una particolare attenzione al ciclo della passione, fino al ritorno nei cicli dove sale anche la madre, regina della corte celeste); in essi e` spiegato anche il significato di frutta, fiori e fauna (dal leone al pettirosso), associati alle loro rappresentazioni. l`ultimo capitolo e` dedicato ad alcuni tratti simbolici, come ad esempio alla differenza fra nimbo a raggi e nimbo tondo intorno al capo, al significato del nimbo esagonale, al signum viventis. completa il volume un indice analitico particolarmente minuzioso e un dizionarietto delle parole tecniche.
adorno affianco` agli studi di filosofia, sociologia e scienze politiche quelli di composizione musicale, intrapresi sotto la guida di alban berg. i suoi numerosi scritti musicali hanno esercitato una grande influenza sui giovani compositori del dopoguerra, sia europei sia statunitensi. superando il punto di vista nietzschiano - che dedico` numerose pagine all`analisi comparata dei drammi musicali wagneriani con i capolavori classici e all`analisi del tristano - theodor w. adorno intraprende in questo saggio la revisione radicale, e spietata, del "caso" wagner, utilizzando le discipline piu diverse: la teoria e l`analisi musicale, l`estetica, la filosofia, la sociologia e la psicologia. deducendo dai dati intrinseci della composizione wagneriana - timbro, melodia, armonia, forma -, i parametri di giudizio estetico-storico sull`autore.
questo volume raccoglie testi e articoli pubblicati su vari giornali dal 1974 al 1995, in cui lo scrittore si sofferma sugli scenari piu` roventi dell`ultimo scorcio del novecento: le difficolta` della costruzione del socialismo a cuba, strangolata dal blocco statunitense, la lotta armata dei montoneros contro la dittatura militare argentina, la fulminea presa del palazzo nazionale di managua da parte dei sandinisti, la piaga del narcotraffico in colombia, ma anche la rivoluzione dei garofani in portogallo, il dramma dei profughi vietnamiti, la poco nota avventura di ernesto che guevara, guerrigliero in angola in nome della solidarieta` internazionalistica.
stendhal affronta il tema dell`impotenza, gia` discusso da madame duras in "olivier ou le secret", appassionandosi alla sfida letteraria che esso pone: scrivere un racconto, inattaccabile sul piano logico e strutturale, incentrato su un argomento che all`epoca non poteva che essere accennato, mai reso esplicito.
fanny kaufmann era nata in russia, a jalta, alla fine dell`ottocento, da una ricca e colta famiglia ebraica. in questo romanzo la nipote racconta, anche sulla base di un prezioso diario e di documenti di famiglia, le complesse vicissitudini di fanny e delle sorelle, testimoni involontarie dei principali fatti e orrori della storia del novecento. le vicende della famiglia kaufmann sono infatti intrecciate con l`incombere degli avvenimenti storici e l`inarrestabile catena di sconvolgimenti che hanno attraversato l`europa dai pogrom della russia zarista alla rivoluzione, e all`insorgere dei grandi totalitarismi del xx secolo, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale. il romanzo segue cosi` lo svolgersi di un`epoca e accompagna le vite dei personaggi nel loro straordinario peregrinare per le capitali d`europa, da mosca a istanbul, da parigi a roma, attraverso la partecipe narrazione del cammino esistenziale delle protagoniste, raccontando la loro voglia di vivere, di studiare, di amare, di crearsi un`esistenza normale, facendone delle figure femminili indimenticabili, donne combattive, coraggiose e risolute a tutto pur di difendere il proprio futuro. una testimonianza suggestiva, impreziosita da un sistematico e documentato lavoro di ricostruzione storica di un mondo per lo piu` scomparso, che si legge come un romanzo avvincente dal quale traspare quel sapore di realta` che solo le storie vere sanno infondere alla narrazione.
Gieseking conquistò con una sconcertante rapidità una solida fama internazionale, presentando un repertorio in parte inusuale che lo qualificava come homo novus del concertismo. Con il trascorrere degli anni divenne interprete reputatissimo di Bach, dei classici e romantici tedeschi e, soprattutto, di Debussy e di Ravel, suoi autori d’elezione. Nel dopoguerra dovette affrontare una inchiesta che aveva come oggetto i suoi rapporti con il nazismo. Scagionato da ogni accusa riprese una intensa attività concertistica in tutto il mondo, accompagnata da una turbinosa attività discografica nella quale spicca, oltre alle “integrali” di Debussy e Ravel, la “integrale” delle opere per pianoforte solo di Mozart.
Da Torino a Lampedusa un viaggio (poco sentimentale) in Italia, fuori dai luoghi comuni e dai falsi ottimismi.
bohe`me o aida sono due immensi capolavori ma se una volta in scena un soprano bellissimo maltratta vocalmente la partitura di mimi` o un tenore quella di radames gran parte dell`effetto drammaturgico previsto da puccini e verdi va perduto, perche` solo grazie al magistero delle grandi voci possiamo apprezzare il genio dei musicisti del passato. voci che con la loro arte hanno saputo aggiungere ulteriore grandezza allo spartito. da maria callas a renata tebaldi, da giuseppe di stefano a luciano pavarotti, da renata scotto a sherrill milnes, da ghena dimitrova a mariella devia, fino agli ultimi divi del terzo millennio, juan diego florez, natalie dessay e jonas kaufmann, un viaggio appassionato nel magico mondo del melodramma con il racconto di serate storiche e consigli discografici per chi pensa che la musica lirica sia noiosa e che all`opera non ci si possa divertire e provare emozioni straordinarie.
la pittura a olio molle su porcellana: la trasparenza dei dipinti ad acquarello, la luminosita` dei colori a terzo fuoco.
Corpulento, teatrale, sfrontato, gli occhi che sembrano trapassare l’interlocutore, Oliver Haddo ha l’aria di «un prete sensuale, malvagio». Conosce come pochi la letteratura alchemica e la magia nera, si definisce Fratello dell’Ombra ed è ossessionato dal desiderio di vedere «una sostanza inerte prendere vita» grazie ai suoi incantesimi – dal desiderio «di essere come Dio». Arthur Burdon, il brillante chirurgo che lo incontra a Parigi, non ha dubbi: è uno spregevole ciarlatano, un impostore, forse un pazzo. Ma quando Margaret, la giovane dalla bellezza perfetta che sta per sposare, e che per il mago provava all’inizio un violento disgusto, comincia a esserne morbosamente attratta – come se «nel suo cuore fosse stata seminata una pianta infestante, che insinuava i lunghi tentacoli velenosi in ogni arteria» – e fugge con lui in Inghilterra, comprende che dovrà misurarsi con forze immani, di cui sinora ha voluto ignorare l’esistenza. Dalla sua parte si schiereranno il dottor Porhoe?t, appassionato di alchimia, e la fedele amica e protettrice di Margaret, Susie, ma lo scontro – che Maugham trasforma in una spirale di irresistibile tensione – sarà aspro, tenebroso, lacerante: perché il male che il pragmatico dottor Burdon dovrà combattere è in fondo un’oscura «fame dell’anima», fame di una vita infinitamente viva, di rischiose avventure, di conoscenza soprannaturale e di ignota bellezza.
un`opera che rivela il desiderio e la realta` nella citta` e la terra desolata di un poeta che e` anche uno dei maggiori saggisti e narratori contemporanei. un poema di intimita` e nostalgia, intriso di alto impegno lirico e di passione conoscitiva.
si fa presto a dire amare, ma quante sono le persone che possono dirsi innamorate sul serio? e quante quelle capaci di andare oltre l`innamoramento? una cosa e` certa: l`amore non puo` diventare un laconico messaggio lanciato nell`universo distratto, ne` puo` contare sulla probabilita` che un`anima ne incroci un`altra nella notte dei giochi tecnologici. l`amore ha bisogno di essere contaminato, anche quando costa, anche quando sa di amaro e di lacrime. sentimento e` l`amicizia, che non conosce sfumature di comodo, che e` tutto o niente, e ha bisogno di ancora piu` coraggio dell`amore, perche` richiede l`assoluta conquista dell`altro e la totale perdita di se`. ultima tappa di questa guida amichevole sul sentiero della maturita` affettiva e` la felicita`: per raggiungerla, dobbiamo impegnarci ad avviare una piccola rivoluzione della gioia e della positivita`. perche` essere felici puo` accadere molto piu` spesso di quanto immaginiamo, dobbiamo solo lasciare che accada.
il male che si accanisce contro giobbe non puo` piu` essere concepito come una punizione, poiche` egli non ha commesso alcun delitto; non puo` piu` essere una vendetta, poiche` egli non ha colpito nessuno. nel trovarsi esposto alla violenza insensata della sofferenza giobbe si trova immerso in una esperienza intraducibile. resta solo il grido rivolto a dio come il modo piu` radicale della domanda. la stessa che egli porta nell`etimo del suo nome: giobbe significa nella lingua ebraica domanda che sovrasta ogni possibile risposta. . il grido di giobbe accade quando le parole sono costrette al silenzio, spezzate dal trauma del male. esso non e` indice di rassegnazione ma di lotta e di resistenza. dopo la notte del getsemani e il gesto di caino, con il grido di giobbe continua l`intenso e sorprendente viaggio di massimo recalcati lettore della bibbia, impegnato a rintracciare l`eredita` piu` profonda del pensiero psicoanalitico che si concludera`, a breve, con un`ampia e attesa opera.
che cos`e` la musica? per rispondere a questa capitale domanda, ramon andre`s insegue - dalla preistoria al composito mondo greco-romano, con frequenti incursioni nelle tradizioni asiatiche - le esperienze primordiali che hanno risvegliato il nostro inconscio alla vibrazione universale, le riflessioni filosofiche che hanno eretto l`armonia a principio fondante del cosmo e dell`etica, le meditazioni artistiche e religiose attraverso le quali la musica ha preso forma come elemento insostituibile del vivere umano. e alla maniera degli antichi rapso`di, , raccoglie nel suo tour de force una scintillante collezione di storie, citazioni memorabili e interpretazioni animate da un contagioso senso di stupore. se mousike` e`, come pensavano i greci, non solo una , ma una disciplina che , l`itinerario tra suono e vibrazione, proporzione e spazio, intelligenza e danza cui andre`s ci invita e` allora un viaggio necessario. tanto piu` oggi, quando la musica rischia di risolversi e dissolversi nell`entertainment, nell`emporio dei suoni smaterializzati, nella persecuzione delle nenie di sottofondo orchestrate da algoritmi. la musica, invece, e` infinitamente di piu`: intermediaria celeste, abissale , motore armonico della convivenza, voce che . per rilke l`orecchio e` un : andre`s ha predisposto una doviziosa liturgia musicale, e dalla soglia ci invita all`introibo.
la scultura e` un`arte universale. e da sempre praticata da tutte le culture del mondo e risale a un lontanissimo passato. le prime pietre sagomate sopravvissute potrebbero persino precedere l`avvento del linguaggio. l`impulso a dar forma a pietra, argilla, legno e metallo e` evidentemente profondo nella nostra psiche e biologia. ed e` il motivo che collega l`interrogativo alla domanda piu` universale su cosa sia l`umanita`. la scultura non puo` essere vista esclusivamente come una ricerca estetica; e` legata all`istinto irresistibile dell`uomo a lasciare un segno nel paesaggio, di costruire, realizzare immagini, praticare una religione e sviluppare un pensiero filosofico. attingendo a esempi da tutto il mondo e di ogni epoca, da migliaia di anni avanti cristo fino all`oggi, gli autori considerano la scultura come una forma d`arte transnazionale, con un`autonoma e avvincente storia. analizzano materiali e tecniche, ma anche temi generali come lo spazio, la luce e l`oscurita`. entrambi sono convinti che la scultura sia una forma di pensiero fisico, in grado di alterare il modo in cui le persone si percepiscono. e ci invitano a guardare la scultura, e piu` in generale il mondo che ci circonda, in un modo completamente diverso.
riscopriamo l`epoca dei faraoni e la loro straordinaria eredita` in quest`opera illustrata dedicata all`antico egitto. passando in rassegna oltre tremila anni di intrighi politici, eventi epocali, traguardi storici e culturali, antico egitto propone al lettore i tesori piu` esclusivi, oltre all`architettura e ai ritrovamenti archeologici, di una societa` ricchissima e complessa. grazie anche alle splendide immagini e alle accurate ricostruzioni ideate appositamente, questo libro si presenta come l`opera piu` completa per conoscere davvero le tante anime di una fra le piu` grandi civilta` mondiali, un impero che racchiude in se` lo spirito del contadino e quello del faraone, quello del mercante e quello del sacerdote. eta` di lettura: da 7 anni.
"behind the locked door" e` il ricco e penetrante resoconto firmato da graeme thomson della straordinaria vita e dell`incredibile carriera di george harrison. come beatle, harrison ha vissuto una prima eta` adulta colpita da livelli di fama e successo senza precedenti. la "beatlemania" gli ha offerto esperienze e opportunita` straordinarie, ma alla fine lo ha lasciato turbato e insoddisfatto. la sua vita e` diventata una ricerca del significato piu` profondo che e` andata ben oltre i parametri della sua ex band e della musica stessa. questa biografia segue george attraverso i suoi numerosi cambiamenti e conflitti, da chitarrista studentesco a rockstar globale, da ricercatore spirituale a regista indipendente, da appassionato di formula uno a raccoglitore di fondi per l`unicef. attingendo a decine di interviste con amici intimi e collaboratori, ricerche rigorose e approfondimenti critici, il libro tratteggia un accurato e affascinante ritratto di un musicista dal talento enorme e di un uomo illuminato, complesso e per questo spesso incompreso. "behind the locked door", alla fine, e` la storia della lotta perenne di un uomo diventato una superstar che tenta di percorrere un cammino spirituale attraversando un sentiero fiancheggiato dalle tentazioni.
alla soglia dei 90 anni, willie nelson, uno dei cantastorie piu` dotati d`america, ci ipnotizza con questa monumentale autobiografia, regalandoci l`incredibile epopea di una vita straordinaria: l`infanzia e giovinezza ad abbott, texas, i primi lavori porta a porta, il successo con la musica, gli alti e bassi dei suoi matrimoni, il trasferimento alle hawaii, le lotte anti-proibizioniste, l`impegno civile, il profondo amore per la famiglia, gli amici, le tante storie incredibili vissute lungo la strada. una grande esclusiva per l`italia l`autobiografia bestseller di willie nelson il fuorilegge del country rock.
le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. in edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del novecento. testo originale nell`edizione di john burnet. traduzione e introduzione di paolo accattino.
"la matematica, vista nella giusta luce, possiede non soltanto verita ma anche suprema bellezza - una bellezza fredda e austera, come quella della scultura". questa frase di bertrand russell puo stupire chi trova difficile concepire un?associazione fra matematica ed estetica. ma un poeta, fernando pessoa, e andato anche oltre: "il binomio di newton e bello quanto la venere di milo. il fatto e che pochi se ne accorgono". alla domanda su quale sia la formula piu bella, quasi tutti i matematici rispondono: la formula di eulero,ei??+?1?=?0. e cosi bella che il suo stesso autore esclamo che doveva entrarci la mano di dio. per capire la bellezza di questa formula non e necessaria una laurea in matematica: la apprezzera anche il lettore che arrivera alla fine di questo libro. la sua grazia non e legata a particolari passaggi formali o ai calcoli e alle operazioni necessarie per ottenerla, ne ai problemi che puo aiutare a risolvere. e bella in se, per come e scritta: mette insieme le cinque costanti piu importanti della matematica (1, 0,e, i, ??) e lo fa con le tre operazioni fondamentali (la somma, il prodotto e la potenza). ognuno dei cinque numeri ha una sua storia e alla fine si ritrovano tutti insieme - sembra quasi un miracolo - in un?unica formula. i cinque numeri della formula di eulero vengono presentati in questo libro da gangemi e ugolini come fossero personaggi di cui si racconta la storia, il significato matematico, le curiosita, i legami con le arti e le scienze, sempre con un linguaggio accessibile a chiunque. e quando il lettore avra finalmente chiaro il senso della formula, potra anche lui godere in prima persona di quella bellezza scultorea di cui parlano poeti e matematici.