Ultimo disco per il fisarmonicista zydeco. Con Sonny Landreth
Bullseye Blues, Rounder Usa
Tra blues e musica africana, una interessante proposta Dixie Frog
2 CD. Due classici anni settanta di Winter.Still Alive and Well, studio, e Captured Live, dal vivo.
Registrazioni anni cinquanta, per la Federal
Nuovo album, 2006, con Willie " Big Eyes " Smith, Mel Brown e Julian Fauth.
Con Nikolai Hess ed amici. Etta Cameron, nera, americana, ha dovuito venire in Europa per dare sfogo alla sua vocalità potente. Bel disco: tra blues, gospel e jazz che a detta di molti, uno dei capolavori di “Female Vocal Jazz Album” degli ultimianni. La calda voce della Cameron, la perfetta scelta dei brani, un accompagnamento strumentale estremamente raffinato ed una dinamica nella registrazione da accontentare anche il più esigente degli audiofili, sono gli ingredienti che hanno reso “Etta” un classico dei giorni nostri.
Con già qualche disco alle spalle, il chitarrista Solomon King sale sul podio per diventare il re della scena blues sud californiana. Mischia blues e soul, passa dal blues acustico a quello elettrico, con echi Tamla Motown nelle sue radici. Innovativo.
Nota blueswoman lei, cantautore e bluesman lui. Lei arriva dal Canada, lui dall'Alabama. Si sono conosciuti ed hanno deciso di fare un disco assieme. Un disco che parla della vita degli artisti on the road. Una sorta di nomadismo musicale, rivisto attraverso il rock blues delle canzoni dei due chitarristi. Un disco anomalo, in cui blues e passioni vanno di comune accordo.
La sfera musicale della band varia da Straight up Blues, R&B, 50's Rock 'n' Roll, Funk e Gospel. Mettendo assieme questi elementi si evince il suono dai Fathead. La band è formata da John May's (ex-James Brown) vocalist soul-blues, Al Lerman e Omar Tunnoch con il chitarrista Teddy Leonard (ex Snooky Pryor) e il batterista Bucky Berger (ex Rough Trade & John Hammond).
Quarto album per la blues band fronteggiata dal carismatico Daddy Mack. Classico blues elettrico, con l'armonicista Billy Gbson che duetta nel classico brano Stax Soul Finger, qui riletto in chiave blues. Come il resto del disco, con brani come All Tore Up, Long Hard Road, Blues Highway e la chitarra di James Bonner in decisa evidenza.
Atteso da oltre un anno, ecco il nuovo lavoro dello steel guitarist di colore. La produzione è di T-Bone Burnett, con cui Randolph ha lavorato in stretto contatto: Burnett ha dato notevoli input al suono della band. Randolph ha riscoperto brani storici, canzoni di Dylan e John Lennon e si è fatto aiutare per l'occasione da Ben Harper, Leon Russell, Jim Keltner, Doyle Bramhall II ed altri.
Rock blues combo from Texas. Tra Fabulous Thunderbirds e Jimmy Reed, un sound elettrico per una manciata di canzoni dirette, in cui chitarre ed armonica sono leader. Blues anni cinquanta, sulla linea dell'ultimo di Jimmie Vaughan, ma con più energia.
Non si tratta di un disco nuovo, ma della ripubblicazione di un cult album degli anni ottanta in cui Kashmar era co leader in una band ( Pontiax) che comprendeva anche John Lawton e Bill Flores, tra gli altri. C'è però anche il compianto William Clarke, che duetta bravamente con Kashmar. Un disco che torna di nuovo tra noi e, vista la qualità, non può essere che benvenuto.
Bluesman anomalo, Lynwood qui si fa accompagnare dalla Igor Prado Band, il più famoso gruppo di jump blues di San Paolo, Brasile. Un connubio fuori dalle convenzioni con il californiano Slim alle prese con sonorità molto colorite. Un cocktail di jazz e blues decisamente poco convenzionale.
Figlia di immigrati italiani, originaria della Pennsylvania, Gina Sicilia, a discapito del cognome, è una blues singer di razza. Questo è il suo terzo disco e la ragazza ha tutti i numeri per emergere. Edito nel 2011, Can't Control Myself è considerato il disco migliore della blues woman.
Bassista sin dagli anni sessanta, ha suonato e partecipato a sessions importanti (John Lee Hooker, Au Cafè A Go-Go). Ora è un band leadear rispettato, con diversi dischi al suo attivo. Questo nuovo Live di classico blues, lo vede interagire con musicisti del calibro di Kim Wilson, Bob Margolin e Willie " Big Eyes" Smith.
A quasi tre anni di distanza dal primo disco, Luther Dickinson, Alvin Youngblood Hart e Jimbo Mathus tornano con un nuovo album. C'è anche un quarto membro, Justin Showah. Il suono segue le orme del disco d'esordio. Radici blues e gospel, canzoni della guerra di secessione, del periodo di Jim Crow. Ballate antiche che parlano di schiavitù, di coraggio e viltà, vita e morte: canzoni profondamente segnate dalle forti tradizioni del Sud. Un disco ancora più intenso e maturo, rispetto al già positivo esordio, che conferma Dickinson musicista completo ed eclettico, mentre Hart e Mathus sono i maggiori esperti di musica delle radici, al Sud del Mississippi.
Joe Nosek, Chris Boeger, Kenny Smith formano una delle band più popolari a Chicago in questo periodo, in ambito blues. Blues elettrico, con forti influenze dal suono della Windy City.
Dal vivo sono una forza della natura e confermano la vitalità della scena blues di Chicago, ancora adesso la migliore in Usa.
John Grimaldi, Studebaker ( come la macchina ) John, è sulla scena da almeno da 40 anni. Grande amante del blues ha visto suonare tutti i migliori ed ha assorbito i loro stili. Era un grande ammiratore di Hound Dog Taylor e, dopo avere pubblicato più di dieci dischi a suo nome, ha ancora voglia di scrivere canzoni e fare del blues.
Un viaggio immaginario nella terra che ha dato origine al Blues. Con Charlie Lloyd, Steve Rush, Karin Daym, Katie Kern etc
Sono il combo blues più popolare in Usa. Nuovo lavoro: sette brani originali e quattro covers. Rock blues elettrico, classico che più classico non si può, con la partecipazione in veste di ospiti di Kim Wilson, Steve Freund, Kid Ramos, Monster Mike Welch, Candye Kane, Laura Chavez, Bob Corritore, Nico Duportal, Fred Kaplan, Jacob Huffman, Bill Stuve, Dave Kida ed altri ancora.
Questo Live, Gennaio 1973, è spettacolare grazie a brani quali Can't You See What You're Doin' To Me, Get Down, Gonna Walk With You Baby, Frosty, tra i più noti del suo repertorio. Inicisione ottima, tratto da una trasmissione radio dell'epoca.
Chitarrista blues di vaglia, con già diversi dischi alle spalle, Robinson mette la firma sul suo nuovo lavoro edito questa volta dalla specializzata Severn. Prodotto da David Earl, Steve Gomes e Kevin Anker, Days into Night vede coinvolti nelle sessions chitarristi esperti come Anson Funderburgh, Alex Schultz e Johnny Moeller, accompagnati dalla Severn Records All-Star house band.
4 CD. Il meglio, o quasi tutto quello (di importante) che ha inciso Arthur Big Boy Crudup, chitarrista blues del Mississippi Delta. Conosciuto come Il Padre del Rpck and Roll, in primo luogo per il suo modo di suonare la chitarra, già negli anni quaranta, quindi perchè considerato una delle maggiori influenze nell'educazione musicale di Elvis Presley (That's Allright Mama, uno dei primissimi hit di Elvis, è sua, ma anche My Baby Left Me). Questo box contiene le registrazioni di Crudup per la Bluebird, Rca Victor, Checker, Fire ed altre etichette minori. 94 canzoni.
Aynsley Lister è un chitarrista blues inglese, 39 anni, con già alcuni dischi al suo attivo. Lister non è uno qualunque, ma cerca di indirizzare la sua musica, la sua visione del blues, verso sonorità più personalizzate. Classic blues, ma con una rilettura moderna, assoli rapidi e influenze soul e rock che vengono mischiate abilmente nelle sue composizioni.
Powerful blues rock quartet. Mike Onesco, lead guitar, continua il suo percorso come bluesman dal pelo duro, a capo di una band di hard blues dal pelo ancora più duro. Con il nuovo chitarrista, il danese Martin J Andersen (ex Blindstone/ Mountain of Power), ed una sezione ritmica di acciaio, Jeff Martin (Racer X/ Badlands) alla batteria e Steve Evans (Eric Gales/ Pat Travers) al basso.Onesco ci presenta 11 canzoni scolpite nella pietra.
Nuovo album per Reed Turchi, questa volta acustico, voce e chitarra. Un disco che celebra il Delta blues e l'Hill county blues. Infatti Turchi, da sempre fervente anmmiratore di R.L. Burnside e dei musicisti che gli gravitavano attorno, ha voluto fare un disco sui generis, spoglio e privo di qualunque ornamento. Un disco di acoustic blues, come si usava una volta, cantato e suonato in assoluta solitudine, con una serie di canzoni composte per l'occasione, oltre a due brani tratti dal repertorio di R.L. Burnside: Poor Black Mattie e Long Haired Doney. Tra le sue composizioni segnaliamo Let it Roll, John Henry, Mississippi Bollweevil, You Got to Move.
Figura emergente nella attuale scena di Chicago, Alexander è considerato uno dei migliori chitarristi blues, almeno in questo momento. Questo nuovo lavoro, sempre per la specialzzata Delmark, lo vede affiancato da Billy Branch, Greg McDaniel, Breezy Rodio, Chris Neal, Roosevelt Purifoy ed altri. The Hoochie (Coochie) Man, come viene chiamato dai fans, eccelle sia come vocalist che come chitarrista ed in questo album, nobilitato dalla title track, si mantiene in bilico tra blues e soul.
Pianista e vocalist, Hans Chew è a capo di un quartetto molto agguerrito. Il suono sta tra rock, blues e rhythm and blues, con coloriture southern rock. Chew è al suo quarto album ed il disco rappresenta una soddisfacente evoluzione, sia in ambito sonoro che nella struttura delle canzoni. Sei canzoni, lunghe e medio lunghe, che vanno dai 6.10 di Give Up The Ghost agli oltre nove di Freely. Notevoli anche le lunghe digressioni di Open Sea ( 7.00) e Cruikshanks, più 8 minuti. Potremmo definirli una southern jam bluesy band. Di nuovo disponibile.
Robusta band rock blues che proviene dal New Jersey. Walton e la sua band sono on the road da dieci anni ed hanno già alcuni dischi alle spalle. Il nuovo lavoro propone brani scritti dal gruppo, tra blues e rock, con variazioni soul, ed anche un paio di covers, John Fogerty e Noah Lewis.
Bel tributo al genio ed alla musica del grande Elmore James, uno dei bluesmen più famosi in assoluto, grandissimo slide guitarist. 13 canzoni che celebrano la grandezza di James ed a farlo sono musicisti molto noti che hanno partecipato senza alcuna retribuzione, data la natura benefica del progetto. Warren Haynes, Billy Gibbons e Mickey Raphael eseguono Mean Mistreatin' Mama. Altri musicisti coinvolti sono: Tom Jones (Done Somebody Wrong), Keb' Mo' (Look On Yonder Wall), Bettye Lavette (Person to Person), quindi Rodney Crowell, Jamey Johnson, Shelby Lynne & Alison Moorer, Chuck E. Weiss, Elayna Boynton ed altri.
Originario di St. Louis, Missouri, Jeremiah Johnson è un chitarrista rock blues potente, che mischia al suo suono forti componenti southern soul.
Vincitori dello show radiofonico "Band of the Year 2018", i Kokomo Kings hanno coronato anni on the road e due dischi a proprio nome. Inizialmente avevano suonato per gente più nota, come Mud Morganfield, Big Jack Johnson, Lazy Lester, Louisiana Red, John Primer, Big Joe Louis, sino a che non hanno deciso di formare una band, per suonare la propria musica. Fighting Fire With Gasoline è il terzo album della band,un disco di blues elettrico, robusto e vibrante, con influenze southern rock e persino rocakabilly. Reperibilità non facile.
Non hanno fatto molti dischi, ma si sono fatti notare per il suono e per la spiccata personalità. Sono una band blues, originaria di Chicago, ma hanno un suono personale, esuberante, che prende spunto dal Chicago blues più classico per svilupparsi poi attraverso sonorità tese e vitali, tra musica retrò ed una spavalda attualità, con addirittura dei richiami a certe cose dei Cramps. La produzione di Ted Hutt, moderna e molto vivace, dà sicuramente un tono al suono della band, guidata da Brian Berkowitz, alias Johnny Iguana e dalla voce potente di Berit Ulseth, una sorta di Janis Joplin del nuovo millennio.
The Claudettes, un nome da tenere a mente.
2 CD. Nuova edizione, rimasterizzata, con il meglio di Bessie Smith. 49 canzoni, tutti i classici.
Sono già al quarto album, arrivano dal Nord Carolina e sono una delle più interessanti band, legate al suono delle radici. Non fanno country, ma mischiano rock e blues, con influenze roots.
Transmigration Bluers è il disco più completo ed interessante della band e rivela appieno il talento di Ryan Gustafsons, leader a tutto tondo della band.
Il grande pianista di New Orleans in alcune delle sue migliori registrazioni, con Lee Allen, Robert Parker, Alvin Red Tyler ed altri maestri della Crescent City.
La beneamata New Orleans Blues Folk Rock Diva Lilli Lewis ha pubblicato Americana, il suo terzo disco, per la Louisiana Red Hot Records. Il disco è prodotto dalla stessa Lewis, assieme all'iconico produttore indie Mark Bingham (Peter Stampfel, Hal Wilner, Allen Ginsberg...). Tra i musicisti coinvolti: Rick Nelson (Afghan Whigs, Polyphonic Spree), la folk favorite Gina Forsyth, e la leggenda blues di Seattle Lady A. Americana, come dice il titolo, passa dal blues al folk alle ballate che hanno sapore country. Un disco vario, ben costruito, con canzoni solide: a real roots album.
2 CD. Il meglio di Bobby " Blue" Bland, grande voce, nel suo periodo migliore: 1951-1962. 56 canzoni, rimasterizzate, su 2 CD. Ci sono classici come Last Night, Cry Cry Cry, Farther Uo The Road, Little Boy Blue, Turn on Your Love Light,I Pity The Fool etc
Johnny Rawls è una figura mitica, almeno in Usa. Ha inciso più di venti dischi a suo nome, tra cui uno con Otis Clay, appena prima che morisse. Fa del blues, mischiato al soul, con forza e molta classe. Questo disco, in cui è affiancato da una band giovane, è tra le sue cose migliori. Tutto da scoprire.
Album del 1995 dell'armonicista italiano insieme al progetto Chicken Mambo.
EP della band folk/blues sperimentale americana.
Secondo album della blues band di Minneapolis

