l`immagine di israele che la nirenstein disegna nel volume e` quella di una societa` ancora in formazione, ma che tuttavia e` entrata in una fase irreversibile post-sionista. per lungo tempo l`esercito e la guerra sono stati il ventre unificatore di polacchi, russi, americani, etiopi e marocchini immigrati. il lutto e la vittoria, la lotta per la sopravvivenza e i riti collettivi hanno forgiato i comportamenti dell`intera nazione, le pratiche familiari, l`uso del tempo libero, l`etica dei costumi. poi, a partire dal `73 con la guerra del kippur, la guerra del libano e l`intifada, l`invincibile esercito popolare di israele si e` trasformato in un popolo che ambisce alla normalita`, per cui la pace e` diventata un bene necessario.
Shelby Lynne, oltre ad essere una interprete in possesso di una delle voci più belle della scena musicale americana, è anche una cantautrice di spessore, con una lunga carriera alle spalle, iniziata nel lontano 1988. Nel 2017 Shelby ha pubblicato un disco assieme a sua sorella, Alison Moorer, un disco di covers e, solo qualche mese fa Alison ha edito Blood, un disco bellissimo quanto sofferto. Ora è la volta di Shelby, con un disco intimo, strumentato in modo parco, tutto basato sulla sua bella voce e su una serie di canzoni di indubbio spessore. Il disco vede la Lynne, oltre che interprete anche musicista, in quanto impegnata a registrare tutte le parti strumentali. Un disco decisamente personale quindi, che cresce alla distanza e che merita attenzione ed un ascolto approfondito. Un nuovo step, nella canzone d'autore Americana.
dopo una pausa di trent`anni dall`uscita de "il sentiero del west", nel 1982 guthrie pubblica "dolce, dolce terra" e torna a raccontare il west americano a meta` del diciannovesimo secolo. ritorna cosi` il personaggio di dick summers, diventato ormai un raggrinzito ambientalista che cerca di vendicarsi del suo compatriota di un tempo, boone caudill, e di ripristinare la sua relazione con l`indipendente teal eye. impregnato da una forte consapevolezza della transitorieta` dell`aspetto idilliaco delle grandi pianure, "dolce, dolce terra" e` un commovente spaccato dell`erosione fisica e spirituale di uno dei piu` affascinanti territori degli stati uniti d`america.