per alcuni e` un vero e proprio "tempio", sublime monumento eretto per celebrare quelle fantasiose liturgie dedicate alla religione del calcio che un tempo, guarda caso, si tenevano rigorosamente di domenica. per molti altri e` luogo in cui la bellezza artistica del "giuoco" del football eleva lo spirito alla grandezza dell`arte e dunque viene paragonato al teatro alla scala. per altri - molti di meno, fortunatamente - e` solo uno spinoso problema urbanistico. claudio sanfilippo e tiziano marelli raccontano lo stadio giuseppe meazza di milano attraverso la dimensione dei ricordi personali, fatti di domeniche con i papa` prima e con gli amici dopo. san siro, pero`, non e` solo calcio, ma anche grandi concerti, memorabili incontri di boxe, storiche partite di rugby, grandi eventi ippici. perche` san siro non e` "solo" uno stadio, bensi` un vero e proprio contenitore multimediale, uno scrigno di sentimenti. voci a san siro e` un omaggio a questa icona fatta di ferro, cemento e sogni, che raccoglie il sentimento profondo della citta`. una genealogia sentimentale nel cuore di milano, dipanata attraverso avvincenti interviste e testimonianze a tifosi, artisti, spettatori.
definito come "il migliore dei georgiani" da ezra pound, rupert brooke (1887-1915) e il poeta della transience, la bellezza che presto svanisce. celebre per i sonetti di guerra, da lui poco considerati, brooke e poeta ben piu intenso del mito creato da quei versi e dalla morte precoce nell?azzurro egeo: una leggenda, un?illusione che colma il disperato bisogno d?ideale degli inglesi in guerra, ma deforma il giovane agitatore socialista e amante dei cruenti elisabettiani nell?idolo dell?establishment. di straordinaria maestria tecnica adagiata su un letto formale, la sua poesia s?immette nel solco di marvell e l?assunto nostalgico del tempo che va, quale tentativo di fermare l?istante, la bellezza dai piccoli piedi sempre in fuga, transitoria. nei cosi detti "ugly poems" si rivela invece poeta di acuminata ironia, il primo a considerare temi tabu per l?epoca - decadimento fisico della vecchiaia, avversione per la banalita borghese, contrasto tra eros e matrimonio. con occhi addestrati alle visioni - donne, marvell, webster, milton - quella di rupert brooke e una poesia molto piu moderna della sua fama, che va scoperta e restituita al suo vero orizzonte: la meraviglia della linea inglese, da shakespeare a auden.
cosa vuol dire essere queer oggi, in italia? quali sono le forme, i linguaggi e le resistenze con cui si costruisce e si rivendica la propria identita in un contesto ancora largamente eteronormato? "queer e ora" esplora la queerness come sapere, esperienza e rappresentazione, interrogando il potenziale critico e trasformativo dell?identita sessuale in una prospettiva non conforme. attraverso una serie di interviste - a nicoz balboa, anas chariai, jean philippe porcu duffresne (aka dj lil? jean), nicola gardini, dani martiri, piergiorgio pardo, antonio pizzo, gianni "gianorso" rauso, giuseppe vincenzo sciarra, anna segre, piero toto, fabio vittorini, giovanna cristina vivinetto, andrea zardi - il libro mette in luce un dialogo corale che riflette sulla politicita dell?essere queer, sul rischio di assimilazione nei discorsi mainstream e sull?urgenza di nuove narrazioni. una mappa polifonica che, a partire dal presente, prova a immaginare cosa possa significare dirsi queer nel futuro che ci attende. postfazione di raul calzoni.