un ragazzo, finiti gli studi teatrali, senza sbocchi professionali, si barrica in casa preda di manie depressive. finche` un giorno risponde a una telefonata. l`interlocutore crede che lui sia un pony express e gli da` indicazioni di consegne. la telefonata e` l`evento che lo puo` tirar fuori dalla sua abulia e decide di fingersi delta i, il pony express cercato. appare tutto un mondo finora mai raccontato: quello di immigrati africani infreddoliti, di un variopinto sottobosco giovanile. il vero delta i aveva assistito a un omicidio ed era ricercato dagli assassini. lo scambio di storie e di personalita` dei due ragazzi fara` si` che uno dei due impazzira`, l`altro si salvera` grazie a una ragazza cieca che, dalla centrale dei pony express, organizza gli eventi.
da sempre, chi detiene il potere politico cerca di controllare il tempo: c`e` stato chi lo ha fatto modificando il calendario, chi utilizzando gli orologi per controllare la vita dei propri sudditi, chi cambiando il fuso orario al proprio paese. ma, soprattutto, proponendo una propria interpretazione del tempo storico. quale che sia la forma del potere, infatti, una cultura o un regime adottano una concezione del tempo caratterizzata da . ci saranno cosi` alcuni segmenti del passato che vengono sentiti come vicini e intimamente connessi al presente e altri invece come estranei e remoti. concretamente christopher clark, un gigante della storiografia contemporanea, ci mostra come, rispettivamente, la prussia di federico guglielmo e quella di federico ii, la germania di bismarck e quella del terzo reich optarono ciascuna per diverse concezioni del tempo e della storia con enormi conseguenze politiche e culturali. questi casi specifici ci aiutano a comprendere come il tempo non costituisce una sostanza neutra o universale nel cui vuoto si svolge qualcosa chiamato `storia`, bensi` una costruzione contingente che ha avuto forme, strutture e trame diverse. un libro che testimonia una vera e propria `svolta temporale` negli studi storici, un mutamento di sensibilita` paragonabile a quello delle svolte linguistiche e culturali degli anni ottanta e novanta del secolo scorso. una lettura per tutti coloro che vogliano conoscere e approfondire una di quelle rimodulazioni dell`attenzione mediante cui la disciplina storica periodicamente si rinnova.
2 LP. Al suo quarto lavoro registrato in studio, il bluesman Gary Clark Jr conferma una decisa e intrigante evoluzione musicale, che lo porta ben oltre a quanto aveva registrato in precedenza. Questo disco conferma una decisa apertura verso sonorità innovative, dove gli stili si mischiano dando luogo a qualche cosa di decisamente nuovo. Basicalmente sempre legato al blues, la sua musica di base, Gary Clark apre i suoi orizzanti mischiando rock, soul, rap, con un virtuosismo chitarristico fuori dall'ordinario, che van ben oltre ogni attesa. Crudo e diretto, Gary mischia la sua musica intrigante ed innovativa,, con una sintesi più ordinata del suo modo di intendere la musica. Riferimenti al jazz, a Thelonious Monk, ai classici del blues ( Muddy Waters, Howlin' Wolf, Sonny Boy Williamson), si uniscono ad intuizioni africane di World Music. Brani come Maktub, Jpeg Raw, Don't Star, This Is Who We Are, Habits, Funk With U, Alone Togheter, confermano l'aertura a sonorità innovative che escono dai canoni del già sentito, per creare qualche cosa di decisamente diverso. Tra gli ospiri del disco abbiamo Valerie June, George Clinton,Keyon Harrold. Poi c'è What About The Children, scritta a quattro mani con Stevie Wonder che ha tutta l'aria di diventare un classico. LIMITED EXCLUSIVE EDITION: PRESSED ON BONE COLORED VINYL.
austerity, e-book, fake news, gossip, homepage, meeting, selfie, trend...: la lista delle parole inglesi entrate a far parte del nostro vocabolario e lunghissima. per questo tra i cultori dell?idioma di dante e diffuso il timore che l?italiano possa trasformarsi in un itanglese, cioe in un italiano infarcito di anglicismi e pseudoanglicismi. attraverso una ricca serie di esempi, spesso divertenti, tratti dalla lingua quotidiana e dai giornali, il volume racconta la storia di numerose parole inglesi o angloamericane penetrate nell?italiano in diverse epoche e per vie talvolta imprevedibili. l?intento non e certo quello di deplorare l?ingresso di parole straniere nella nostra lingua o di imporre sostituti italiani, ma solo di fare luce su un fenomeno linguistico inarrestabile e aiutare il lettore a riflettere sulle risorse lessicali a sua disposizione: generalmente il parlante puo scegliere tra un anglicismo e un suo altrettanto valido corrispettivo italiano... a patto che lo conosca.