"guido morselli, elegante a suo modo (con stringhe di corda nelle scarpe dalle pesanti suole, il nastro adesivo a fermare strappi nella fodera del trench rigorosamente inglese), misurato nei sentimenti, schivo, salutista, non mostro` mai nella vita e nella sua arte alcun segno di sbavatura, eccessi, esibizione. rigoroso, sobrio nei temi e nei personaggi, ` bon a` tout faire, bon a` rien faire`, non si ritenne mai detentore di una verita` rivelata: a ogni pensiero o idea assegnava i confini di un normale buon senso, niente in fondo era apparentemente degno d`essere messo su carta. semmai il valore assoluto, il fulcro del suo essere spirituale e creativo andava cercato in `una sensibilita`, ohime` spesso cosi` ardua a seguire, ad afferrare, a fissare`(diario, 1946)" (valentina fortichiari).
Un certo Bernie, "scrittore della domenica", decide di trarre un romanzo da un fatto di cronaca nera. L'occasione gli viene offerta da un titolo di giornale: "Famigerato bruto dimesso dal carcere. Cabot Wright torna a Brooklin". E' un giovane finanziere che ha commesso circa trecento violenze carnali su cui si puntano gli occhi dell'industria culturale che nella sua vicenda intravede il soggetto ideale per un best seller. Trovato un editore, Bernie sente l'esigenza di documentarsi, ma Cabot non ricorda più nulla. Il libro resta così incompiuto, ma offre l'occasione per una ricerca della verità che non ha niente a che vedere con quella dell'editore e della società.