tutto l`ottocento fu segnato da una figura misteriosa: kaspar hauser. il 26 maggio 1828 appare all`improvviso una strana creatura, con aria smarrita, che offre al primo che incontra una lettera indirizzata a un capitano della locale guarnigione. chi e` questo trovatello che non parla, non capisce e che nel giro di pochi mesi parla e scrive in modo coerente, dipinge, va a cavallo? un abilissimo impostore o addirittura un principe del baden, vittima sacrificale di inconfessabili intrighi dinastici?
"pubblicato nel 1928, in un`epoca di fervida elaborazione e definizione del movimento surrealista, `le surre`alisme et la peinture` costituisce la prima summa del pensiero di andre` breton sulla pittura. tra pagine liriche e passi polemici lo scrittore e poeta, capofila del movimento, delinea qui la complessa ed eterogenea ricerca che anima la fucina artistica surrealista in questa sua fase incipiente. picasso, max ernst, man ray, yves tanguy, andre` masson, joan miro`, giorgio de chirico, hans arp sono i principali protagonisti di questo saggio colto e pregnante, nella cui trama si intrecciano brani teorici, citazioni poetiche, re`veries imperscrutabili, libere associazioni. in questo ricco florilegio breton esprime le proprie impressioni e idee sottolineando non soltanto alcuni temi cruciali del surrealismo ma anche e soprattutto una concezione dell`arte anticonformista e fedele al modello interiore, all`esplorazione dell`inconscio e del sogno, all`obiettivo rivoluzionario. le `surre`alisme et la peinture` rivela altresi` le doti poetiche e letterarie di breton e la sua particolare declinazione dell`ut pictura poe`sis che attraverso preziosi espedienti linguistici e frequenti rimandi alla poesia rende cosi` inconfondibili le sue pagine sulla pittura." (dallo scritto di angela sanna)
Cantautrice molto particolare Alexandra Sauser-Monnig ( vero nome dell'autrice, già parte dei Mountain Man ) cattura scene di vita, sentimenti personali, luoghi particolari con l'occhio del pittore e li presenta con il cuore e la mano di una scrittrice. Come avrete capito ci troviamo di fronte ad un personaggio diverso, unico, che si circonda di una valanga di chitarre, usa strumenti a corda, e mischia folk e rock, in modo artistico e personale. Non ci sono termini di paragone, Daughter of Swords non assomiglia a nulla, se non a sè stessa. Un personaggio decisamente affascinante.
Il terzo album della cantautrice del Minnessota
Canzoni di Richard Thompson