





il volume raccoglie le opere di patrick suskind. "il contrabbasso", testo teatrale che precede di alcuni anni proprio "il profumo", l`ormai celeberrima storia di grenouille, il piu` grande profumiere di tutti i tempi e del suo folle disegno di creare una fragranza per asservire il cuore di chi lo annusa. e se grenouille e` un uomo ossessionato dalla sua idea, proprio ossessioni e` il titolo della raccolta di tre brevi racconti, cupi e impietosi, e ossessione e` quella che domina il protagonista di "il piccione", che nello sguardo immobile del volatile percepisce una sfida al suo ideale di vita. ma anche il protagonista della storia del signor sommer e` dominato da una pulsione che lo spinge a camminare dall`alba al tramonto, fra il compassionevole interesse dei passanti e la fantasiosa curiosita` dei bambini. tuttavia qui il racconto assume toni piu` ironici e lievi, sottolineati alla perfezione dai disegni di sempe`. chiude il volume un saggio su un tema classico della letteratura occidentale, il rapporto fra eros e thanatos, che suskind tratta in modo diretto e senza timori reverenziali, con quello spirito beffardo e sfuggente a ogni classificazione che lo caratterizza anche come narratore.

"il thai della salute" e` un manuale didattico sintetico e un prezioso strumento di lavoro che spiega in forma schematica e illustrativa cos`e` l`antico massaggio thailandese "nuad bo rarn", quali sono le sue principali caratteristiche e quali influssi derivano dall`antichissima tecnica dello yoga. il "nuad bo rarn" e` simpaticamente definito lo "yoga dei pigri" perche` e` l`operatore che, con le sue manovre di massaggio, permette a chi lo riceve di assumere determinate posture dello yoga (asana), apportando i benefici che si otterrebbero praticando un`ora di yoga in autonomia. il manuale racchiude notizie storiche e cenni di medicina tradizionale thailandese (mtt) e mostra con la forza e la chiarezza delle immagini la connessione tra le manovre del massaggio thai e le asana dello yoga, indicando per ciascuna benefici e controindicazioni.



chi naviga a vela, piccola o grande che sia la sua barca, segue - consapevolmente o no - la via del tao: come il navigatore si muove secondando l`energia del vento e del mare, si solleva e ricade come l`onda, avanza veloce o lento col vento quando spira forte o cala, cosi` il taoista vive in armonia con se stesso e col mondo, attento e ricettivo, paziente e reattivo. "il tao della barca" non si rivolge solo ai navigatori, ma a tutti: lo spirito della vela trascende la navigazione, e` una metafora della vita e un modo di vivere, con se stessi, con gli altri, con le cose.









hermann buhl sali la sua prima montagna all?eta di dieci anni. dopo brillanti successi nelle alpi, nel 1953 partecipo alla spedizione tedesca al nanga parbat. sin dal primo giorno annoto gli eventi nel suo diario. il 3 luglio 1953, dopo diciassette ore di salita, buhl raggiunse da solo la cima a 8126 metri, conquistando cosi la "montagna fatale dei tedeschi". il suo libro "e buio sul ghiacciaio", pubblicato nel 1954, in cui racconta gli inizi della sua attivita di scalatore, i primi successi e il trionfo al nanga parbat, diventa un caposaldo della letteratura di montagna. ma solo oltre mezzo secolo dopo, in questo libro vengono pubblicate integralmente, grazie all?autorizzazione della vedova di buhl, eugenie, le annotazioni dei diari del nanga parbat, del broad peak e del chogolisa con il commento di kurt diemberger: fu diemberger, infatti, l?ultimo compagno di cordata di buhl. dopo il successo al broad peak, il secondo ottomila di buhl, nel giugno 1957, i due alpinisti partirono insieme per salire il chogolisa. lassu, il 27 giugno 1957, buhl incontro la morte. prefazione di hans kammerlander.