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Copertina non disponibile per Piazza, La Chiesa, Il Parco (la)  di Tafuri Manfredo - libri
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i saggi raccolti nel presente volume traggono origine da tesi di dottorato in storia dell`architettura svolte presso il dipartimento di storia dell`istituto universitario di architettura di venezia. ai dottorandi del primo ciclo erano stati proposti due temi: "la piazza", come elemento complementare alla loggia, nel rinnovamento urbano del veneto rinascimentale e "l`uso dell`acqua", come strategia cittadina o come fondamentale strumento del giardino e del parco in eta` moderna. il tema sotteso a tutti gli scritti e` la complessa relazione tra idea, testo e contesto, nel periodo compreso tra xiv e xix secolo. in tal senso il volume ha un doppio significato: da un lato, esso presenta dei risultati, dall`altro, apre a nuove direzioni di ricerca.

"la storia piu importante di catania non e quella dei costumi e delle rivolte, ma la storia degli sguardi." elio vittorini, vitaliano brancati, salvatore quasimodo: ovvero "la sicilia come ?mondo offeso? la sicilia come teatro della commedia erotica; la sicilia come luogo di bellezza e verita". in questa spartizione dei compiti letterari, brillantemente colta da leonardo sciascia, a brancati tocca il piu leggero e insieme il piu pericoloso. niente meglio della commedia erotica infatti si presta a facili equivoci; per cui non sorprende che lo scrittore catanese sia stato a lungo considerato un ironico ma tutto sommato innocuo cantore del gallismo, cioe dell?ossessione indomabile del maschio siculo per la donna. un capolavoro come don giovanni in sicilia dimostra pero come sia opportuno strappare le etichette, quando si rivelano troppo semplificanti. ci si accorgera allora di quanta amarezza e consapevolezza politica permeino la pagina di brancati. i suoi presunti seduttori somigliano piuttosto a dei don chisciotte, intenti a coltivare instancabilmente l?arte del desiderio, nella convinzione leopardiana che stia in esso l?unica felicita rintracciabile in questo mondo. se poi uno sguardo femminile li colpisce, come capita al protagonista di questo romanzo, ogni equilibrio va in pezzi. continuino pure, la fuori, i dittatori a urlare nei megafoni le loro parole d?ordine, acclamate da folle impazzite. meglio perdersi in astruse fantasticherie erotiche che credere alle fumisterie retoriche in camicia nera.

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