La maturità di Patty Griffin è ormai inequivocabile.
Disco dopo disco, dagli esordi di Living With Ghost al recente Impossible Dream, la Griffin è maturata sia dal punto di vista vocale che come autrice. Supportata da musicisti di prim'ordine come Doug Lancio, JD Foster, Ian McLagan e dalla grande Emmylou Harris, la Griffin porta a termine un disco solido ed energico, tra canzone d'autore, country ballads e graffianti rock songs.
Erano almeno quattro anni, da Servant of Love, che Patty Griffin non faceva un disco nuovo. Ma una ragione c'era, e molto importante. Patty ha dovuto combattere contro il cancro e, dopo avere superato il momento difficile, è tornata in studio ed ha portato a termine uno dei suoi dischi migliori, più completi e più profondi. Un disco asciutto, con pochi strumenti, basato sulla sua voce, sul piano, qualche chitarra ed una manciata di canzoni belle, intense ed affascinanti ( non mancano però anche alcuni brani elettrici). Sarà stato il momento difficile, ma Patty mostra una ispirazione ed una forza interiore che non le riconoscevamo. River, Luminous Places, Where I Come From sono tra le cose più belle che Patty Griffin ha mai inciso.
Scartabellando nei suoi archivi, Patty Griffin ha trovatio una bella serie di rarità, tra home demos, outtakes e brani mai pubblicati. Un disco di canzoni, fatto e finito, dove la qualità è alta e le performances adeguatamente vissute. Patty esegue Get Lucky, One Day We Could, Strip of Light, Don't Mind, Sundown, Little Yellow House, Night, Kiss of a Man, Octaves e Forever Shall Be. Un picc olo tesoro ritrovato.