Album edito nel 1999, da tempo fuori catalogo.
Dopo un periodo di silenzio Jesse Colin si riaffaccia con le sue ballate folk rock, questa volta condite con sonorita hawaiiane. Un disco etereo e godibile che ci fa ritrovare l'ex leader degli Youngbloods in una veste che non conoscevamo.
Edizione rimasterizzata.
Secondo album per la band di Los Angeles The Bronx che, da due anni a questa parte, ha mutato il nome in Mariachi El Bronx, ed anche il suono. Da band punk sono diventati un gruppo messicano, tipo i Los Lobos de La Pistola Y El Corazon, con in più i fiati mariachi. Un disco inatteso e molto bello. Pura musica messicana regionale, con un tocco di rock, suonata con grande passione.
Big Daddy Love è una band di cinque elementi che mette in opera un cocktail unico di rock, roots e grass e che ha sviluppato in uno stile elettrico molto personale, che ha chiamato Appalachian Rock. Il leader, energico e vigoroso, è Scott Moss ed il concerto, registrato alla fine del 2012, è spiritato e coinvolgente. Il pubblico, Winston Salem, NC, è quanto di meglio per una band di questo genere.
Con sei dischi già al proprio attivo, Chicago Farmer ( da band è diventato l'art name di Cody Diekhoff ) è diventato un interprete di rural roots, trapiantate nella big city. Con una voce che può ricordare Hank Williams ma anche Dan Stuart, Diekhoff si esibisce da solo e con la band. Un interprete vero, serio, deciso.
Justin Vernon (in arte Bon Iver) è uno che non sta mai fermo. O fa dischi a suo nome, o con altri, usando il nome reale. Questo secondo lavoro coi Volcano Choir, dopo l'ottimo Unmap, è decisamente una delle cose più belle registrate da Vernon. Una odissea musicale epica, tra rock e radici, con intuizioni folk, aperture rock, influenze psichedeliche. Da sentire.
I Will Not Be Afraid segna il debutto della fiera ventiquattrenne Caroline Rose. Arriva dal South, da Memphis, questa giovane ragazza tutta fuoco e fiamme, cresciuta in mezzo a musicisti rockabilly, vintage country e blues rock. La sua musica e le sue canzoni sono vibranti, rispecchiamo la sua voglia di fare musica e di vivere facendo quello che più le piace. Un debutto da seguire.
I Train, band originaria di San Francisco, sono tra i gruppi che vendono più dischi al mondo. Infatti hanno venduto più di dieci milioni di copie di dischi e ben trenta di canzoni. Una band dal suono classico, guidata da Pat Monahan. Questo nuovo lavoro, prodotto da Butch Walker, non farà altro che ampliare la loro fama.
Quinto lavoro per Deb Talan & Steve Tannen. La sera che si sono incontrati, hanno cominciato subito a scrivere canzoni assieme ed hanno formato The Weepies. Band californiana, stile Fleetwood Mac anni settanta. Belle armonie vocali, canzoni cristalline in classico stile folk rock. In questo album sono aiutati da musicisti di tutto rispetto come Pete Thomas e Steve Nieve ( Costello's band ), Rami Jaffee, Tony Levin, Matt Chamberlain ( Pearl Jam ) etc.
Daniel Lanois, produttore extraordinaire (Bob Dylan, U2, Neil Young, Willie Nelson, Emmylou Harris, per citarne alcuni) è, sopratutto, un musicista. Autore, compositore, cantante. Un musicista completo, a 360 gradi. E lo dimostra a tutti gli effetti in questo disco dove usa la pedal steel guitar e lavora a stretto contatto con la lap steel di Rocco DeLuca. Un disco fuori da ogni schema che mischia folk e musica contemporanea, intuizioni sperimentali e ricerche sulla melodia. Un disco che trascende i generi musicali.
Il nuovo disco, il terzo per Ron Gallo, dopo Heavy Meta e l'EP Really Nice Guys. 2018
Rhett Miller, leader degli Old 97's, torna con il settimo lavoro come solista, The Messenger. Registrato all'inizio di quest'anno negli studios at The Isokon a Woodstock, con il produttore Sam Cohen (Kevin Morby, Benjamin Booker), The Messenger ci presenta Miller in una versione più decisa e meno meditativa. Più rock rispetto al passato, con canzoni dirette, suonate senza fronzoli, come se fosse di nuovo con la sua abituale band e non come solista.Come autore MIller non si discute, ed il piglio elettrico di quest'opera ce lo mostra decisamente meglio rispetto ad altri dischi pubblicati in precedenza.
John Lodge è un membro storico dei Moody Blues, una delle formazioni di classic rock inglese, più popolari di sempre. Per questo suo nuovo sforzo come solista, Lodge è andato a registrare un concerto dal vivo a Las Vegas, durante il suo Royal Affair Tour. E, nel corso della serata, in cui appaiono come ospiti Graheme Edge e Jon Davidson, tra le canzoni eseguite, ha suonato Ride My See-Saw, I'm Just A Stranger ( In a Rock and Roll Band ), Sunset, Steppin' in A Slide Zone, Late Lament.
Gerry Beckley è la mente degli America. Infatti è l'unico del gruppo ad avere una regolare carriera come solista, e di qualità. Come conferma questo album. Un classico prodotto californiano, con ballate gradevoli, canzoni influenzate da spruzzate di radici e con un tocco sofisticato. 11 canzoni nuove, con ospite il compagno Dewey Bunnell. America strikes again
Will Hoge, rocker in stile Americana, ha parecchi dischi al suo attivo, tra cui Small Town Dreams, Tiny Little Movies, Anchors, ed ora torna con un album degno del suo blasone. Uu disvo che si apre con la turgida John Prine's Cadillac, canzone nata da un incontro casuale tra John Prine e Will Hoge. Wings on My Shoes è stato registrato a Nashville da Hoge, assieme ad una serie di collaboratori abituali: Thom Donovan, Allen Jones, Christopher Griffiths e Joshua Grange,
Antologia Buddah Records con 19 successi.
L'album d'esordio della cantautrice di Toronto: disco che fin dalla copertina (un tributo al secondo album di Judee Sill) promette buone sensazioni.
