un uomo su un treno, viaggiatore solitario della carrozza-ristorante. un blackout improvviso, si spengono le luci, il convoglio si arresta. quando torna la corrente il viaggiatore si ritrova nella spiacevole situazione di non riuscire a ricordare il suo nome, ne` dov`e` diretto, ne` soprattutto come mai e` senza pantaloni. in compenso, adesso a fargli compagnia ci sono due bizzarri personaggi: un certo dottor freud che guarda caso si chiama sigmund, e il sadico capotreno malkowitz.
"pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune" diceva aristotele. la filosofia e la saggezza non sono solo per i filosofi, ma per tutti. questo volume contiene, in formato tascabile, 44 ritratti di filosofi di ogni tempo. ritratti fulminei, "minimi", ironici. sara` interessante, e talvolta divertente, vedere come pensiero e vita si intreccino tra loro con strani contrasti o sorprendenti coerenze. lo scopo e` fare capire a colpo d`occhio quanto quel particolare filosofo - platone, bacone, spinoza... - puo` attrarre o respingere, e magari persino irritare; quanto il suo pensiero puo` rimettere in moto le idee e il senso critico.
jasper gwyn e` uno scrittore. vive a londra e verosimilmente e` un uomo che ama la vita. tutt`a un tratto ha voglia di smettere. forse di smettere di scrivere, ma la sua non e` la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. jasper gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di mr gwyn. alessandro baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. muove due formidabili personaggi che a meta` romanzo si passano il testimone, e se a mr gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.
C'è un qualcosa di radicale e viscerale nello svolgersi della scrittura di Omar Di Monopoli che lo rende tanto familiare quanto sinistro. Nell'ambientazione fantastica ma, con probabilità, di area salentina dal nome ben più che parlante di Languore, si intrecciano i drammi ottusi degli abitanti del luogo, un mondo di confine e riarso, la cui evocativa tristezza e sensualità è acutizzata dalla "tornita, barocca e dialettale" lingua dell'autore. Direi ottimo per quei pomeriggi estivi minacciati da un temporale, aiuta l'attesa.
un popolo misterioso e affascinante, quello dei fenici. un piccolo popolo che, pur avendo regalato all`umanita` l`alfabeto, ha parlato pochissimo di se`, finendo per essere circondato da un`aura di mistero. grandi rivali commerciali e non solo, di greci e romani, inventarono il vetro, furono i primi a circumnavigare l`africa, progettarono la prima versione del canale di suez e punteggiarono l`intero mediterraneo con una rete fittissima di scali commerciali.