"sette per sette" e` la storia del viaggio, magnetico e irresistibile, di un uomo "comune", piombato per strana sorte in un mondo parallelo, alieno per apparenza, suo per diritto. sullo sfondo di una vita politically correct, party e discrete ambizioni che punteggiano la sua esistenza come fermate della metropolitana, il protagonista incontrera` la possibilita` di aprire un nuovo scenario dove giocare se stesso e la sua vita. sette giorni il tempo che gli verra` concesso, per vivere o per morire.
hofmannsthal e` il cardine di questa magistrale opera al tempo stesso critica e narrativa, dove broch ci conduce lungo traiettorie concentriche nello spazio e nel tempo. ne risulta il ritratto di un`epoca in cui si sviluppo` tumultuosamente , e che sembro` culminare nella vienna dei primi due decenni del novecento - epoca di immensa ricchezza e al tempo stesso minacciata da un irreprimibile vuoto e dalla corrosione di ogni valore. broch la ritrae in ogni sua sfaccettatura in inghilterra, francia e germania, prima di concentrare il suo sguardo sull`austria asburgica, "il paese felice senza speranza", il luogo dove la crisi ha toccato l`acme e l`orpello abbellisce qualcosa di sempre piu` inconsistente. soffermandosi su hofmannsthal, nel cuore del libro, broch ne ricostruisce la storia familiare, per poi raccontarne l`infanzia e l`adolescenza di ragazzo prodigio, l`isolamento fra i letterati viennesi, la disperazione di fronte alla crisi del linguaggio e la ricerca di nuove vie la` dove "la parola non sa piu` dire la cosa". una dialettica fra negazione del ruolo di scrittore e urgenza espressiva che appartiene allo stesso broch, il quale, rispecchiandosi nell`ansia etica di hofmannsthal, e narrandoci con tanta partecipe sapienza il suo tempo, ci regala anche una profonda e rivelatrice autoanalisi.
attraverso i saggi di dante isella, carlo porta diventa il punto piu` alto (insieme al suo amico manzoni) della parabola del realismo etico che, dal maggi fino al tessa, ha caratterizzato per secoli la cultura lombarda. il volume raccoglie i piu` importanti scritti che isella ha dedicato al porta in cinquant`anni di , affrontando argomenti biografici, filologici, storico-letterari, esegetici.
in questo libro ci sono le montagne e la storia della loro conquista da parte di esploratori e alpinisti che, nel corso degli anni, le hanno sfidate e vinte grazie a professionalita`, affiatamento e amicizia. tra i protagonisti il duca degli abruzzi occupa un posto importante nella storia dell`alpinismo; le sue leggendarie imprese in alaska, al polo nord, in africa e in asia hanno sempre suscitato emozione nel pubblico di tutto il mondo ed evocano ancora oggi immagini suggestive. un capitolo poi e` dedicato a sir edmund hillary, il conquistatore dell`everest che, a distanza di oltre 40 anni dalle ascensioni del duca, e` visto come il continuatore di quell`alpinismo solidale e di amicizia. un volume da leggere e sfogliare anche per il piacere delle tante fotografie contemporanee, d`epoca e delle mappe delle spedizioni.