cosa ci vela il velo portato dalle donne islamiche nel contesto delle societa` occidentali? che rapporto ci puo` essere tra uno stato moderno e il sacro? cosa vuol dire cittadinanza? e una cosa che ci include in una comunita`, o che ci da` diritto a forme di diffidenza e segregazione? re`gis debray, uno dei piu` importanti intellettuali e pensatori francesi di oggi, interviene in questa accorata lettera aperta ai suoi colleghi sulla questione dell`uso del velo islamico in francia. questione che, com`e` noto, e` andata ben al di la` della sua problematica di disciplina didattica per la scuola dell`obbligo, per diventare la pietra di paragone di un dibattito sulla (sulle) liberta`, sulle identita` e sulla possibilita` di essere tutti, indipendentemente da religione e razza, cittadini (e) repubblicani, cioe` abitanti liberi di uno stato laico e plurale: "una legge restrittiva non sarebbe in armonia con lo spirito dei tempi, anche se al giorno d`oggi potremmo essere trattati con una certa indulgenza (i reazionari progressisti sono sempre piu` impopolari dei progressisti retrogradi)".
il saggio percorre la storia dell`istruzione occidentale dall`eta` classica alle soglie del novecento, fornendo nella misura del possibile una valutazione quantitativa del grado di alfabetizzazione presente nelle diverse epoche, e individuando l`istruzione quale fattore decisivo per il progresso economico.
in questo breve libretto l`autore tenta una nuova via: penetrare il segreto della personalita` di matilde, mettersi in sintonia con i moti del suo animo e restituirne la complessita`. nella evocazione di fumagalli, matilde, che fu una delle donne piu` potenti e guerriere del medioevo, appare come una donna malinconica e sola, spinta a forza dagli eventi e dalla sua propria devozione a farsi paladina del papa contro l`imperatore, ma in realta` presa dal miraggio tutto medievale della secessione dal mondo, della vita contemplativa, del convento.
nel 1630 l`italia fu colpita da un`epidemia di peste. in questo libro cipolla mette a frutto la scoperta di un copioso materiale archivistico relativo a prato per raccontare come una piccola comunita` del xvii secolo affrontasse l`emergenza della peste. la narrazione si concentra in particolare sull`attivita` del provveditore alla sanita`, cristofano cellini, ponendo in rilievo la quantita` di problemi non solo medici e igienici, ma anche economici che l`emergenza sanitaria poneva agli amministratori del tempo.
"senior service e` una sigaretta inglese (sul pacchetto c`e` un vascello bianco in campo blu), ma e` anche una storia di famiglia. non e` una biografia nostalgica, e non passerebbe come romanzo di formazione. e` semplicemente la storia piu` speciale che conosco" (c. feltrinelli). giangiacomo feltrinelli, editore con "la testa fra le nuvole e i piedi per terra". l`infanzia, il legname di famiglia, il dopoguerra, la militanza nel pci, lo spirito del "fare le cose", la nascita della casa editrice fino alla lotta armata, le minacce, la fine. una biografia che ripercorre un periodo importante della nostra storia.
blesford, anni cinquanta: nell`inghilterra che si sta lasciando alle spalle il secondo conflitto mondiale e le ristrettezze del dopoguerra, ha inizio il romanzo di cui e` protagonista frederica potter; un romanzo che e` per meta` la storia problematica e talora lacerante della famiglia potter, e per l`altra meta` la storia di un allestimento teatrale minuziosamente descritto, quello dell`opera che da` il titolo al romanzo, "la vergine nel giardino". la vergine in questione e` elisabetta i, vergine dai molti amanti che a un marito preferi` il potere e la liberta`. il romanzo e` il primo volume della tetralogia di antonia s. byatt, di cui i lettori italiani conoscono il terzo volume, "la torre di babele".
gian luca potesta` e marco rizzi, entrambi docenti all`universita` cattolica di milano e specialisti dell`antichita` classica, cercano di spiegare come nasce il mito dell`anticristo, questa poderosa figura di antagonista che da quasi due millenni domina la nostra cultura. e lo fanno offrendo questa antologia dei testi antichi (dal ii al iv secolo) che hanno parlato dell`anticristo e sottolineando come inizialmente il termine non indicasse l`antimessia, ma genericamente chi si opponeva a gesu` cristo. questo volume sara` seguito da un secondo, dedicato al periodo tra il v e il xii secolo, e da un terzo, per il periodo dal xiii al xv secolo.
il romanzo si articola intorno a tre temi centrali, ma filo conduttore e` ulrich, uomo senza qualita` in quanto proteso verso tutte le possibilita` intellettuali e quindi inutilmente impegnato a costruire il senso della propria esistenza. ex ufficiale, colto, viene eletto segretario di un comitato nato per organizzare le celebrazioni del giubileo di francesco giuseppe nel 1913. la cosa pero` finira` nel nulla. su questa vicenda sono inserite varie storie: la crisi familiare di walter e clarissa, che impazzira`; il complesso legame tra ulrich e la sorella agathe; il caso del condannato a morte moosbrugger; e infine il quadro della decadenza dell`impero asburgico ironicamente chiamato kakania e della stessa societa` borghese.
joseph, protagonista del romanzo, e` un borghese che un giorno decide di rifiutare il proprio ruolo nella societa`. per farlo chiede di arruolarsi nell`esercito, dove la ferrea regola militare lo assolvera` da qualsiasi obbligo sociale. a partire da questa decisione, quello che si apre agli occhi del lettore e` un viaggio allucinato nell`alienazione del mondo contemporaneo alla ricerca dei fondamenti di una nuova vita. anche al prezzo della negazione di ogni principio di liberta`.
Kenny Rogers is still alive and well. Ed è un gran forma, come dimostra questo nuovo album, in cui appaiono anche Dolly Parton e Buckweat Zydeco. Classiche ballate, il primo disco di vero country dal 2006, grazie anche alla produzione specilizzata di Dann Huff e Warren Hartman. E la voce è una di quelle che segnano le canzoni.
questi saggi letterari sono stati scritti da foucault tra il 1962 e il 1969, e quindi accompagnano tutto l`arco di tempo della sua produzione piu` importante. se "le parole e le cose" contengono il "sistema" di pensiero di foucault sotto il profilo teorico piu` generale, gli "scritti letterari" contengono l`esemplificazione realizzata di tale "sistema". "le parole e le cose" e le altre opere sono ancora discorsi sulla follia, sulla merce, sulla societa`, sulla cultura e sulle opere: sono, per dirla con foucault, "archeologia". gli "scritti letterari" sono essi pure discorsi sull`autore, sulla letteratura e sulle opere, cioe` sono anch`essi "archeologia", ma con qualcosa in piu`: sono essi stessi opera letteraria.
supplizi capitali, deportazioni spietate, ovattati isolamenti. in questo corso, uno dei piu` importanti del suo insegnamento al colle`ge de france, michel foucault si interroga sul significato delle punizioni che l`europa, nel corso dei secoli, ha predisposto per chi trasgrediva la legge e incorreva nelle sue sanzioni. per la prima volta possiamo toccare con mano la documentazione da cui foucault ricavera` le sue celebri analisi sul potere sovrano, sul potere disciplinare e sul paradigma biopolitico. ed ecco che il patibolo, le prigioni, i lavori forzati, le torture piu` feroci, l`isolamento piu` silenzioso diventano lo specchio di cio` che l`europa e` stata ed e` diventata nel corso dei secoli. c`e` stato il tempo della punizione spettacolare e granguignolesca e quello della pena silenziosa e sottratta agli sguardi, il tempo del potere che inscena la sua magnificenza e quello del potere che si nasconde, il tempo del potere che da` la morte e quello del potere che amministra minuziosamente la vita dei cittadini. in questo specchio straniante vediamo prendere forma decisioni epocali circa i rapporti tra soggetto e potere, legalita` e illegalita`, ordine e disordine. sullo sfondo di queste pagine, un`ipotesi finora meno evidente nell`itinerario foucaultiano: che la guerra civile non costituisca affatto una condizione eccezionale per le nostre societa`, ma sia lo stato normale, la materia sottostante, la stoffa eterna di cui e` fatto il potere.