Il nuovo album della super formazione roots, composta da Tom Gillam, Ben Arnold, Scott Bricklin e Matt Muir. Al quinto disco gli US Rails danno un saggio del loro suono, proponendo materiale nuovo, ma anche covers di Jackson Browne, Lindsey Buckingham, la splendida Love in Vain di Robert Johnson ( resa celebre dagli Stones ), Warren Zevon ( una strepitosa Poor Poor Pitiful Me ), Beatles e Rolling Stones.
Lincoln Durham, al quinto album, è un autore decisamente particolare. Dalla voce al suono, Durham non è uno facile da etichettare: infatti le sue canzoni, che hanno il marchio di un bluesman cavernoso ( alla Tom Waits ), ma legato a sonorità blues - gothic - southern, sono decisamente originali e fuori dal coro. Se John Lee Hooker e Sleepy John Estes sono la fonte di ispirazione e Tom Waits la meta da raggiungere, Durham ci mette del suo per diventare sè stesso proprio attraverso le sue canzoni, che rileggono la storia del Sud degli Usa in modo personalissimo, filtrando le melodie tra un suono quasi Americana e geniali intromissioni gospel blues e rock. Un originale.
Paul Thorn, indomito rocker statunitense, cambia completamente registro. In questo nuovo album Thorn infatti interpreta brani soul, lasciando comunque forti venature rock. Don't Let the Devil Ride mette assieme una serie di canzoni soul, incise originariamente da gruppi di colore gospel e blues.E, tra gli ospiti coinvolti, abbiamo Blind Boys of Alabama, le McCrary Sisters, the Preservation Hall Jazz Horns e Bonnie Bishop. Il disco è stato registrato nei Three Temples of Sound, lo studio di registrazione di Sam C. Phillips, il boss della Sun. Ed anche negli studios Fame, a Muscle Shoals, dove Thorn ha lavorato come autore al servizio di Rick Hall, l'uomo che fondato i mitici studios. E, per finire, alla Preservation Hall a New Orleans. Un disco decisamente diverso.
Nel disco precedente, Best Troubadour, pubblicato nel 2017, Bonnie "Prince" Billy omaggiava il grande Merle Haggard. Anche questo nuovo album è un disco di cover: ma la scelta è molto particolare. Bonnie " Prince " Billy rielabora Sonata Mix Dwarf Cosmos, disco decisamente sconsciuto, edito dalla cantautrice norvegese Susanna (& The Magical Orchestra). Una scelta personale, anche coraggiosa, che vede, da parte del cantautore Usa, la voltontà di mischiare musica ed attualità.
Ben Glover, affermato solista con alle spalle dischi di valore come Atlantic e The Emigrant, ed anche co-leader del super gruppo Orphan Brigade, approda finalmente al suo nuovo lavoro: Shorebound è un disco intenso, anche ambizioso, dove Glover coniuga la sua arte con una accentuata vena folk rock. Aiutato da musicisti di valore ( nel disco appaiono come ospiti Mary Gauthier, Amy Speace, Angel Snow, Gretchen Peters, Matt McGinn, Kim Richey, Ricky Ross, Robert Vincent ed Anthony Toner ), Glover porta a termine il suo lavoro più compiuto. Il CD contiene i testi, con traduzione in italiano.