L'avevamo conosciuta con l'ottimo Close To The Dark e la ritroviamo con questo interessante lavoro dove mischia rock e canzone d'autore, vocalità flessuose ed intuizioni jazzy. Una Norah Jones meno sofisticata, Brandi sa dosare emozioni e mestiere e si pone sullo stesso piano di Rachael Yamagata. Un talento in decisa crescita.
Jim James è il leader e la voce solista dei My Morning Jacket. Questo mini album raccoglie 6 canzoni di George Harrison. Quattro tratte da All Things Must Pass e due dai Beatles. James rilegge il tutto in modo acustico e passionale. Musica essenziale, che arriva dal cuore. Parte dei proventi delle vendite andranno in beneficenza al fondo Woodstock Farm Animal Sanctuary.
Un disco rock, con due canzoni latine. Un album corposo e denso, in cui vengono a galla le radici di una band che sa coniugare alla grande due modi diversi di fare musica. C'è una bella cover dei Grateful Dead ( West LA Fadeaway), oltre ad una serie di canzoni di grande qualità: Burn It Down con Susan Tedeschi, Yo Canto, 27 Spanishes, Mujer Ingrata,Do The Murray, On Main Street etc
Collaborazione a tre tra Randy Meisner, Billy Swan ed il filgio di Charlie Rich, Charlie Jr. Tra rock, country e reminiscenze anni sessanta.
Originale tributo a Woody Guthrie, assemblato da Rob Wasserman. Sulla base di testi inediti, alcuni artisti hanno messo in musica le canzoni di Guthrie. Il suono è molto moderno, per nulla vicino al padre della canzone di protesta.
Ma alcuni episodi sono notevoli: come il quarto d'ora di Jackson Browne con la strepitosa You Know the Night. Quindi Pete Seeger e Tony Trischka, Ani Di Franco, Van Dyke Parks, Tom Morello, Lou Reed e Chris Whitley.
Non è al suo primo disco, ma questo è sicuramente il lavoro migliori del musicista americano. Musica legata in parte al passato, alle armonie vocali, al folk rock, ma anche alla psichedelia con ballate che mischiano dolcezze pop a dosi di acido.Da scoprire.
Giovane band di Los Angeles che sta avendo ottime recensioni e altrettanto positive reazioni da parte del pubblico. Fa parte del new breed del suono americano, tra rock e radici, un movimento che, partito da Mumford & Sons, Edward Sharpe & The Magnetic Zeros ed Old Crow Medicine Show, si sta allargando a macchia d'olio. Futuri protagonisti di una rinnovata scena rock.
Al suo tredicesimo disco come solista, Joe Henry firma il suo capolavoro. Invisibile Hour è un lavoro molto bello, profondo, di una intensità straordinaria. Joe mette a profitto la sua esperienza come produttore e si produce il disco perfetto, coadiuvato da musicisti in grande spolvero. Il suono, la ricerca del suono, che avvolge le canzoni, è unico, e Joe lo ha ormai fatto suo. Al resto ci pensano le canzoni, una serie di ballate splendide, che risentono dell'influenza del Van Morrison di Astral Weeks. Grande disco!
John Lodge Moody Blues, torna in sala di incisione per un disco nuovo di zecca. Partecipano all'album: Mike Pinder,Ray Thomas ( entrambi Moody Blues ), quindi Chris Spedding, Gordon Marshall, Alan Hewitt e Norda Mullen.
Amos Lee, almeno in Usa, è una star di media grandezza. E grazie a questo fatto ha potuto registrare un album dal vivo a Red Rocks, una delle location più belle, anzi magiche, degli interi Stati Uniti. Registrato nell'Agosto del 2014, questo album vede Lee accompagnato da una orchestra sinfonica. Il suo repertorio, essenzialmente ballate d'autore, ne viene fuori trasformato, persino ingentilito, grazie agli arrangiamenti orchestrali.
Le canzoni dei Creedence riviste da una bella serie di band latine. Una idea originale, messa a punto dalla Concord, etichetta Usa. Ci sono nomi noti e non, ma il disco funziona, prima di tutto per via delle canzoni, poi perchè alcune interpretazioni sono da manule. I Los Lobos, che non hanno certamente bisogno di presentazioni, ma anche Los Lonely Boys, Ozomatli, Billy Gibbons. Per arrivare poi ai nomi latini: dal famossissimo Juan Gabriel a Andres Calamaro, El Tri, Bunbury, Salvador Santana ( figlio di Carlos ) etc. Le canzoni: Proud Mary, Bootleg, Who'll Stop The Rain, Have You Ever Seen The Rain ?, Born on The Bayou, Bad Moon Rising, Fortunate Son, Green River ed altre. Di nuovo disponibile.
Band molto particolare questi Faun Fables. Vengono da San Francisco e la loro musica è un coacervo di tradizioni folk, psichedelia, tentazioni avant, teatralità e visionarietà pantenista. Come si può evincere, i Faun Fables ( che non facevano un disco nuovo da sei anni ), sono una band originale, diversa di qualunque altro gruppo sulla scena, ma anche un gruppo creativo che fa della musica totalmente personale.
Jim James, poliedrico leader dei My Morning Jacket, ma anche solista, produttore e musicista decisamente personale, approda ad un nuovo lavoro come solista, dopo il discutibile Regions of Light and Sounds of God, uscito tre anni fa. Eternally Even è più coeso, musicalmente parlando, meno dispersivo, e bada fortunatamente più alla sostanza. C'è del rock, anche qualche ballata, qualche brano impegnato politicamente, compresa la lunga We Ain't Getting Any Younger, quasi dieci minuti (divisa in due parti), che si può considerare il center piece del disco.
Nel disco precedente, Best Troubadour, pubblicato nel 2017, Bonnie "Prince" Billy omaggiava il grande Merle Haggard. Anche questo nuovo album è un disco di cover: ma la scelta è molto particolare. Bonnie " Prince " Billy rielabora Sonata Mix Dwarf Cosmos, disco decisamente sconsciuto, edito dalla cantautrice norvegese Susanna (& The Magical Orchestra). Una scelta personale, anche coraggiosa, che vede, da parte del cantautore Usa, la voltontà di mischiare musica ed attualità.
2 CD. Ex membro dei Jethro Tull e chitarrista di vaglia, Martin Barre ha saputo crearsi una propria carriera al di fuori della band capitanata da Ian Anderson.Questo disco, registrato dal vivo in America, vede Barre eseguire brani dei Jethro Tull, cosa che ha fatto negli ultimi due anni, con una solida band al suo seguito, band in cui suonavano anche membri della sua ex band, come Clive Bunker e Dee Palmer. Tra le canzoni eseguite, è un piacere riascoltare Aqualung, Song From The Wood, Thick As A Brick, Song For Jeffrey, New Day Yesterday, Locomotive Breath, Cross Eyed Mary, Heavy Horses, Warchild, Passion Play etc.
John Lodge, membro originale dei Moody Blues, ricrea il classico Days of Future Passed assieme al suo gruppo: 10,000 Light Years Band. Digipack limited edition,
