questo racconto conduce in una valtellina assopita in un rude cinquecento alpino che sa ancora di medioevo, dove si svelano le vicende di un antico mistero della valle. per secoli storici e ricercatori si sono affannati nella ricerca di un documento misteriosamente scomparso dagli archivi, ma che, per alcuni, non e` mai esistito. la storia lo ha chiamato "patto di teglio", un accordo nel quale, nel giugno 1512, valtellina e grigioni avrebbero stabilito le condizioni dei loro reciproci rapporti politici, patto poi ratificato l`anno seguente ad ilanz. nelle pagine di questo racconto l`autore ritorna a quel lontano giorno per vedere come siano andate realmente le cose.
josef morawietz, inviato appena diciottenne sul fronte russo con le armate hitleriane, sopravvive alla battaglia di stalingrado, a un gulag e a una fuga rocambolesca attraverso vaste terre selvagge, dalla russia all`iran, inseguendo con ostinazione il sogno di una vita vera, di una possibilita` di ricominciare tutto da capo. "operazione girasole" e` quella che si definisce una real life story, e morawietz la racconta con semplicita`, come le memorie di una persona normale che ha vissuto avventure eccezionali. impigliato nel groviglio della piu` grande catastrofe del xx secolo, il suo passato emerge, quasi con pudore, da ricordi mai sopiti narrati a un vicino di casa in circostanze fortuite.
la storia di cairo comincia sotto il fascismo, conosce gli stenti del dopoguerra, s`irrobustisce ai margini del boom economico. siamo in uno di quei paesini della provincia di milano dove "una volta era tutta campagna" ma dove poi sono arrivate le fabbriche, i padroni, protagonisti di un boom economico che porta ricchezze nuove e aiuta la ricostruzione dell`italia del dopoguerra, ma che condanna ai margini coloro che non possono seguirne i ritmi. cairo cresce in fretta, da solo: appena finite le scuole medie e` costretto a fare l`operaio, lui che voleva farsi una cultura. ma cairo non e` come gli altri: lui sa volare, in un sogno a occhi aperti che lo libera dagli obblighi della quotidianita`. il libro e` il romanzo d`esordio di un giovane sessantacinquenne.
lo "zibaldone" leopardiano e` una foresta vivente di libri e di sogni. nella sua scrittura - insieme teorica e narrativa, frammentaria e progettuale - il sapere degli antichi e dei moderni e` colto nel respiro delle sue plurali genealogie, sospinto oltre la linea della riflessione illuminista. del labirintico lavoro leopardiano e delle sue domande in questo libro si ripercorrono alcuni luoghi che accompagnano l`intero arco della scrittura: il desiderio, la ricordanza, l`infinito come elementi della lunga meditazione sul piacere; le forme del rapporto tra filosofia e poesia; la critica della civilta`, delle sue forme di astrazione, scorporamento e violenza; la formazione del gusto e dello stile; la lontananza dalla natura e l`evocazione, da un punto di non-ritorno, delle favole antiche, della fanciullezza, degli animali, e la custodia delle loro immagini nel deserto della vita.
in uno stile chiaro e con molti esempi clinici, bader dimostra come le fantasie sessuali disconfermino le nostre paure piu` profonde, contrastino i nostri sentimenti di colpa e ci permettano di sentirci al sicuro e di lasciarci andare all`eccitazione e al piacere sessuale. alla base anche delle fantasie erotiche piu` strane non vi sarebbe altro che la ricerca di un senso di sicurezza. partendo dall`analisi di pazienti, con o senza "perversioni", e passando per la molteplicita` di fantasie che popolano la rete, l`autore illustra gli intrecci tra psicologia individuale, cultura e societa` che influenzano le nostre pratiche erotiche: un libro per chi voglia comprendere meglio la propria sessualita` e quella degli altri.