in occasione del centoventesimo compleanno di groucho marx (1890-1977), icona cinematografica senza tempo, e dell`ottantesimo anniversario del film-capolavoro "animal crackers" (1930), "groucho e i suoi fratelli" offre ai lettori italiani una monografia integralmente dedicata agli indimenticabili marx bros. dai primi, timidi passi sul palchi del vaudeville fino agli esordi nel cinema sonoro senza trascurare gli anni del declino e la resurrezione televisiva, groucho e i suoi fratelli e` un`opera completa: un libro per chiunque abbia amato questo formidabile gruppo di attori e, incuriosito dalla loro figura, voglia scoprirne passioni e segreti.
Gianni, un giovane uomo come tanti, dopo anni di rifiuto, incontra per la prima volta, su un treno che va a Berlino, suo figlio Paolo, quindicenne con gravi problemi ma generoso, allegro, esuberante. Il loro soggiorno in Germania e poi un imprevisto viaggio in Norvegia fanno nascere tra i due un rapporto fatto di scontri, scoperte, misteri e allegria. Dopo tanti anni finalmente riusciranno a conoscersi e scoprirsi lontani da casa.
"la maggior parte dei detti di sa?di e tale da destar piacere e suscitare gradimento. coloro, pero, che hanno corte vedute, proprio per questo allungheranno la lingua del biasimo, dicendo: "esaurire senza costrutto il cervello e consumare inutilmente l?olio della lampada e opera di stolti!". ma al luminoso intendimento dei saggi, ai quali le mie parole sono rivolte, non rimarra celato che le perle dei miei salutari ammonimenti sono state infilate col filo del discorso e la medicina amara dei miei consigli e stata mescolata al miele di piacevolezze, affinche il mio scritto non causasse noia al loro spirito e avesse la fortuna di esser loro accetto: consigli demmo, che ritenevamo doverosi, e cosi il nostro tempo trascorremmo. se spiacquero all?orecchio di qualcuno, [ricordiamo] che solo ai messaggeri preme il messaggio, e nessun?altra cosa! o tu che questo libro leggi, chiedi, per chi lo scrisse, a dio misericordia, e perdono per chi l?abbia in possesso. implora per te stesso il ben che vuoi e ancor perdono per chi lo scrisse!".