2 CD. Nuova edizione della celebre antologia, sempre su doppio CD ma con con 37 canzoni, che percorrono la seconda parte della carriera dei Beatles in ordine cronologico. Con 9 brani in più, rispetto alla prima versione, con un missaggio nuovo. C'è anche il nuovo singolo Now and Then. Poi abbiamo classici come Strawberry Fields Forever, Penny Lane, Sgt. Pepper, With A Little Help From My Friends, A Day in The Life, Hey Jude, Lady Madonna, Back in The U.S.S.R., While My Guitar Gently Weeps, Get Back, Come Together, Something, The Long and Winding Road etc.
Primo lavoro come solista per il leader degli ALO. Con Jack Johnson ospite in un brano, Stuff è un perfetto esempio di sofisticato rock 'n' soul di matrice Sud Californiana. Pensate agli Steely Dan che si mischiano alle armonie vocali dei Beach Boys. Come nel caso degli ALO grandi armonie, belle canzoni e un background elegante e mai fine a sè stesso. Disponibile dal 5 Settembre.
Ora Mraz è noto anche in Italia grazie a We Sing, We Dance, We Steal Things. Questo è il suo disco migliore, più rock e pop. Prodotto da John Alagia, edito nel 2002.
Secondo album solo per il cantautore, già leader dei Brad, band che derivava da una costola dei Pearl Jam. Toback mischia le sue canzoni con sonorità che stanno tra la musica d'autore e certe cose più intime di Dave Matthews.
Vonda si è fatta un nome con la colonna sonora del TV movie Ally McBeal. Ma poi è diventata una cantautrice vera e questo album, nella sua prima versione europea è considerato il suo migliore. Una via di mezzo tra rock e folk, con riferimenti sia a Joni Mitchell che alla Emmylou Harris post country. Suo marito è il produttore Mitchell Froom, che in questo disco ha lavorato di fino.
Rock band di Boston
Ormai più cantautore che bandleader, Ben Folds sta diventando un interprete raffinato ed un autore molto personale. Questo suo nuovo lavoro è destinato ad aumentare il suo culto.
CD /DVD. Il DVD contiene 15 pezzi registrati dal vivo in Giappone
Il nuovo album del cantautore, dopo una serie di quattro mini CD, pubblicati nel corso dell'ultimo anno. Arthur è accompagnato dalla sua band, The Lonely Astronauts. 12 canzoni nuove
Dopo 25 anni di onorata carriera Kurt Neumann e Sam Llanas, cioè i BoDeans, sono ancora in giro, suonando e pubblicando dischi con regolarita. Il loro rock piacevole e abbastanza soft non ha subito la crisi che ha invece coinvolto altre bands. Non sono dei geni, ma mantengono sempre una qualità di base costante. Ed Indigo Dreams, che narra la crisi dell'uomo medio ed i suoi sogni nascosti, non sfugge alla regola.
Il secondo album dei Wisbone Ash.
Famoso Live album degli anni ottanta, di nuovo messo a catalogo
2 CD. Quinto album per Mark Kozelek, sotto il nome di Sun Kil Moon. L'album segue la vena malinconica dei lavori precedenti e presenta una manciata di nuove canzoni, di forte derivazione letteraria, infatti le parole nascono da una attenta lettura di un libro di John Connelly. Un ulteriore passo di avvicinamento tra musica e letteratura. Edizione limitata, 2 CD.
Ancora Dan Auerbach ( Black Keys) alla produzione. Ormai diventato produttore (quasi) affermato, Auerbach va alla ricerca di nuovi talenti. Come nel caso dei texani Hacienda, anche questa band di Nashville, con dietro le spalle già un disco di cui si è parlato molto ( We are The Champions, no niente Queen ), si sta affermando come uno dei gruppi rock più richiesti del momento.
Torna la band dell'Arizona, molto amata anche in in Italia. Con il classico desert sound, ampliato però dal fatto che il disco è stato inciso a New Orleans. I suoni delle Crescent City hanno ampliato gli orizzonti di Convertino e Burns ed il disco ne acquista in ricchezza e creatività.
Il nuovo lavoro di Matt Mays, rocker sconosciuto ai più, eroe per pochi, è un disco da tenere d'occhio. Con Neil Young nel cuore, il senso della rock ballad classica nella scrittura, Mays si propone con un disco rock, elettrico al punto giusto, come da tempo non si sentiva. Canzoni come Indio, Dull Knife, Queen of the Portland Street stanno a dimostrare la valenza del musicista. Piano, armonica e chitarre in evidenza, come nella migliore tradizione del rock classico.
Il duo del Sud, Brett e Rennie Sparks, continua la sua strada, proponendo musica originale su un tessuto musicale che stra tra rock e radici. Con riferimenti colti, anche letterari, una musicalità alternative country, ma con cenni folk -psichedelici, i due proseguono nella loro originale opera sonora.
Quarto disco del cantautore texano per la Brambus. Santos mischia rock e radici, antico e moderno, tradizione e nuove composizioni. Questo album, in cui il nostro rivela una vena compositiva felice, contiene anche dei classici come Banks of The Ohio e Deep Ellum Blues. ma sono le sue canzoni a fare la differenza, da Texas Wildfire ad Adonde Se Fue Mi Amor e Red Haired Woman Blues.
Una band giovane, sono tutti sotto i 21 anni, che arriva dalla Pennsylvania. Un rock classico, chitarre e chitarre, venato di blues. diretto, irriverente, ma pieno di energia. Non appartengono a nessuna corrente e si sono fatti notare già con il loro esordio di un paio di anni fa. Ma, proprio con questo disco, riviste di settore come Pitchfork ne hanno parlato molto bene, destando l'interesse del pubblico. Sicuramente si elevano dalla massa.
Dopo l'ottimo Good Luck che ha conquistato nuovi fans,sia in Usa che qui da noi, i bostoniani Girls Guns & Glory danno alle stampe un disco dal vivo che, per chi li conosce, è una sorta di consuetudine.Infatti, da diversi anni a questa parte, i Girls Guns & Glory sono soliti passare la sera di capodanno suonando canzoni del grande Hank Williams.Questo CD ci presenta la loro recente esibizione, fatta di chitarre, amore ed Hank Williams. Classici come Jambalaya, I Saw The Light, I'm So Lonesome I Could Cry, Your Cheatin' Heart, Hey Good Lookin' rifatti in modo rock, ma con grande, grandissimo cuore.
Fermo da qualche anno, Perkins torna con un disco carico di rock e di belle canzoni. Il disco è stato concepito e prodotto dallo stesso Perkins, e registrato con l'aiuto di amici e collaboratori come Nick Kinsey e Wyndham Boylan-Garnett.
Il risultato è un album fresco, che suona come lo stesso autore vuole che suoni. Rock and roll allo stato puro, chitarre libere ed una manciata di canzoni degne di tal nome.
Jack Ladder è australiano, ha una voce quasi baritonale. Cantautore, ma anche rocker, ha già una buona carriera in patria. Esordisce invece in Usa con questo album, via Fat Possum, a cui partecipa in veste di ospite la brava Sharon Van Etten. Ladder ed i suoi Dreamlanders fanno del rock, con canzoni forti ed intense, che mischiano attualità ed influenze musicali ad ampio raggio, humor a sagaci osservazioni sul quotidiano.
Ormai consolidati come top bar room band. gli American Aquarium sono quel classico gruppo in grado di fare 200 date l'anno e di suonare nei festival ma anche nei bar. Una band dal suono classico, con due chitarre in evidenza, ma anche una pedal steel. Una band che mischia rock e radici, con robuste dosi southern, senza dimenticare svisate country e persino deviazioni funk. American Aquarium si sono imposti da tempo e BJ Barham, il leader, dice che sono pronti per il grande salto.
Thomas Anderson Brosseau non è nuovo sulle scene rock: arriva dal Nord Dakota ed ha già registrato diversi dischi a suo nome. Interessante dal punto di vista musicale, Brosseau ha dalla sua una forza non comune nelle liriche: profondo e pungenti, dimostrazione di una solida formazione letteraria e di un profonda preparazione a livello di scrittura.North Dakota, Tom Brosseau, Grass Punks alcune delle sue opere precedenti.
Dopo avere esordito con Let Down, un disco che in patria ha ricevuto critiche molto positive, la figlia di John Hiatt, Lilly, prosegue la sua avventura solista. Royal Blue è un disco, elettrico come il primo, musicalmente più aperto. Non va sulle orme del padre, nè potrebbe, ma cerca con personalità di muoversi in ambito musicale più consono ai suoi mezzi. Dotata di una buona voce, Lilly fa della sana musica rock, che trae ispirazione da un certo folk rock di matrice texana, ma anche dal rock tipico del Pacific Northwest. In questo è aiutata dalla produzione di Adam Landry (Deertick, Diamond Rugs, T. Hardy Morris).
Will Butler degli Arcade Fire, esordisce come solista. Will, che è l'autore di buona parte delle canzoni dei Fire, torna al rock, al suono di inizio carriera, con un disco composito, elettrico, potente, che richiama i migliori Arcade Fire, certamente non quelli danzerecci e piuttosto gonfi del recente Reflektor. Canzoni come Take My Side, What I Want, Witness sono sintomatiche in questo senso. Bentornato, mr. Butler.
Originari di Houston, Buxton sono una band rock, con forti radici texane ed elementi southern rock, in decisa ascesa. Il precedente lavoro, Anithing Here Seems Strange, li aveva fatti notare alla critica ed aveva fatto vincere alla band due Houston Press music awards, come band dell'anno. Il nuovo disco, in cui la figura del leader, Sergio Trevino (figlio di Rick Trevino) è sempre più importante (per via della voce particolare), può portare alla band molti nuovi fans.
Nuovo album per la formazione di Scott McCaughey, una veterana nell'ambito del mercto indie rock. Questa volta il collettivo power pop comprende gente del calibro di Jeff Tweedy, Peter Buck e Ian McLagan. Contiene una bella versione di My Generation, proprio quella degli Who.
Seth Avett, il maggiore dei fratelli, e la cantante Jessica Lea Mayfield uniscono le forze per un disco inatteso: un tributo allo scomparso Elliot Smith. Un atto d'amore, verso un cantautore molto cultizzato, ma ignorato dal grande pubblico. Seguendo una propria estetica folk i due ragazzi del Sud giocano molto sulle armonie vocali, seguendo i dettami di Gillian Welch e David Rawlings, e rileggono le ballate di Smith in modo scarno ma con indubbia personalità.
Nuovo lavoro come solista per l'ex frontman dei Poco. Sono anni che Richie ormai lavora fuori dalla band, ma questo è forse il suo primo disco (dopo Heartbeat of Love) in cui richiama palesemente quel sound. Sonorità country rock, bell'uso di voci, un manciata di canzoni solide. Non per nulla sono della partita anche Neil Young, Kenny Loggins e Keb' Mo'. Reperibilità difficoltosa. Edizione Usa.
Modern Grunge Fuzz Pop with 60’s aura. Così definisce lo stesso Gabbard la sua musica. Chi è Andy Gabbard?. Il leader di una delle formazioni emergenti di sixties sound, garage e psichedelia della attuale scena Usa: i Buffalo Killers. Gabbard non fa altro che dare seguito al suono della sua band con una manciata di canzoni solide, decise, ben costruite. Modern Grunge Fuzz Pop with 60's Aura, decisamente chiaro il messaggio. La prima tiratura del CD contiene quattro canzoni dal vivo, come bonus.
Duo folk rock, relativamente nuovo sulle scene, scoperto e prodotto da T-Bone Burnett. E già questo fatto è una garanzia di qualità. Sarah Zimmerman e Justin Davis mettono sul piatto delle belle armonie vocali, un songwriting onesto ed un modo di suonare decisamente innovativo. Se ci ha messo le mani T-Bone, bisogna sicuramente dargli un ascolto.
Il primo disco dedicato ai Genesis
Promettente cantautrice, Ingrid Michaelson ha già seminato sei dischi alle sue spalle. Dotata di bella voce e di una vena melodica ricca, la cantautrice ora torna in grande stile con un disco caldo e coinvolgente in cui propone le sue classiche ballate pianistiche, alternandole con canzoni dal piglio sofisticato. Dieci canzoni, tra cui Light Me up, Whole Lot of Heart, Miss America, I Remember Her ( dedicata alla madre, scomparsa di recente ), Old Days. Bella confezione in digipack.
Se pensate che, dopo essere stati on the road per 50 anni, e dopo avere pubblicato una esaustiva antologia sul proprio lavoro ( High Noon: A 50 Year Retrospective ) gli NRBQ hanno deciso di attaccare gli strumenti al classico chiodo, vi sbagliate di grosso. La pubblicazione del best li ha stimolati, al punto che sono entrati in studio ed hanno inciso cinque canzoni nuove di zecca. Terry Adams, Scott Ligon, Casey McDonough, John Perin, sono musicisti veri ed amano il rock and roll nella sua forma più reale.
Ogni nuovo disco dei Calexico, e The Thread That Keeps Us non fa eccezione, è a suo modo una rivelazione, un nuovo viaggio affascinante nell'ottica di Joey Burns e John Convertino. Infatti, in questo lavoro la band, pur mantenendo la sua visione pacificante e coinvolgente, a livello di melodie, si è fatta più introversa e oscura, sul versante delle liriche. Ne risulta un disco, per certi versi, differente rispetto al passato, con liriche dure, critiche, che descrivono la difficile situazione americana dominata da una presidenza decisamente negativa. Mentre le canzoni mantengono quella particolare aura che, da sempre, ha dato il sigillo dell'originalità alla band dell'Arizona, con melodie legate alle radici, influenze messicane, un tocco folk ed altre peculiarità del genere.
Quinto album per la band alternativa del New Jersey. Titus Andronicus mischiano rock, punk, jazz, pop, anni sessanta, in un cocktail originale e decisamente creativo. Il nuovo lavoro non fa che confermare tutto quello che è stato scritto in precedenza su di loro.
Tornano in pista anche gli Outlaws, dopo che i Lynyrd Skynyrd e gli Allman hanno riportato in auge il southern rock, Nuovo album per la leggendaria band southern, con i membri originali Henry Paul e Monte Yoho ancora in pista, a cui si sono aggiunti: Randy Threet, Steve Grisham, Dave Robbins, Dale Oliver, Jaran Sorenson e Billy Crain, Una formazione agguerrita, con quattro chitarre ( Paul, Grisham, Ollver a cui si aggiunge anche Billy Crain ). Apre il disco l'inno Southern Rock Will Never Die, a cui seguono Dixie Highway, Macon Memories, Lonesome Boy From Dixie, Heavenly Blues. In poche parole: southern rock is here to stay,
1. (I) Get Lost (Album Version) (4:17)
2. Main Title / (I) Get Lost (Soundtrack Version) (3:55)
3. (I) Get Lost (David Morales Radio Edit) (3:45)
4. (I) Get Lost (David Morales Club Mix) (8:12)