Nuovo album
Il primo disco dedicato ai Beatles dal gruppo diretto da Brian Melvin e David Kikoski: con Larry Grenadier, John Scofield, Mike Brecker, Mike Stern e Randy Brecker.
nel 1951 alberto granado, con l`amico ernesto guevara, sali` su una vecchia moto e parti` per un viaggio attraverso l`america latina che avrebbe segnato il destino di entrambi, mettendoli di fronte al degrado e alla miseria di tanta parte della popolazione. al loro ritorno, ernesto avrebbe imboccato la strada dell`impegno rivoluzionario e alberto si sarebbe dedicato alla cura dei lebbrosi. si ritrovano nel 1961 nella cuba conquistata da fidel castro, dove il comandante che guevara si era ormai stabilito. all`invito del compagno, alberto lascio` il suo lavoro all`universita` di caracas e si trasferi` nell`isola, dove apri` una scuola di medicina e partecipo` con entusiasmo alla costruzione di una nuova societa`.
in questo volume studiosi di arte e di letteratura si alternano ai quadri di durrenmatt per dare al lettore una piu` completa visione dell`ampia personalita` letteraria e pittorica dello scrittore svizzero. a questi si aggiungono tre scritti inediti dello stesso durrenmatt, che con la sua solita ironia parla del rapporto con la pittura o con i suoi amici pittori, con un`attenzione particolare per varlin e la descrizione di un incontro con l`editore feltrinelli.
"dallo speciale mondo chiuso e anacronistico delle comunita` chassidiche sperdute nelle grandi gelide pianure orientali non s`innalzera` mai piu` una voce. il libro del ceco jiri langer "le nove porte" e` il documento meno mediato di cui oggi si possa disporre per avvicinare l`oscuro e luminoso regno dei chassidim, cuore di quell`universo perduto." (sergio quinzio)
lo spirito ardente e` una magnifica barca a vela che fa rotta da tahiti verso la nuova zelanda. a bordo quattro uomini e due donne; tre di loro sono scozzesi. nell`interno domestico che si ricrea sull`acqua, la socialita` non ha un solo passo: se prende i ritmi serrati della disciplina nautica si rallenta nell`inerzia morale, nei dialoghi che si ritraggono dalla familiarita` o si concedono quel tanto che basta per lasciare intravedere zone d`ombra e infelicita`.
questo libro, curato da pauli poco prima della morte, raccoglie un insieme di saggi che ben testimoniano la consapevolezza, che egli sempre ebbe vivissima, del significato piu` generale di ogni ricerca scientifica, valida non solo per il risultato singolo ma per il contributo piu` ampio al sapere. i saggi, percorsi dal tema comune del valore e dei limiti della conoscenza umana, possono essere distinti in due categorie: la prima puntualizza i personali apporti dell`autore e di altri grandi fisici alla scienza contemporanea; la seconda e` dedicata a riflessioni sul potere del pensiero e alla validita` di alcuni concetti fondamentali della teoria dell`evoluzione biologica e della psicologia dell`inconscio. lo stile asciutto e rigoroso e` animato dal ricordo personale di uomini ed episodi che fanno oggi parte della leggenda della fisica e, piu` in generale, della conoscenza umana.
giulia ha vent`anni, fa l`universita` a bari. viene da una famiglia molto tradizionalista della provincia con una madre asfissiante e un padre rigido e distratto. indossa golfini a tinte pastello, frequenta la parrocchia. omar e` uno studente del terzo anno di scienze politiche, ama chatwin e neruda, e` un leader del collettivo studentesco, non ha un soldo. omar e giulia non potrebbero essere piu` diversi, ma si conoscono a una festa, si piacciono, si baciano e cominciano ad amarsi. il loro amore, pero`, dovra` superare ostacoli sempre piu` alti: ostilita`, paure, perfino il carcere, la violenza, la morte di un`amica.
nel corso della lunga carriera di studioso, popper ha prodotto alcuni dei piu` importanti contributi apparsi nel xx secolo sul tema della scienza e della razionalita`. questi temi costituiscono anche il filo conduttore di questo volume in cui si discute del ruolo della conoscenza scientifica nella civilta` occidentale, della responsabilita` morale dello scienziato, di filosofia della storia, della scelta tra ragione e rivoluzione. i suoi bersagli intellettuali sono il positivismo, il materialismo, lo storicismo e il relativismo. ad essi popper oppone il suo razionalismo critico che considera la conoscenza scientifica come uno degli aspetti piu` creativi dell`attivita` umana, e che tuttavia e` soggetta ad errori e suscettibile di revisione.
tutti sanno che einstein ha creato la fisica del xx secolo con i suoi lavori sulla relativita` e i quanti. ma cosa sappiamo veramente delle idee fondamentali che ha offerto alla cultura contemporanea? come vi e` arrivato? che cosa rimane oggi degli sconvolgimenti concettuali da lui inaugurati? attraverso la scelta di episodi concreti della vita del grande fisico, questo libro ricostruisce la formazione delle sue teorie e invita a riflettere anche sulla loro portata filosofica. il lettore viene condotto passo dopo passo, in maniera graduale e metodica, a prendere dimestichezza con gli aspetti anche piu` complessi, e persino ostici e oscuri. si viene cosi` introdotti alle principali rivoluzioni einsteniane: dalla dissoluzione delle teorie classiche dello spazio e del tempo assoluti al riesame della questione della natura della luce, fino alla relativita` ristretta e generale. al contempo, l`autore ne esplora le implicazioni e i presupposti di carattere epistemologico e filosofico.
marcello fois racconta la vita di uno dei banditi sardi piu` spietati - l`uomo su cui mussolini mise la taglia piu` alta - e attraverso la storia di una vita che in molti modi fu eroica, racconta anche il sacrificio di una terra che negli stessi anni era in cerca un`identita`. da bambino samuele stocchino sa molte cose, anche della sua vita futura; ma le ha dentro, senza una lingua per esprimerle. da soldato in trincea recita silenzioso l`eroe senza macchia e torna in patria italiano e decorato. dopo aver disertato a caporetto e` rispedito a morire: ritorna cambiato. i compaesani si sono spartiti i suoi averi e la sua vita: nasce il bandito, l`ultima deriva di un morto vivente.
konrad johanser, archivista dell`istituto del romanticismo tedesco a berlino, non sopporta piu` la vita nella capitale: il suo matrimonio e` andato in crisi, la sua amante e` sparita, e l`istituto, di cui ha accresciuto la fama spacciando per romantici testi falsi, lo ha appena licenziato. non gli resta che ritirarsi in svezia, dagli zii. ma quando viene a sapere che i suoi inganni sono stati scoperti e che la polizia lo sta cercando, la sua vacanza si trasforma in esilio, il paese in nascondiglio. il vivere quotidiano diventa una minaccia ed egli a poco a poco sprofonda in un mondo di menzogna e illusioni.
Broad Brush Publishing, UK. L'autore Graham Ride era il miglior amico di Brian Jones prima che il futuro Rolling Stone lasciasse la città natale di Chellenham per andare a Londra e diventare uno dei musicisti più famosi della storia del rock. I due ragazzi hanno condiviso periodi buoni e brutti, cibo, sigarette, sbronze, filosofie, esperienze e influenze che in qualche modo sono state formative per Jones.
tra le fiamme della piu` violenta rivolta multirazziale della nostra epoca si e` sviluppato un movimento hiphop che, nel corso degli anni, si e` distinto per durezza e radicalita`. gangster e jazz d`avanguardia, un miscuglio di razze e di stili, poverta` diffusa e soldi facili, sono gli elementi della nuova scena hiphop. questo libro documenta, con interviste, saggi e fotografie, le radici storiche dell`hiphop losangeleno e le sue varianti culturali. gli stessi artisti si descrivono come eredi della storica scena jazz della central avenue (di john coltrane, dexter gordon, art blakey, max roach) e della tradizione di gruppi di poesia d`avanguardia e di protesta dei primi anni sessanta come i watts prophets. una citta` durissima dove la sconfitta degli ideali di cambiamento ha portato a un`enorme diffusione delle gang e alla nascita del "gangsta rap" che proprio qui ha avuto le sue figure di maggior spicco. di fronte alla disperazione di una metropoli in disfacimento si affaccia una solidarieta` tra artisti neri e chicani, e le strade, anche grazie alla tregua tra i famigerati blood e crip, si ripopolano di vita e arte. e un urlo di rabbia, quello che si alza dai ghetti di los angeles, rivolto contro la polizia violenta e le ipocrisie razziali. "hiphop a los angeles" e` una fonte di informazioni sulla musica contemporanea, l`esperienza afroamericana e la los angeles multietnica.
perche` l`italia e` precipitata nella crisi peggiore degli ultimi trent`anni? la colpa e` della germania, dell`austerity imposta dall`europa, della moneta unica? o della mediocrita` della classe dirigente? esiste una via d`uscita, una ricetta per rifare il paese? per rispondere a queste domande, alan friedman, forse il giornalista straniero che conosce meglio la realta` italiana, parte da quegli anni ottanta in cui l`italia era la "quinta potenza economica del mondo" e pareva avviata verso una vera modernizzazione per arrivare fino alle drammatiche vicende degli ultimi anni. attraverso conversazioni con i protagonisti dell`economia e della politica, da cinque ex presidenti del consiglio (giuliano amato, romano prodi, silvio berlusconi, massimo d`alema, mario monti) a matteo renzi, friedman fa luce su retroscena che nessuno ha finora raccontato. il racconto delle vicende politiche degli ultimi anni assume una nuova luce, rivelando cio` che spesso e` stato omesso o taciuto. e si combina con un ambizioso e sorprendente programma in dieci punti per rimettere il paese sul binario della crescita e dell`occupazione. il tempo delle mezze misure e` finito, e friedman, in questo libro coraggioso, offre una ricetta di riforme di vasta portata.
"a nessuna arte l`europeo si accosta con altrettanta diffidenza come all`arte africana. la sua prima reazione e` di negare che si tratti di arte, ed egli mostra la distanza che separa le creazioni dell`arte negra dal quadro mentale europeo con un disprezzo che non manca di formarsi una terminologia negativa. tale distanza e i pregiudizi che ne derivano rendono difficile ogni giudizio estetico, anzi lo rendono impossibile, in quanto un tale giudizio presuppone in primo luogo un processo di avvicinamento. il negro peraltro e` considerato a priori come un essere inferiore che va trattato senza riguardi, e cio` che esso propone e` condannato immediatamente come manchevole. per giudicarlo si e` ricorsi sommariamente a ipotesi evoluzioniste assolutamente vaghe. alcuni se ne servivano per esemplificare un falso concetto di primitivita`, altri rivestivano quest`oggetto senza difesa con frasi false, parlavano di popoli venuti dalla profondita` dei tempi, e cose simili. si sperava di rintracciare nell`africano una testimonianza delle origini, di uno stato che non si era mai evoluto. la maggior parte delle opinioni espresse sugli africani si fonda su tali pregiudizi formulati per giustificare una comoda teoria. nei suoi giudizi sui negri l`europeo rivendica un postulato, ossia quello di una sua superiorita` assoluta, del tutto irrealistico."
"in ogni pagina di questo libro c`e` il modo di essere donna (di natalia ginzburg): un modo spesso dolente ma sempre pratico e quasi brusco, in mezzo ai dolori e alle gioie della vita... tra i capitoli del volume si ricorda `ritratto d`un amico`, certo la piu` bella cosa che sia stata scritta sull`uomo cesare pavese. e le pagine scritte subito dopo la guerra, che riportano con una forza piu` che mai struggente il senso dell`esperienza d`anni terribili (e sanno pur farlo, serbando, come `le scarpe rotte`, un quasi miracoloso senso del comico). poi, le prove (come `silenzio` e `le piccole virtu``) d`una natalia ginzburg moralista, dove una partecipazione acuta ai mali del secolo sembra nascere dalla matrice d`un calore familiare. e soprattutto, perfetto capitolo d`una autobiografia in chiave obiettiva e ironica, `lui e io`, in cui la contrapposizione dei caratteri si trasforma, da spunto di commedia, nel piu` affettuoso poema della vita coniugale." (italo calvino). l`edizione e` corredata dal saggio di domenico scarpa "le strade di natalia ginzburg" e da un apparato comprendente le notizie sul testo, un`antologia della critica, una bibliografia e una cronologia della vita e delle opere. prefazione di adriano sofri.
la fine della seconda guerra mondiale non fu immediata. non ci fu nessun ritorno istantaneo alla pace: decine di milioni di profughi, sopravvissuti e prigionieri rimasero in preda alla fame, alle malattie, alle vendette dei vincitori. le macerie delle citta` bombardate rimasero dov`erano per anni, soprattutto nella germania sconfitta. il primo anno del dopoguerra segno` anche il culmine delle tensioni tra truman e stalin, mentre in cina vennero gettate le premesse per l`ascesa di mao; si affermo` il congresso nazionale indiano di gandhi, mentre in medio oriente prendeva corpo l`idea di uno stato d`israele. quando comincia una guerra e quando finisce? quali sono le tracce che non si possono cancellare? ogni guerra genera altre guerre?
"volponi non ha mai pubblicato un libro di racconti, ma ne ha scritti in diverse fasi della sua vita. questo volume li raccoglie tutti. da annibale rama, centrato sulla messa a punto di un personal computer (nel 1965!) ad accingersi all`impresa, la storia di un antiquario ossessionato dalla ricerca delle lastre di rame originali di alcune incisioni del canaletto; da la fonte, il racconto di un mondo piu` violento e feroce che mai durante la peste a siena nel 1348, a iride, splendido ritratto di donna, una sindacalista che vive da sola in un quartiere popolare di milano. e poi favole crudeli, apologhi politico-filosofici, e i racconti giovanili. "in talete, come in altri racconti, si rende apprezzabile il tema volponiano della speranza utopica: si istituisce, infatti, una solidarieta` fra l`utopia espressa sul piano dei significati (il saggio morente e sconfitto, toccato dalla luce, cosi` come il tordo, il grifone, la suora degli altri racconti) e l`utopia espressa sul piano dei significanti, dove la lingua dei colori e dei corpi e le scaglie di luce, in prossimita` della morte dei personaggi, parlano sempre del futuro, del non-ancora-esistente, riproponendo intatta l`unita` di violenza e di grazia che sostiene l`intera scrittura di volponi." (dalla prefazione di emanuele zinato)
il romanzo presenta la stessa storia di un omicidio per motivi sessuali, vissuta e narrata dai punti di vista differenti dei tre soggetti coinvolti nella vicenda: la vittima, l`assassino e il mondo della gente che guarda. olwen, ragazza della provincia gallese, racconta i suoi primi amori, il lavoro in citta`, la vita che progressivamente la prende, sino all`incontro col delitto; sullo sfondo la guerra mondiale, come palestra di buoni sentimenti. l`assassino piu` che raccontare introduce alla sua psicologia superomistica e sprezzante, a un dongiovannismo intriso di disprezzo per la donna, che e` solo sete di dominio sull`altro. e infine il racconto dell`inchiesta di polizia, occhio del mondo che cerca le ragioni di incontro di vie umane tanto divergenti.
sempre piu` spesso a chi si occupa di discipline umanistiche - e soprattutto classiche - viene chiesto: dietro questa domanda agisce una rete di metafore economiche usate per rappresentare la sfera della cultura (, , , , e cosi` via). a fronte di tanta pervasivita` di immagini tratte dal mercato, pero`, sta il fatto che la storia testimonia una visione ben diversa della creazione intellettuale. la civilta` infatti e` prima di tutto una questione di pazienza: e anche la nostra si e` sviluppata proprio in relazione al fatto che alla creazione culturale non si e` chiesto immediatamente . in particolare, e` proprio lo studio dei greci e dei romani a meritare questa pazienza: soprattutto in italia, un paese la cui enciclopedia culturale e` stata profondamente segnata dall`ininterrotta conoscenza dei classici. se si vuole mantenere viva questa presenza, pero`, e` indispensabile un vero e proprio cambiamento di paradigma nell`insegnamento delle materie classiche nelle nostre scuole.
dalla a di angelica alla z di zina, camilleri racconta le donne che hanno incrociato la sua strada di uomo, prima che diventasse lo scrittore piu` amato d`italia. creature misteriose, soavi e inebrianti come la sicilia, femmine scandalose, testarde, fragili. un`autobiografia d`amore, una raccolta di storie indimenticabili piene di sensualita`, alla ricerca del mistero racchiuso nei cuori e nelle menti delle donne.
pubblicato per la prima volta nel 1937, lo hobbit e` per i lettori di tutto il mondo il primo capitolo del signore degli anelli, uno dei massimi cicli narrativi del xx secolo. protagonisti della vicenda sono, per l`appunto, gli hobbit, piccoli esseri "dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari", che vivono con semplicita` e saggezza in un idillico scenario di campagna: la contea. la placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell`ignaro bilbo baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. lo scopo e` la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da smaug, un grande e temibile drago. bilbo, riluttante, si imbarca nell`impresa, inconsapevole che lungo il cammino s`imbattera` in una strana creatura di nome gollum. questa edizione vede la nuova traduzione della societa` tolkieniana italiana, e le splendide illustrazioni di alan lee.
l`umanesimo non e` una rottura brusca, non e` un totale cambio di paradigma tra medioevo e rinascimento. piuttosto una nuova concezione del rapporto uomo-dio-mondo, con l`uomo centro attivo, protagonista e misura di tutte le cose. tra quattrocento e cinquecento inizia una nuova era, un`epoca di rinnovamento nella quale prende forma la convinzione che l`ordine del mondo non sia immutabile e che tocchi all`uomo trasformarlo. il seicento, secolo di disordine e di instabilita`, di inquietudine e di spaesamento, secolo della scienza e delle grandi utopie, guida gli uomini negli anni d`oro della cultura europea. ed e` nel settecento che la luce della ragione, il filtro spietato dell`investigazione critica si impone a ogni livello di indagine. a cerniera tra due secoli, il pensiero di kant: non tanto nel senso che propone "una nuova visione rispetto ai problemi discussi dalla filosofia che lo ha preceduto, ma perche` influenza radicalmente il corso della filosofia successiva. i grandi dibattiti filosofici del xix secolo potranno essere intesi solo come risposta a kant". ci accompagnano in questo viaggio veri e propri giganti del pensiero filosofico, delle scienze e delle arti.
essere padre e` un`esperienza che pone ogni uomo di fronte a un bivio, un evento che ha la capacita` di trasformare la vita nella quotidianita` e anche nei pensieri, nelle profondita` dell`animo, nel proprio mondo interiore, obbligando gli uomini a interrogarsi sul senso dell`esistenza. il libro vuole prendere per mano i papa`, per invitarli a riscoprire l`avventura emotiva che accompagna l`esperienza della loro paternita`; non vuole insegnare a "fare il padre" ma aiutare a essere padri, guidando ogni uomo a comprendere i dubbi, le paure e le emozioni che possono mandarlo in crisi, proprio quando la vita lo mette di fronte all`esperienza che piu` e` in grado di completarlo e renderlo uomo: la paternita`, appunto. nella seconda parte del volume trovano spazio filastrocche e poesie, pensate per assecondare la dimensione piu` emotiva dell`uomo che e` padre, per aiutarlo ad amare il proprio bambino, ritrovando dentro di se` il bambino che e` stato. "crescerai e invecchierai e ti troverai a scoprire di avere un figlio che ti fara` da padre e cosi` facendo ti aiutera` a capire che padre sei stato per lui".
l`attimo fuggente di una citta`: francesco radino torna a fotografare milano con sguardo penetrante d`artista. i vecchi e nuovi simboli della metropoli tirata a lustro nell`anno di expo scorrono tra le pagine di grande formato componendo un mosaico dallo straordinario rigore formale e compositivo, basato su un gioco raffinato di geometrie prospettiche, ombre, luci e chiaroscuri. un catalogo in 300 scatti del patrimonio artistico e architettonico di milano, ma anche un modo suggestivo e appassionato di guardare il paesaggio urbano dall`interno come un organismo vivente, mutevole e multiforme, per restituire il senso di un`appartenenza che rischia continuamente di essere cancellata dal rumore della globalizzazione. testi e introduzione di michele lauro.
vienna, 1911. sulla heugasse, costruito con la pietra bianca piu` bella d`austria, sorge il palazzo dei goldbaum, una famiglia di influenti banchieri ebrei. in citta` si dice che siano cosi` ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perche` brilli per loro. ben poco accade, dentro e fuori la capitale, su cui non abbiano voce in capitolo, e meno ancora senza che ne siano a conoscenza. persino nei fastosi palazzi di casa d`asburgo. rinomati collezionisti di opere d`arte, mobili di squisita fattura, ville e castelli in cui esporli, gioielli, uova faberge`, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, i goldbaum, com`e` costume delle cosmopolite dinastie reali d`europa, si sposano tra loro. perche` gli uomini goldbaum continuino a essere ricchi e influenti banchieri e` necessario, infatti, che le donne goldbaum sposino uomini goldbaum e producano piccoli goldbaum. anche la giovane, ribelle greta goldbaum deve rassegnarsi alla tradizione di famiglia e dire addio alle sue scapestrate frequentazioni nella ribollente vienna del primo decennio del novecento, sposando albert goldbaum, un cugino del ramo inglese della famiglia. per una ragazza della sua estrazione sociale il matrimonio e` una delle spiacevolezze della vita da affrontare prima o poi, e con questo spirito greta lascia vienna per la piovosa inghilterra. a tempie court, dove si trasferisce, la ragazza si sente estranea persino a se stessa: la nuova famiglia la tratta con rispetto, la servitu` con deferenza e albert e` cortese e sollecito. ma la sua presenza riesce a essere opprimente come una coperta pesante in una nottata troppo calda, e tra i due giovani si instaura una gelida, sottile antipatia. al punto che lady goldbaum, la madre di albert, decide di donare alla ragazza un centinaio di acri come dono di nozze, un giardino dove sentirsi finalmente libera da ogni costrizione. alla silenziosa contesa di temple court si aggiunge, pero`, il fragore di ben altro conflitto: la prima
"la cultura europea incomincia con l`iliade e con l`odissea, i due poemi epici in ventiquattro canti ciascuno che la tradizione consolidatasi nel mondo greco attribuiva a un autore chiamato omero. e incomincia con la rissa per il possesso di una schiava...". dalle prime espressioni poetiche dell`epica omerica alla chiusura della scuola di atene nel 529 d.c.: l`autore ripropone le opere e gli autori della letteratura piu` famosa del mondo in un racconto unitario, in una vasta ricostruzione di insieme che esce dai canoni tradizionali e restituisce alla storia lo straordinario lascito della letteratura greca. canfora racconta l`intero processo storico-culturale che ha determinato la grandezza e la varieta` della cultura greca. pensiero scientifico, filosofico, politico si intrecciano alla creazione letteraria consegnandoci tutti i contenuti della civilta` ellenica. emergono cosi` sullo sfondo della loro storia le individualita` poetiche, i tragici, gli storici, che hanno fatto quella letteratura della quale siamo tutti debitori. la nuova edizione comprende anche una nuova sezione con i riassunti di tutte le opere prese in esame, cosi da avere un agile strumento di consultazione.
basta ascoltare l`attacco del loro primo disco per capire quanto siano unici i led zeppelin: un mix seducente di ambizione e brutalita`, delicate tessiture di folk inglese e ruvide esplosioni di blues afroamericano. con quell`esordio hanno venduto circa dieci milioni di copie, e la loro discografia completa - con hit mondiali come "stairway to heaven", "whole lotta love" e "kashmir" - ha da tempo superato i 300 milioni di copie. bob spitz, gia` biografo dei beatles, ha ricostruito la storia di questa band leggendaria, andando direttamente alla fonte, raccogliendo le confessioni di jimmy page, robert plant e john paul jones. e cosi` spitz ha creato un libro monumentale, denso di informazioni e pieno di curiosita`. "led zeppelin" e` una biografia piu` unica che rara, in cui i protagonisti si raccontano senza risparmio, mettendo a nudo i momenti piu` folli e bui di una carriera irripetibile e offrendo il sensuale, graffiante e travolgente affresco di una generazione.
e arrivata la primavera e il signor alce e` molto felice, invita quindi il suo amico orso, bruno, a cenare da lui e i due decidono di andare il giorno seguente a pescare insieme. tutto sembra ben organizzato, ma un imprevisto fa cambiare i loro piani. eta` di lettura: da 5 anni.
malempin, scrive andre` gide nei suoi appunti per un libro su simenon, e` la "messa in pratica" perfetta di quello che l`autore definisce il suo "metodo": "far rivivere il passato nel, e attraverso il, presente. qui i ricordi del passato si alternano al racconto del momento attuale ... e il passato fa luce sul presente, che senza quello rimarrebbe incomprensibile". del passato, mentre veglia notte e giorno il minore dei suoi figli, affetto da difterite maligna, il dottor edouard malempin rievoca soprattutto l`infanzia: perche` e` stata quella - e` sempre quella, simenon ne e` convinto non meno di freud - a fare di lui l`uomo che e` oggi. determinanti sono stati certi odori (quello della cucina della casa dei genitori, per esempio), certe sensazioni (la beatitudine che provava allorche`, malato, poteva "fare assenza" e isolarsi dal mondo), certe scene (la notte in cui si era svegliato e aveva visto il padre chino su di lui, o quando avevano portato in manicomio la giovane zia, una "femmina allo stato puro", bionda rosea e polposa, in preda a una crisi di follia) che si sono fissati nella memoria - ma piu` ancora le zone d`ombra e i misteri che non e` mai riuscito a penetrare fino in fondo: la scomparsa di uno zio a cui i suoi genitori dovevano un bel po` di soldi, l`aver sentito la madre mentire a un gendarme venuto a interrogarla, e quel polsino con un gemello d`oro che poco tempo dopo aveva visto in una discarica andando a scuola, e sul quale aveva sempre taciuto...
"il passato e cosi, vero? credi di essertelo lasciato alle spalle, poi un giorno entri in una stanza e lo trovi li ad aspettarti". un irresistibile romanzo famigliare di desideri, solitudini e macerie senza fine ma, forse, con un inizio preciso. la famiglia barnes e nei guai. la concessionaria di dickie sta per fallire, ma lui, invece di affrontare la situazione, trascorre le giornate costruendo un bunker a prova di apocalisse. la moglie imelda, nel frattempo, si e messa a vendere i gioielli su ebay, la figlia adolescente cass, ex prima della classe, sembra voler sabotare la sua carriera scolastica e pj, il figlio dodicenne, sta allestendo un piano per scappare di casa. che cosa e andato storto per i barnes, al punto da mandare tutto in rovina? al tempo stesso affresco famigliare e ritratto della contemporaneita, "il giorno dell?ape" e un indimenticabile tour de force pieno di umorismo e calore umano.
©1989 Sire Records Company
?1989 Sire Records Company
All songs ASCAP except tracks 1 to 3, 8 ASCAP/BMI
prima di divenire nel cinema un impareggiabile attore comico, toto` fu, negli anni trenta, uno dei massimi interpreti del teatro della tradizione popolare napoletana. in questo volume che raccoglie esilaranti sketch e scene che attingono direttamente alla , al genere del varieta` innovato dal cafe`-chantant, fino alla , viene restituito lo spirito piu` genuino della comicita` di toto`: irriverente nella satira politica (e, per questo, vittima della censura fascista), irresistibile quando ridisegna i luoghi comuni sulla napoletanita`. questi testi svelano la completezza artistica di toto`, qui investe di assoluto mattatore della scena, lungo una variegata galleria di personaggi in cui spiccano le sue inconfondibili doti di ironica maschera.
"racconti" e` la traduzione di "the collected stories" di arthur c. clarke, la piu` completa raccolta organica delle opere brevi del maestro anglosassone della fantascienza. si tratta di piu` di cento racconti che mostrano l`evoluzione tematica e stilistica di sir arthur charles clarke, che abbraccia un arco temporale vastissimo, dal 1937, con il racconto "travel by wire!" ("viaggiare via cavo") pubblicato in prima edizione nel numero di dicembre della rivista "amateur science fiction stories", fino al 1999, con il brevissimo racconto intitolato "improving the neighbourhood", che e` stato il primo racconto di sf a uscire sulla prestigiosa rivista "nature". completano il volume una introduzione dello stesso clarke, alcune brevi annotazioni dell`autore su gran parte dei racconti contenuti nel libro, e poi una corposa appendice con un approfondito ritratto dello scrittore britannico e la bio-bibliografia completa di tutte le opere di arthur c. clarke.