innamorarsi a teheran, guardare i fratelli marx a teheran, leggere lolita a teheran... cosi` iniziava una lista di cose segrete che azar nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. che e` un ritratto del padre, sindaco di teheran all`epoca dello scia`, e della madre, fra le prime donne entrate al parlamento iraniano. e la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realta` insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell`autrice con il padre. ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verita` su cui si regge il primo, e piu` perfetto, sistema totalitario: la famiglia. chi conosce nafisi sa gia` cosa trovera`, qui, in ogni pagina: l`emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di teheran come dalle pagine di firdusi o dei grandi cantastorie persiani. e ci riguarda molto da vicino.
questo non e` un libro di viaggio, "categoria insulsa" esordisce brace chatwin nell`introduzione. piuttosto, un romanzo nel senso migliore, qualcosa di nuovo e fresco: la storia della liberazione dalla claustrofobia di un`esistenza trascorsa a new york durante la seconda guerra mondiale. fuggita dalla francia negli stati uniti all`inizio del conflitto, sybille bedford sente d`improvviso il bisogno di ripartire, di parlare un`altra lingua, di mangiare cibo diverso, di trovarsi in un paese dal lungo e fosco passato ma quasi privo di un presente. la scelta cade sul messico. "cieca al luogo comune" - sono ancora parole di chatwin -, la bedford non attinge al repertorio dello scrittore in trasferta, non si abbassa alla satira, non e` "spiritosa", non pontifica. il risultato e` una miriade di sorprese, di delizie a ogni pagina, a ogni passo. lo spirito nomade ereditato dalla madre e il raffinatissimo gusto di ascendenza paterna si coniugano per regalarci un vero "libro delle meraviglie", una miniera di scorci storici e geografici colti da un`angolazione inedita che "tocca la verita`". l`orecchio assoluto per la conversazione capta, negli scambi fra anglo-americani e messicani, surreali sfumature d`incomprensione, che raggiungono vertici di ilare nonsenso. partita dalle "splendide terme di caracalla della grand central station", sybille bedford finira`, nei panni di quell`animale sacro che e` l`ospite, in casa dell`incredibile personaggio che da` il titolo al volume.
La prima edizione di questo libro risale al 1964. Incomparato, Mario Praz non si limita a illustrare la storia del gusto nell'arredamento, bensì approfondisce il rapporto tra questo e l'essere umano che ne vive a contatto, scandagliandone le emozioni e le idee. Un'interpretazione umanistica dell'arredare per una filosofia del buon gusto.
a poco piu` di 100 anni da quando la societa` di linguistica di parigi mise ufficialmente fine alle discussioni, spesso stravaganti, in materia, l`ipotesi di un`origine unica del linguaggio, di una lingua madre cui far risalire i vari ceppi linguistici e la babele di idiomi dei popoli del mondo e` tornata al centro dell`interesse. al punto che oggi quella screditata congettura appare la piu` fondata e ricca di sviluppi come dimostra questo libro.
Blake Shelton è una delle super stars della musica country, in questo periodo in Usa. Il nuovo album, registrato sulle rive del lago Texoma, rispecchia le radici dell'autore, i suoi legami con l'Oklahoma. Country vero. Prodotto dallo specialista Scott Hendricks.
anticipatore del calcolo, investigatore dell`atmosfera planetaria, aspro critico delle prime forme di colonialismo in america, giordano bruno ha tutte le carte in regola per essere considerato un uomo totalmente `moderno` eppure, allo stesso tempo, la sua riflessione e` impregnata dell`immaginario neoplatonico rinascimentale, di cabala e arti mnemoniche, di visioni spirituali che esprime a volte in densi componimenti in latino, altre in un vernacolare scatenato o in sublime poesia. nato sotto l`ombra del vesuvio, cresciuto nel convento napoletano di san domenico maggiore, nella sua breve vita fu destinato ad attraversare gran parte dell`europa cinquecentesca: la svizzera, la francia, l`inghilterra, la germania, praga, spesso nelle corti dei sovrani, fino a giungere poi a venezia, dove cadde nelle reti del santo ufficio nel 1592. mori` "eretico ostinato e pertinace". in queste pagine, l`autrice traccia una biografia di giordano bruno di grande accessibilita`, attraverso l`ampio uso di brani delle sue opere. l`intento e` quello di restituire il ritratto di un pensatore che ha superato i confini regionali e ha affrontato questioni complesse per l`epoca, che spaziano dalla metafisica all`etica, dalla logica alla fisica e alla matematica. "difficile trovargli un posto in uno schema che voglia seguire lo sviluppo del pensiero scientifico lungo una linea precisa che vada da copernico a galileo fino a newton, maxwell e einstein. fu forse piu` poeta che osservatore empirico".