leonard si e` appena trasferito in italia dall`inghilterra. data la sua eta` deve scegliere una scuola superiore da frequentare ma, prima ancora di ambientarsi nella sua nuova casa, viene in possesso di uno strano specchio, grazie al quale scopre di avere delle capacita` del tutto fuori dal comune: in lui si e` risvegliato lo spirito di un evocatore. incantia, la piu` rinomata scuola di evocazione, e` un luogo magico, disperso da qualche parte nella penisola italiana, dove si ritrovano numerosi e promettenti evocatori desiderosi di imparare a controllare alla perfezione il loro elemento favorito. magie, segreti, sacrifici e promesse sono il filo conduttore di questo libro.
un archivista di una grande biblioteca di washington che custodisce le lettere che t. s. eliot scrisse ad un`amica americana; una studentessa con alle spalle una vicenda di persecuzione razziale: un rapporto complesso, fondato su una profonda comprensione reciproca e su una latente attrazione erotica. nel romanzo di martha cooley si fondono la paura dei sentimenti, il legame tormentato e intenso con il passato, l`intreccio fra letteratura e vita.
rolando, studente universitario, bello e fervido, affascinato da un maestro senza eguali; un professore omosessuale nella berlino degli anni trenta che ha conosciuto tormenti che nessuno mai gli attribuirebbe; una donna non piu` giovane sconvolta da ambigue passioni. tre racconti dalla forte tensione narrativa, collegati dalla figura del protagonista e uniti dal filo di una sottile indagine psicologica, tre momenti esemplari di quel "sovvertimento dei sensi" che svelandoci l`altro essere che vive, ignorato, in noi, spesso decide le svolte radicali del nostro destino.
quando, alla fine del secondo pannello della trilogia, il giovane tito, signore di gormenghast, trova la forza di strapparsi al suo reame, la cui bellezza si e` ormai corrotta in cupa fatiscenza, le parole della madre - "non esiste un altrove. tutto conduce a gormenghast" - sembrano richiudersi sulla sua fuga come una pietra tombale. scoprira` che un altrove esiste, ma che e` divorato non meno di gormenghast dal male: la citta` a cui approda e` solcata dalle disumane meraviglie del controllo poliziesco - figure con l`elmetto che paiono scivolare sul terreno, sciami di velivoli senza pilota simili a equazioni di metallo, globi dalle viscere colorate quasi umane -, sottomessa a una scienza dispensatrice di morte. e nei cunicoli del sottofiume vive una immane popolazione di reietti, fuggiaschi, falliti, mendicanti e cospiratori che non vedranno mai piu` la luce del sole. scoprira` che al di la` della sua nessun`altra realta` e` per lui decifrabile, cosi` come la sua e` per gli altri inconcepibile: lontano da gormenghast non c`e` che l`ossessione del ricordo, e la follia. dovra`, sorretto dall`aiuto di pochi - il gigantesco musotorto, l`amorosa giuna, i transfughi del sottofiume cancrello, frombolo e sbrago -, combattere, sfuggire a insidie, sottrarsi a ogni vincolo d`amore, amicizia e riconoscenza per conquistare l`unica verita` che conti: "era come una scheggia di pietra, ma dov`era la montagna dalla quale si era staccata?".
lo scenario si apre su una scena ormai sorprendentemente esotica: la germania di fine ottocento, con la sua opulenza terriera e finanziaria, le aspre tensioni sociali, il presagio di una catastrofe lontana ma gia` palpabile e, in particolare, su tre famiglie, unite da divergenti tradizioni aristocratiche e separate da irreali visioni del futuro. la prima e` costituita da solidi "rentiers" ebrei di berlino, nel cuore del nord prussiano e protestante; le altre due appartengono "a realta` discordi del sud cattolico: l`una sonnolenta, rurale, volta al passato; l`altra ossessionata da sogni ecumenici di dimensioni europee". a unirle provvederanno due matrimoni e uno scandalo.
dalla creazione al diluvio: in questo primo volume della monumentale opera di louis ginzberg sono intessute e raccontate di nuovo le innumerevoli storie, le parabole, le divagazioni che la tradizione ebraica ha elaborato e tramandato in margine al testo biblico. ricercatore appassionato, nei primi anni del secolo ginzberg comincia a studiare, catalogare, organizzare l`immenso materiale delle leggende ebraiche: individua e vaglia tutte le possibili fonti, dalle piu` note e classiche sino alle minime ed eccentriche, confronta varianti, interseca e riunisce momenti ed episodi, e con un sottile lavoro di analisi e sintesi giunge a dar vita a uno straordinario corpo di narrazioni organiche, corredato da un vasto apparato critico.
prendendo spunto dalla apparente follia di giorgio iii, bennett ha dato voce agli intrighi comici e sinistri che in quegli anni si svilupparono rigogliosamente attorno al re. non vi e` traccia, in queste pagine, della penosa cartapesta che di solito contrassegna il teatro di ricostruzione storica. da pitt a fox, da giorgio iii al suo malevolo primogenito, il principe di galles, tutti parlano e agiscono con una vivezza che lascia stupefatti. la vicenda finisce per disegnare un perfetto apologo sul delirio non solo dei potenti, ma innanzitutto di coloro che gli vivono accanto.
il libro raccoglie, nella prima traduzione italiana, un ampio fascio di schizzi, glosse, critiche letterarie, cronache, racconti e ritratti. in ognuno di questi scritti polgar, che era giornalista e critico teatrale, sa innalzare il feuilleton a dignita` letteraria e portare a perfezione quella "piccola forma" per la quale, recensendo la quotidiana "commedia della vita" in succosi estratti e profumate essenze, si e` guadagnato l`ammirazione di scrittori come broch, banjamin, musil, roth, kafka, tucholsky e molti altri.
isabella, una giovane ragazza abbandonata dal suo fidanzato, decide di partire per un viaggio. arrivata in marocco, isabella si lascia poco a poco trascinare da un mondo che non conosce ma la affascina, fino a quando un giorno, sulla spiaggia, incontra un pittore marocchino. la ragazza gli chiede di farle un ritratto, e il pittore acconsente, a patto che isabella non ponga limiti di tempo al completamento dell`opera. nasce cosi` un legame, un confronto fra due culture e due fedi, un`attrazione che e` insieme spirituale e fisica, e il lungo dialogo fra i due si trasforma per isabella in un percorso di rinascita.
di famiglia ebrea, alberto vigevani descrive la tragedia del suo mondo alla maniera del "crescere impercettibile, lento di una lunga onda che tutto va a sommergere". la "lettera al signor alzheryan" e` il ritratto, conservato teneramente nella memoria di un ragazzo, di un personaggio a suo modo poeta, in un tempo perduto al di la` di una cesura irrevocabile. una figura alla proust, un banchiere cosmopolita, elegante e lieve, fortunato: tipico abitatore di quel remoto ambiente ebraico tra le due guerre. un mondo troppo luminoso e complesso perche` il ragazzo possa inquadrarlo senza abbagliarsi, se non sullo sfondo, solidamente e piu` pacatamente borghese, della sua famiglia.
come mai paolo ciulla, pittore ricco di talento, giramondo curioso di nuove esperienze artistiche e esistenziali, fini falsificatore internazionale di banconote? la risposta va cercata in questo libro che cerca di strappare dall`oblio un eroe inattuale, a meta` tra un personaggio di vitaliano brancati e un avventuriero settecentesco incalzato dalla malinconiain tutte le tappe della sua corsa terrena.
secondo il parere del maestro del giallo nordico henning mankell: "chi scrive dopo questi romanzi, si ispira a loro, in un modo o nell`altro". "loro" sono i coniugi maj sjowall e per wahloo che in dieci anni, dal 1965 al 1975, hanno composto il "decalogo dell`ispettore martin beck", ovvero i dieci romanzi, uno per anno con le inchieste della squadra omicidi di stoccolma. in beck c`e` assai poco della maniera maigrettiana, o di qualunque maniera, e del metodo-non metodico del commissario di simenon. e non perche` beck non abbia una personalita`, o perche` il lettore non sia portato a simpatizzare con lui ma perche` al contrario possiede una personalita` variegata, cangiante col tempo, fatta di io diversi, come lo sono le personalita` vere. in questo romanzo, una stoccolma "calda", dove la polizia e` impegnata ad arginare le proteste antiamericane per la guerra in vietnam e` sconvolta da una strage: i nove passeggeri di un autobus vengono uccisi a colpi di mitra. tra le vittime c`e` anche un sovrintendente che e` il piu` giovane collaboratore di martin beck. il poliziotto e` rimasto coinvolto casualmente o era proprio lui nel mirino del folle omicida? di quale caso si stava occupando? cosa ci faceva su quell`autobus visto che non risultava in servizio? sembra che nessuno dei colleghi o dei familiari sappia rispondere a questi interrogativi.
richard strauss ha osservato che dirigendo il primo tempo della terza di mahler finiva con l`immaginare "interminabili schiere di lavoratori in marcia verso il prater per celebrarvi il primo maggio". e un`idea largamente condivisa che la grande vienna sia stata uno dei cruciali laboratori del novecento. questo studio, che mette assieme la storia, la storia della musica e la musicologia, la storia della cultura e quella sociale, lo riafferma. ma lo riconsidera, guardandolo dalla prospettiva del tentativo da parte della socialdemocrazia e dei teorici dell`austro-marxismo di fare del proletariato l`erede della tradizione musicale viennese e, attraverso questo, erede della cultura classica tedesca. un`utopia intellettuale germinante intorno all`organizzazione dei cosiddetti "concerti sinfonici dei lavoratori viennesi", voluta da david j. bach - responsabile culturale del partito socialdemocratico, figura ancora poco esplorata della grande vienna - il cui obiettivo era quello "di creare con e per il proletariato una tradizione del moderno che avesse "mahler come perno e webern come suo interprete". secondo piero violante quest`esperimento ha subito una censura e una cesura. la cesura e` consistita nel fatto che la sua violenta interruzione ha creato una frattura nella storia dell`interpretazione e della ricezione del canone musicale a datare dall`avvento dell`austrofascismo. da quel momento i "concerti sinfonici dei lavoratori viennesi" sono stati rimossi.
il volume contiene tre parti, fra loro collegate dalla stessa domanda sullo stato del mondo - piu` esattamente: sulla fine del mondo - e sulla combinazione fra memoria e smemoratezza. un capitolo si chiede che cosa sia davvero quella "eterogenesi dei fini" che, nonostante l`astrusita`, e` diventata cosi` ricorrente nella pubblica conversazione. e che conseguenze abbia l`idea che i risultati delle azioni umane non corrispondono, e spesso tradiscono e rovesciano, gli scopi da cui sono partite, sul modo di pensare alla politica, e di praticarla. un capitolo si interroga sull`ottimismo, dunque sul pessimismo. sull`effetto che la lontananza e la vicinanza, e la grandezza e la piccolezza, esercitano sulla compassione per le sciagure umane. un ultimo capitolo ripubblica la "lettera a un aspirante terrorista" (maggio 2007) ed esamina i commenti turbolenti che ha suscitato, raccontando una serie sorprendente di precedenti, e mostrando i capricci della memoria pubblica e privata.
arthur conan doyle scrisse una trentina di racconti del fantastico e dell`orrore nel corso di quaranta anni, nei quali traspare il suo grande interesse per il soprannaturale. in questo volume sono raccolti "il parassita" del 1894, "scherzare col fuoco" e "l`imbuto di cuoio", entrambi scritti nel 1900.
e` la storia di una famiglia triestina di sloveni trapiantati a palermo dalla fine dell`ottocento, e qui inventori e titolari di una bottega antiquaria diventata un`istituzione. nel testo contiene una nota al volume di leonardo sciasca.
sandor marlav, 40 anni vissuti nel segno del rock, e` un hobo che vagabonda da un sogno all`altro, un eterno adolescente che rincorre una relazione sentimentale vera, ma che inciampa sempre su se stesso. incapace di scendere a patti con la realta`, si muove fuori giri, nel ricordo di quel tempo in cui il mondo si muoveva al ritmo di giri precisi: i 45 e i 78. nel giorno del suo quarantesimo compleanno, in un disperato sforzo di trattenere l`adolescenza che fugge, decide di scrivere un diario e raccontare a se stesso qualcosa che lo aiuti a capirsi meglio.
il rapporto tra becky e monty sta vivendo un periodo di profonda crisi. a dividerli, l`incapacita` dell`uomo di affrontare la terribile violenza subita dalla moglie qualche tempo prima. i due decidono di trascorrere l`inverno in una baita nel nord del texas per tentare di ricucire la loro relazione, ma il passato riaffiora prepotentemente con la notizia che uno degli assalitori di becky si e` suicidato in carcere. una morte di cui proprio la donna e` ritenuta colpevole, e per la quale la banda esige vendetta.
l`"emanuele", scritto da nievo nel 1852, mette in scena le prove affrontate all`indomani del quarantotto da un giovane ebreo molto ricco che aspira a "occupare un posto nella societa`". nel dramma "gli ultimi anni di galileo galilei," terminato nel 1854, si rappresentano invece le vicende salienti del conflitto tra lo scienziato e il sant`uffizio, dal viaggio a roma del 1630 sino all`epoca della relegazione ad arcetri. il tema di fondo dei due drammi e` peraltro il medesimo: si tratta del conflitto tra i fautori del progresso della ragione, della liberta` e della giustizia e le forze della intolleranza e della conservazione. cio` che cambia, o evolve, tra il primo e il secondo testo, e` l`opinione di nievo circa la linea di condotta da adottare nella lotta. i due drammi giovanili, se considerati nella loro innegabile unita` ideale, consentono di delineare piu` chiaramente il percorso che, tra il 1850 e il 1855, porta nievo dall`iniziale mazzinianesimo verso l`adesione critica al programma gradualista cavouriano, da cui si allontanera` soltanto dopo villafranca con la scelta garibaldina.
a valencia, nel 2007, ci sara` la sfida n. 33 per conquistare la coppa america, il piu` ambito trofeo velico al mondo. tutto comincio` nel 1851, quando lo schooner america, del new york yacht club, sfido` 14 imbarcazioni del royal yacht squadron britannico e vinse, aggiudicandosi la "coppa delle cento ghinee" e dando alla competizione il proprio nome, che conserva tuttora. gli americani rimasero imbattuti per 25 sfide in 132 anni, fino al 1983, allorche` gli australiani si portarono a casa la coppa. l`autore racconta questa incredibile epopea di uomini e barche, dove la storia diventa leggenda, fino ai giorni nostri. e c`e` spazio anche per l`italia: dai tempi di azzurra (1983) alle piu` recenti avventure del moro di venezia (1992) e di luna rossa (2000), che vinsero la louis vuitton cup e sfidarono i detentori.
uomini e donne che si sono scontrati con le regole. quelle della mafia, quelle del conformismo, quelle di un certo ambiente sociale, quelle della propria coscienza. storie note e meno note. come quelle di beppe alfano, giornalista ucciso dalla mafia; di luigi di liegro, prete di strada in lotta contro le gerarchie ecclesiastiche. persone che hanno preferito la strada disagevole rispetto alla corsia preferenziale, pagando la loro decisione con la solitudine, la morte, spesso l`oblio. "vite ribelli" e` la raccolta di dieci storie di eroismo quotidiano. dieci personaggi diversi per fama, provenienza e destino uniti dal filo esile e tenace della ribellione.
dopo aver scritto "le regole" per aiutare le donne a trovare e conquistare l`uomo giusto, le autrici propongono "le regole per il matrimonio". ispirato agli stessi principi del precedente, il volume risponde all`inevitabile domanda che si pone ogni seguace delle regole: "adesso che l`ho trovato, come faccio a tenerlo stretto e a far funzionare il matrimonio?". questo nuovo manuale ha l`ambizione di aiutare ogni donna a passare dall`abito bianco alle nozze d`oro mantenendo intatte famiglia e dignita`.
pubblicato nel 1833 e ambientato nella barletta cinquecentesca, l`ettore fieramosca narra dell`affronto di un soldato francese all`indirizzo dei cavalieri italiani, vendicato da questi ultimi con intrepido slancio. insieme alle contese militari, spiccano nel romanzo l`infelice amore fra ettore e ginevra e le tormentate passioni di elvira e fanfulla da lodi. e un mondo romantico in cui fieramosca emerge come emblema di virtu` cavalieresca ed eroe dell`identita` nazionale ante litteram.
l`inquieta teresa uzeda e` l`aristocratica siciliana che molti hanno definito la madame bovary italiana. come flaubert, de roberto si cala nei turbamenti giovanili di una donna e nelle sue adulte disillusioni, spiandone da vicino umori, infelicita` e capricci. colei che sara` la vera protagonista assente dei vicere`, il cui spirito aleggera` sulle vicende della famiglia uzeda e sulla storia d`italia, e` qui ritratta dall`infanzia alla maturita`, sullo sfondo di una sicilia aristocratica e patriarcale. saranno strappi e fallimenti, nel loro succedersi, a scandire la vita di teresa e il ritmo del romanzo: l`agognata luna di miele, con un marito che non ama, chiudera` la stagione dei sogni adolescenziali; la partenza per raggiungere l`amante, sfidando lo scandalo, diventera` il momento del radicale disinganno, fino all`inevitabile conclusione che "tutta l`esistenza umana si risolve in una illusione".
nel momento in cui la storia siciliana si fa storia italiana, de roberto affonda con gelido distacco il suo bisturi nel "decadimento fisico e morale di una stirpe esausta", e se ne serve per rappresentare la cancrena di un`intera nazione. il racconto si svolge tutto fra un testamento e un comizio: il primo apre il romanzo, testimoniando l`antico familismo feudale, il secondo lo chiude, dando voce alla mistificazione risorgimentale, al trasformismo, alla demagogia della nuova politica. saranno le parole dell`ultimo erede della famiglia a segnare la pace fatta tra vecchio e nuovo: "ora che l`italia e` fatta, dobbiamo fare gli affari nostri". prefazione di giovanni sabbatucci.
la grandezza di descartes, oggi, coincide con la notorieta` del suo metodo: la determinazione a non accettare nulla sulla fiducia influenzera` in modo definitivo l`idea moderna secondo cui la ricerca della verita` e` esclusivamente individuale. il filosofo francese propone il suo discorso, composto originariamente come prefazione ai saggi, "solo come una storia o, se preferire, una favola", nella speranza che "tutti mi siano grati della franchezza". eppure non si deve ignorare che con questa "favola" descartes sta fondando il pensiero scientifico moderno, che le sue pagine contengono l`essenziale di quella`logica della scoperta" che lo aveva condotto a risultati paragonabili a quelli di galileo e newton.
"se la poesia ti trasporta in cielo, il romanzo poliziesco ti mostra la vita esattamente per quello che e`." e un pablo neruda anziano e malato a pronunciare queste parole di fronte a un cayetano brule` ancora inesperto e ingenuo. siamo nel freddo agosto cileno, pochi giorni prima del golpe del 1973 e brule` e` stato invitato a una festa della buona societa` di santiago del cile. ma le conversazioni colte, le luci scintillanti e le danze non fanno per lui. cayetano si rifugia in biblioteca, ed e` proprio fra gli antichi volumi e le tende damascate che conosce il poeta. il giovane cubano e` intimidito, non osa quasi alzare gli occhi. l`intento di neruda e` di iniziarlo alla carriera investigativa, affidandogli il primo incarico della sua vita. un`indagine del tutto confidenziale: ritrovare un medico messicano che si dice abbia scoperto una cura per il cancro utilizzando piante millenarie. un uomo di cui il poeta ignora tutto, tranne il nome: angel bracamonte. brule` crede che neruda nutra la speranza di guarire dal suo male. ma il caso nasconde un mistero molto piu` grande, che riguarda beatriz, la moglie di bracamonte. tanto affascinante quanto sfuggente, la donna ha cambiato nome e identita` diventando attrice, moglie di un colonnello, guerrigliera... cosa la lega a neruda? e perche` il poeta la sta cercando? per inseguirla, brule` si imbarca in un viaggio che lo portera` fino in bolivia, cuba, messico in una lotta contro il tempo, perche` intanto pablo neruda giace sul letto di morte, in attesa di una risposta.
effie, moglie del pittore henry chester, era solo una bambina quando lui l`ha scelta come suo soggetto preferito e ha iniziato a plasmarla ed educarla. ora sembra la sposa ideale ma, spesso malata, lenisce le sue sofferenze con il laudano e stringe amicizia con fanny, maitresse di una casa di appuntamenti presentatale dall`amante. dieci anni prima la figlia di fanny, marta, era stata uccisa proprio il giorno della visita settimanale di henry chester al bordello. insieme, fanny e effie decideranno di vendicarsi, di far valere i propri diritti senza risparmiare il ricorso allo spiritismo. dall`autrice di "chocolat" una storia densa di fascino e complicita` ambientata nell`inghilterra vittoriana.
nell`anno drammatico della rivoluzione, kapuscinski e` in iran per uno dei suoi piu` brillanti e memorabili reportage, in cerca di risposte. e riesce a temperare, con impeccabile stile, la complessa ricostruzione storico-giornalistica con un`appassionante capacita` narrativa. non fa lezione, non sale in cattedra. al lavoro nella sua stanza d`albergo, ingombra di giornali, di ritagli, di foto, filmati e nastri registrati, ricostruisce il quadro degli eventi, delle premesse che li hanno provocati e delle situazioni che si preparano. ricostruisce il lento ma inesorabile procedere degli avvenimenti che hanno portato alla rivoluzione khomeinista: l`incerta ascesa al potere dello scia`, la sua euforica prepotenza in seguito alle scoperte petrolifere, il clima di terrore e repressione instaurato dalle brutali forze di polizia della savak e il progressivo rifugiarsi del popolo nelle moschee, tra le braccia dei mullah e dell`islam, unica istituzione ritenuta in grado di proteggere dalla violenza cieca del potere centrale di teheran. il suo puzzle rigoroso e` sempre filtrato dalla sensibilita` e da un`umanita` profonda.
nei due estremi e intensi anni di vita tomasi di lampedusa mise insieme oltre al gattopardo, anche tre racconti e uno scritto autobiografico: la gioia e la legge, la sirena, i gattini ciechi e ricordi d`infanzia.
martin van vliet e` un biocibernetico prossimo alla fama mondiale, le cui scoperte sembrano destinate a proiettarlo nel firmamento dei grandi scienziati. solo due cose riusciranno a bloccare sul nascere la sua scintillante carriera: la morte della moglie e la figlioletta lea. la bambina reagisce infatti al tragico evento con una chiusura al mondo che ben presto rasenta l`autismo. martin non esita a dedicare la propria esistenza a quello che e` il lascito piu` importante del suo matrimonio infranto, rinunciando al lavoro e a ogni realizzazione professionale. ma nonostante i mille sforzi, nulla sembra aiutare lea a uscire dal suo atteggiamento di rifiuto del mondo. una mattina pero`, di fronte a una sonata di bach eseguita da un artista di strada, i suoi occhi tornano a riempirsi di vita. quel giorno stesso martin compra a lea un violino e da quel momento la bambina scoprira` in se` una passione e un talento divoranti, che faranno di lei una professionista e una grande promessa della musica. ma dietro quello che sulle prime era sembrata la sola ancora di salvezza e l`intimo dettato del genio di lea, si annidano sentimenti tra padre e figlia di un`inconfessabile e tragica complessita`.
"quando joseph weissmann divorzio` da sua moglie aveva settantotto anni e lei settantacinque". inizia cosi` il nuovo romanzo di cathleen schine: joseph non lo ammette, ma naturalmente c`e` di mezzo una donna molto piu` giovane di sua moglie betty e quest`ultima si ritrova improvvisamente senza un soldo e senza casa: lo splendido appartamento signorile su central park dove ha vissuto con il marito per piu` di cinquant`anni. in seguito al generoso intervento di un ricco cugino che le offre ospitalita` in un cottage di sua proprieta` a westport, nel connecticut, betty e` costretta a trasferirsi seppur a malincuore. le sue due figlie - miranda, agente letteraria impulsiva e fascinosa, e annie, riservata e giudiziosa direttrice di biblioteca a new york - quasi cinquantenni, alle prese con problemi vari, non possono certo lasciare la madre da sola! la seguono cosi` in quella mondana localita` turistica dando inaspettatamente una svolta alla loro vita sentimentale.
cosa possono fare tre ragazzini se all`improvviso un nonno viene recapitato in un grosso baule a casa loro? e se i tre ragazzini sono i figli del borgomastro e se per giunta tutta la storia si svolge a francoforte sul meno nel 1793 mentre il fantomatico nonno e` un pellerossa proveniente dall`america... be`, la storia si complica decisamente. e si ribalta: perche` il nonno non parla una parola di tedesco, non sa come ci si comporta a tavola e, naturalmente, non sa tirare di scherma. i tre fratelli, gretchen, lotte e willy, diventeranno cosi` i responsabili della sua educazione. ma e` possibile trasformare un nonno selvaggio in un nonno per bene in un solo mese di tempo? eta` di lettura: da 8 anni.
doppio inedito da uno dei protagonisti della cultura indipendente: un romanzo noir e un cd di canzoni d`autore che condividono atmosfere, luoghi e personaggi. un figlio e un padre che si parlano solo per telefono, senza vedersi mai. e la curiosita`, il bisogno, nel ragazzo, di scoprire chi sia davvero quel genitore cosi` presente e assente insieme; di conoscere il passato della sua famiglia, le proprie origini. cosi`, tra le atmosfere decadenti dei grand hotel di mezzo mondo, inizia un`avventura nella memoria che portera` a insospettabili scoperte. che forse sarebbe stato meglio lasciare sepolte dal tempo...
avventura esotica per tex nei tre espisodi raccolti in questo volume. tutto ruota attorno all`enigma di una piramide che soltanto l`asciutto e solido eroe dall`inseparabile colt potra` forse avviare a soluzione, tra mille peripezie e spericolate azioni di forza.
"revolutionary road" e` uno dei piu` acclamati classici della letteratura americana del novecento. nella commovente storia d`amore di frank e april wheeler - giovane coppia anticonformista e romantica, caparbiamente attaccata al suo sogno di una vita felice fuori dagli schemi, malgrado le convenzioni sociali e gli eventi sembrino congiurare contro di loro - i lettori di tutto il mondo continuano a riconoscere se stessi e le proprie aspirazioni alla felicita`. dal 2008 "revolutionary road" e` anche un film di successo, diretto da sam mendes e interpretato dalla straordinaria coppia leonardo di caprio kate winslet.
marina corona e` nata a milano nel 1949. ha vinto nel 1990 il premio internazionale eugenio montale per la sezione "inediti". ha pubblicato il volume "le case della parola" e il libro "l`ora chiara". cura cicli di poesia e presentazioni di poeti presso la casa della cultura di milano.
"con il coinvolgimento dell`america nel conflitto mondiale contro il nazi-fascismo, steinbeck era desideroso di fare la sua parte nello sforzo bellico, scrivendo un libro su come l`u.s. army air force recluta e forma la squadra di un bombardiere. in generale, la guerra non era il terreno letterario di steinbeck. d`altro canto, la sua sensibilita` letteraria sembrava preferire gruppi o ritratti collettivi di diversi personaggi, in perfetta coincidenza con la strategia dell`army air force: quella di unire gli uomini di una larga fetta d`america e di insegnare loro a lavorare insieme per uno scopo comune, come squadra di un bombardiere. steinbeck scrive: `l`intento di questo libro e` quello di spiegare in maniera semplice la natura e la missione di un equipaggio di bombardiere e la tecnica e l`addestramento di ogni suo membro. l`equipaggio di bombardiere avra` una parte importante nel difendere questo paese e nel combattere i suoi nemici. e la piu` grande squadra del mondo.` steinbeck uso` il suo grande talento per convincere molti altri americani a diventare parte di questa squadra, anche se ignorava le conseguenze future della campagna di bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. fosse o no uno scrittore di guerra, alla fine steinbeck era un patriota americano che usava il proprio grande talento per aiutare il suo paese a combattere una guerra che minacciava le democrazie di tutto il mondo." (dall`introduzione di james meredith)
da vecchio, quando sara` diventato un pittore famoso, a chi gli chiedera`: "maestro, qual e` l`immagine che ha di se stesso?" louis cuchas rispondera` senza esitare, allegro e pudico come sempre: "quella di un ragazzino". infatti, anche quando attorno a lui si sara` ormai creata una vera e propria leggenda, rimarra` il bambino dall`occhio limpido e svagato che sembrava non guardare niente e invece "guardava molta gente e molte cose, ma non quelle che ci si aspettava lo interessassero", il bambino che non reagiva alle aggressioni degli altri, e a cui avevano affibbiato il soprannome di "angioletto". era stato cosi` sin da piccolissimo, negli anni - alla fine dell`ottocento - in cui dormiva su un pagliericcio uguale a quello che spettava a ciascuno dei cinque fratelli (ciascuno, peraltro, di un padre diverso), in una sordida stanza di rue mouffetard. tutto lo incuriosiva e lo affascinava, e tutto lui assorbiva e immagazzinava - i tram, la verruca sulla guancia di una donna grassa, un quarto di bue appeso a un gancio, le espressioni delle facce per strada, i facchini delle halles -, tutto quello che un giorno, quando avrebbe finalmente scoperto la propria vocazione, sarebbe entrato nei suoi quadri in larghe pennellate di "colori puri": come puri erano lo sguardo e l`anima di colui che se n`era appropriato.
nel romanzo che segna il suo ritorno dopo dieci anni di silenzio, jamaica kincaid, ormai lontana dai caraibi, ci racconta la storia di un matrimonio un matrimonio finito. il suo, forse: l`epoca, la casa (nel vermont), il marito (musicista), i figli (un maschio e una femmina), la professione della signora sweet (scrittrice) corrispondono in tutto e per tutto alla vita reale dell`autrice. come sempre, tuttavia, la sua corrosiva, inconfondibile prosa e` piu` estranea all`autobiografismo di quanto non appaia a prima vista: la stessa kincaid ha del resto dichiarato che "il protagonista di questo romanzo e` il tempo". e si potrebbe aggiungere che un`aura mitologica e visionaria irradia da una narrazione che e` come un`invettiva infuocata - e a tratti esilarante -, dove non a caso i figli della signora sweet si chiamano eracle e persefone. ma poiche` la casa e` "un carcere con la secondina dentro", la moglie "quella brutta strega arrivata con la nave delle banane" e il marito "cosi` piccolo che a volte la gente... lo scambiava per un roditore", ci renderemo conto, pagina dopo pagina, che la signora sweet, proprio come la xuela dell`"autobiografia di mia madre", e` soprattutto un`abitante di quell`inferno interiore che jamaica kincaid sa raffigurare in maniera inimitabile.
tutto sul castagno e sulle castagne. maurizio miozzi racconta l`importanza dell`"albero del pane" per le economie rurali del passato, le caratteristiche della pianta, le modalita` della raccolta e conservazione dei frutti che hanno determinato molti usi, costumi e feste popolari dei nostri paesi. gia` apprezzata autrice del ricettario "del maiale non si butta via niente", paola balducchi prosegue con l`esposizione di ricette che hanno alla base la castagna: dalle preparazioni tipiche, la busechi`na, il mach, le viette, agli antipasti, le minestre e i secondi fino ai dolci, dal castagnaccio al montebianco a molte altre preparazioni.
place d`arezzo a bruxelles ospita misteriosamente da decenni pappagalli di ogni specie. si dice che molto tempo fa un console brasiliano abbia liberato i suoi volatili che hanno cosi` occupato il parco nella piazza, riproducendosi e popolando il posto con i loro colori sgargianti e le loro voci evocative. attorno a questa piazza vivono vari personaggi che ricevono un giorno la stessa lettera autografa: "questo biglietto solo per dirti che ti amo. firmato: tu sai chi". un messaggio d`amore, apparentemente innocuo, le cui conseguenze a catena pero` sconvolgeranno la vita degli abitanti della piazza, mischiandoli in un groviglio di eventi tragici o comici sempre piu` sorprendenti. perche` queste persone, ognuna con la sua storia, la sua vita sessuale, i suoi segreti, sono o diverranno molto piu` legate tra loro che non per il semplice fatto di vivere nello stesso luogo.
"da ragazzino volevo diventare un musicista, e mio padre, che era un appassionato di musica bandistica, mi aveva regalato una tromba, avevo cominciato a studiare quello strumento, ma dopo un po` avevo smesso: mi faceva troppo male la bocca, e mi ero reso conto che in realta` io volevo cantare, e cantare con quella cosa incollata alle labbra era impossibile... allora, poco prima che la chitarra diventasse lo strumento, avevo deciso di diventare chitarrista, perche` cosi` potevo suonare e cantare". "elvis e` stato un genio, e io l`ho sempre amato. compravo tutti i suoi dischi, da "blue suede shoes" a "heartbreak hotel", e li riascoltavo di continuo, fino a consumarli: impazzivo veramente per la voce di elvis". "da ragazzi andavamo a masturbarci a casa di nigel, a woolton. restavamo tutta la notte, ci sedevamo in poltrona, spegnevamo le luci, e ci masturbavamo alla grande. c`era sempre qualcuno che diceva: "brigitte bardot! oooh!", e quel nome ci manteneva l`eccitazione; poi qualcun altro, credo che fosse john, diceva: "winston churchill!", e a quel punto l`erezione svaniva all`istante". "avevo parecchia paura delle droghe, dato che avevo avuto una madre infermiera, percio` ci andavo sempre cauto. direi che sia stato un bene, visto come giravano le cose, perche` ti capitava di ritrovarti in posti in cui qualcuno ti chiedeva: "vuoi sniffare un po` di eroina?", al che io rispondevo: "si`, ma solo un po`"... mi muovevo sempre come se stessi attraversando un campo minato"...
dopo la scomparsa del padre in libano, maalouf riceve a parigi una cassa colma di documenti di famiglia che risalgono ai bisnonni paterni. un`occasione per tornare con la memoria e con i dati a disposizione alla complessa storia delle generazioni che lo hanno preceduto. tra contadini radicati nella sapienza originaria della terra, predicatori fondamentalisti, patrioti in lotta contro l`impero ottomano, uomini e donne impegnati a sopravvivere ma anche a realizzare i loro desideri di emancipazione dai pregiudizi di una cultura rigidamente tradizionale, si compone una grandiosa saga familiare. una storia attraverso cui raccontare il conflitto di religioni, il confronto fra oriente e occidente, il dramma del fondamentalismo.
il romanzo e` ispirato da "eugenie grandet" di balzac, trattato con una sensibilita` evidentemente maturata attraverso il lungo meditare dell`autore sull`arte di turgenev. il tema portante e` lo stesso delle altre opere principali di turgenev, ovvero il rapporto di una figlia con l`autorita` paterna.
mentre la seconda guerra mondiale opprime l`europa, un serpente infesta un sonnacchioso campo di addestramento della campagna svedese e un`altrettanto inoperosa caserma di stoccolma durante la mobilitazione generale. nella sua concretezza di corpo ora si scopre, ora si copre alla vista, ma il simbolo maligno che incarna sa piantarsi nella psiche di chi ci si e` imbattuto. il primo a vederlo e` il sergente bohman, al comando di uno svogliato gruppo in esercitazione, e subito un crampo lo stringe come in un cerchio di ferro. il soldato bill lo cattura a cuor leggero, forse solo per strappare al sergente qualche ora in piu` di libera uscita in cui togliersi una voglia con ire`ne prima di una festicciola a base di ragazze e bevute. ma il serpente che crede di avere al sicuro nello zaino gli infestera` i sogni, gettera` nel panico gli amici e confondera` realta` e fantasia tanto a lui quanto a ire`ne. sotto forma di odore di paura, poi, aleggia pungente in , in cui otto reclute cercano di scacciare l`insonnia raccontandosi storie di vita vissuta. e di strategie contro l`angoscia, con le menzogne che comportano, saranno in cerca tutti i personaggi del libro. tutti tranne scriver, alter ego dell`autore, convinto che il serpente sia sempre li`, manifesto o latente, e che sia responsabilita` di ciascuno prenderne atto, anche fino alle estreme conseguenze. il serpente, che sia un romanzo, come gli entusiasti recensori lo definirono nel 1945 quando usci`, o una raccolta di racconti collegati, mette in campo ricchezza metaforica, potenza simbolica e beffarda ironia, movimentate da arditi salti di registro, per mostrare che la sola via per l`umano e` non aver paura della paura.
jack reacher e` in viaggio. seduto su un autobus greyhound che attraversa l`america, si occupa dei suoi affari e dei suoi pensieri, senza una destinazione precisa da raggiungere e con tutto il tempo a disposizione per arrivarci. a pochi sedili di distanza, pero`, vede che un anziano signore sta per diventare una vittima. si e` addormentato mentre una voluminosa busta di soldi gli sfugge dalla tasca e un ragazzo dietro di lui aspetta solo il momento giusto per fregargliela. non succedera`. il vecchio ringrazia reacher. e spaventato, fragile e chiaramente in grossi guai, ciononostante rifiuta la sua offerta di accompagnarlo a casa. perche`? reacher vuole vederci chiaro e andare fino in fondo a questa storia. e cosi` scopre che l`uomo e sua moglie hanno commesso una serie di errori e che ora devono un sacco di soldi a delle persone molto cattive. improvvisamente, reacher si ritrova coinvolto in una brutale guerra tra gang rivali, ucraine e albanesi, che lottano per il controllo del territorio. per uscirne, deve stare un passo avanti rispetto a cosche di strozzini, criminali e assassini che vogliono farlo fuori. ad aiutarlo c`e` una cameriera che sa piu` di quel che dice. jack si mette in marcia per ripulire la citta`: un colpo grosso persino per lui, le probabilita` di vittoria sono infinitesimali. ma reacher crede in un certo tipo di giustizia...
due imperi criminali si spartiscono il controllo del new england. finche` una bellissima elena di troia dei giorni nostri non si mette in mezzo tra irlandesi e italiani, scatenando una guerra che li spingera` a uccidersi a vicenda, distruggera` un`alleanza e mettera` a ferro e fuoco l`intera citta`. se potesse scegliere, danny ryan vorrebbe una vita senza crimine e un posto al sole tutto per se`. ma quando quel sanguinoso conflitto si inasprisce, mettendo i fratelli l`uno contro l`altro, la conta dei morti sale vertiginosamente e lui si ritrova costretto a mettere da parte i suoi desideri e a prendere una decisione che cambiera` per sempre la sua esistenza: per salvare gli amici a cui e` legato da sempre e la famiglia che ha giurato di proteggere assume il comando, diventa uno stratega spietato, l`eroe di un gioco insidioso in cui chi vince vive e chi perde muore. e forgera` una dinastia che dalle strade polverose di providence arrivera` fino agli studios di hollywood e agli scintillanti casino` di las vegas.
lezioni italiane raccoglie dieci testi che, proprio per la loro natura pubblica e divulgativa, rivelano al lettore con rigorosa chiarezza l`etica e la poetica del premio nobel portoghese. si tratta di conferenze in cui jose` saramago offre chiavi di lettura inedite, personali e sorprendenti per la comprensione della propria opera, riflette sul ruolo della letteratura e affronta coraggiosamente questioni sociali e temi filosofici e politici tra i piu` delicati e urgenti per la societa` contemporanea. queste pagine di impegno intellettuale e passione civile costituiscono una porta d`accesso privilegiata all`universo di uno dei piu` grandi scrittori contemporanei.
tutto comincia la sera del 17 maggio 1971, quando un diciannovenne indiano, venkatraman (venki) ramakrishnan, sbarca all`aeroporto di champaign-urbana (illinois) con l`ambizione di diventare fisico teorico. e tutto si compie una quarantina d`anni dopo, nel dicembre 2009, allorche` ramakrishnan - divenuto nel frattempo un`autorita` della biologia molecolare - tiene a stoccolma il discorso per il nobel conferitogli per le sue ricerche sul ribosoma, la minuscola cellulare che trasforma l`informazione genetica in migliaia e migliaia di proteine, ovvero in quelle catene di amminoacidi . tra gli estremi di quelle date, il suo denso memoir si snoda lungo un duplice, avvincente tragitto umano e scientifico. seguiremo infatti un racconto da insider su luci e ombre di tante istituzioni: i college americani, la comunita` scientifica, lo stesso premio nobel - il cui e` un intrico di giochi politici e assegnazioni non sempre obiettive. e, insieme, comprenderemo la centralita` del ribosoma, struttura situata , in tutti i suoi aspetti: filogenetico, biologico-molecolare e biomedico-farmacologico (l`efficacia degli antibiotici, per esempio, e` legata alla possibilita` di disarticolare i ribosomi batterici) - un`autentica rivoluzione nel campo della biologia, per certi tratti simile a quella vissuta dalla fisica all`inizio del secolo scorso. prefazione di jennifer doudna.
miluzza, poco piu`?che bambina e cresciuta nella poverta`?di un misero basso, comincia a sbocciare e ad attirare gli sguardi voluttuosi di vicini di casa e signori. siamo a nofi, la cittadina campana d`invenzione sfondo di molte opere dell`autore, e sono gli anni prima della seconda guerra mondiale. tutto intorno a lei e`?miseria, dissolutezza e meschinita`, e la sua educazione sentimentale potrebbe diventare una discesa agli inferi. eppure, come per miracolo, la sua purezza non e`?scalfita da quel mondo squallido di uomini alla ricerca del piacere. miluzza e`?pura forza vitale, coraggio e voglia di non soccombere ai pericoli che le si parano davanti sul cammino. domenico rea narra con uno stile a tratti aspro e a tratti lirico la storia di una stella terrena, affrontando con coraggio un tema a lungo rimosso nella letteratura: quello delle infanzie rubate, dei corpi di giovani donne offesi e violati da uomini senza scrupoli. da questo libro e` stato tratto il film omonimo del 1996 diretto da lina wertmuller con stefania sandrelli e raoul bova.
l`"eta` del jazz" e` finita, se c`e` mai davvero stata. scritti fra il 1920 e il 1926, quelli qui riuniti sono tre dei migliori racconti di f. scott fitzgerald; in essi risuona una nuova, inconfondibile melodia: il blues, che dona alla narrazione un fondo di malinconia e disillusione. protagonisti di queste novelettes sono giovani e adolescenti le cui esistenze sembrano inevitabilmente destinate a dissiparsi e a sfiorire. dopo un`apertura fiabesca, scandita da visioni di ricchezze e paesaggi idilliaci, il diamante grande come il ritz si popola di ombre inquietanti e minacciose, che costringeranno il protagonista a lottare per la propria sopravvivenza. nel soleggiato giorno di maggio di may day, sul ballo degli ex allievi di yale si allunga l`ombra dei disordini di new york del 1919 e i destini di tre giovani si toccano per un attimo senza riuscire a modificare le rispettive traiettorie. infine, il ragazzo ricco, che l`autore stesso defini` "una delle cose migliori che io abbia mai fatto", vede la sua vita privilegiata offuscata da personali irrisolutezze e drammatiche morti. anche la` dove i toni sembrano inizialmente piu` scanzonati, dove la magia sommessa della scrittura di fitzgerald e` al suo apice, la tragedia incombe, evocata, oltre che dagli eventi, dallo sguardo critico e disilluso dell`autore.
primo romanzo di gabriel garcia marquez, foglie morte (1955) contiene gia` in sintesi gli elementi storici e mitici, oltre ai personaggi emblematici, del microcosmo di macondo. la vicenda principale, la storia di un medico straniero che muore suicida, viene raccontata da tre narratori-testimoni (un ragazzo, sua madre, suo nonno): nonostante l`intrecciarsi delle voci, il romanzo trova una profonda unita` nel senso incombente della fine, nell`alone di mistero e di sospensione che sara` una costante dell`opera narrativa del grande gabo.
un`avventura d`amore. cosi` l`autrice stessa definisce questo romanzo, in cui i frammenti di un antico poeta greco, stesicoro, diventano la traccia per raccontare la moderna storia d`amore che lega un problematico ragazzo di quattordici anni, gerione, a eracle, bello e sfrontato, di poco piu` grande di lui, ma che gia` maneggia le affilate armi della seduzione. in un racconto di formazione di cui e` protagonista un ragazzo diverso, la cui pelle e il cui stesso essere sono di colore rosso, costretto a tenere legate sulla schiena un paio di ingombranti e incongrue ali, anne carson traccia il percorso di una vita amorosa.
LP. Survival, 1989, AU. Singolo 12" della band di garage punk australiana attiva tra la prima metà degli anni '80 e dei '90 e formata da The Grand Wizard alla chitarra, Jesse The Intruder alla voce, Gorgeous Karl Domah alla batteria e The Unknown al basso. Contien i brani Lunar Chik, Strychnine, Wiseguys e Hot Generation. Copia originale australiana.
lungo tutto il secolo breve, una donna bellissima e fortissima pensa, scrive, agisce, lotta. viaggia prima per studio, poi attraversando fronti e frontiere dell`europa occupata dai nazifascismi: parigi, lisbona, londra, marsiglia, roma, il sud dell`italia dove sono arrivati gli alleati. documenti falsi, missioni segrete, diplomazia clandestina. joyce, insieme al marito emilio lussu e ai compagni di giustizia e liberta`, sostenuta nelle sue scelte dalla sua famiglia di origine, e` in prima linea nella resistenza. poetessa, traduttrice, scrittrice, ha sempre coniugato pensiero (prefigurante, modernissimo) e azione. azione che prosegue nel dopoguerra con la ricerca di poeti da tradurre per far conoscere le lotte di liberazione degli altri paesi, in particolare dell`africa e del curdistan. nazim hikmet, agostinho neto, i guerriglieri di amilcar cabral che compongono canti di lotta durante le marce, sono alcuni degli autori che joyce `scopre` e propone attraverso traduzioni rivoluzionarie. rievocando le scelte, gli incontri, le occasioni, ripercorriamo l`esistenza di questa donna straordinaria (laica, cosmopolita, `anglo-marchigiana`) e il suo essere, da sempre, riferimento per molte donne e molti giovani.
e` possibile inseguire il proprio sogno senza perdere la parte piu` autentica di se` stessi? sfuggire a un destino gia` scritto senza che questo finisca per bruciarci? francesco cresce nella periferia di milano, figlio di meridionali e con il sogno di scrivere: un ragazzo ai margini di un paese ai margini. o almeno questa e` la sua sensazione per dieci mesi l`anno, finche` non arriva l`estate e lui torna con i genitori in basilicata, dove la vita sembra piu` autentica. li` le costrizioni della citta` si trasformano in liberta`: ci sono i nonni - nonna luisa, la rimediante del paese -, i campi, e soprattutto c`e` luciano, il cugino con cui mungere vacche, pascolare pecore, lavorare la terra e sfrecciare sulla vespa rossa truccata. e` con lui che francesco impara a fumare, a guidare la macchina, ad ascoltare il proprio corpo. eppure luciano considera sbagliato emigrare, come ha fatto il padre di francesco: per lui contano solo la fedelta` alle origini e la solitudine della campagna. e se al sud c`e` la liberta`, la vita che esiste e basta, francesco al nord si imbatte in un duplice omicidio di mafia, vede morire dei passanti innocenti. ma il nord e` anche il luogo in cui scopre l`amore, dove fa i conti con un padre per il quale i sogni non sono che illusioni, dove incontra un professore-poeta che cambia il suo modo di guardare se` stesso e gli altri. il luogo dove inizia a credere di poter davvero realizzare il suo sogno, che e` la chiave, forse, con cui ricomporre la frattura dei due mondi che si porta dentro. con la sua voce inconfondibile giuseppe catozzella ci narra un appassionante romanzo di formazione che e` al contempo lucido romanzo sociale. il fiore delle illusioni e` la storia del rapporto fra due cugini, fra due italie, ma anche della resa dei conti con la parabola del sogno, con quella di un paese: la promessa nella generazione dei nonni, la piena realizzazione materiale in quella dei padri, e quanto ora rimane ai figli. e la scoperta, dopo tutto, che viv
la scienza in cucina e` ancora oggi per la cultura gastronomica italiana una pietra miliare, che ha percorso i decenni senza smettere di esercitare la sua influenza su appassionati dell`arte culinaria e di quella letteraria: uno strumento privilegiato per rileggere in filigrana le scelte e i consumi che, attraverso fasi alterne di poverta` e benessere, hanno contribuito a creare un`identita` nazionale. un classico senza tempo, capace di entrare in comunicazione con il presente lasciandosi modificare da esso ma rimanendo termine di paragone e punto di partenza imprescindibile. in questo corpus di 790 ricette, pensate e volute dall`artusi, prende vita la storia del gusto italiano, attraverso le tradizioni della tavola e le parole dei lettori del tempo, i cibi, i sapori e soprattutto le felici intuizioni che diventeranno parte centrale della cultura gastronomica nazionale. ricette e aneddoti sono, in questa edizione di pregio, corredate dalle illustrazioni di augusto majani detto "nasica", che restituiscono al lettore il gusto per l`arte della cucina, che l`artusi ancora oggi riesce a trasmetterci, amplificandolo e arricchendolo con il suo immaginario popolare.
dall`egemonia francese della seconda meta` dell`ottocento a oggi, il volume ripercorre la storia della moda cosi` come si e` venuta ad affermare nella sua fase moderna quando con charles frederick worth nacque la figura del sarto inteso non piu` come semplice artigiano, ma come ideatore di fogge, per arrivare all`eta` contemporanea. con uno sguardo privilegiato all`italia, accanto ai profili dei piu` importanti designer internazionali, da chanel a dior, da valentino ad armani, vengono ricostruite le tappe fondamentali dell`affermazione della moda e i suoi passaggi dalla haute couture al pret-a`-porter, fino alla globalizzazione. in questa nuova edizione, dall`apparato iconografico ancora piu` ricco, oltre all`approfondimento di vari temi e designer, come l`autarchia ed elsa schiaparelli, la haute couture e cristobal balenciaga, sono stati introdotti nuovi paragrafi dedicati, tra gli altri, a lucile, charles james, federico forquet e pino lancetti. si e` dato inoltre spazio ad argomenti di attualita`, come il fast fashion, l`heritage, la sostenibilita`, il "walzer" dei direttori creativi e l`impatto sul sistema moda del coronavirus.
LP. Big Beat, 1986, UK. Singolo 12" che contiene i brani What's Inside a Girl?, Get Off The Road e Give Me A Woman.
Lp. MCA Records, 1985, USA. EP 12" estratto dalla colonna sonora di Beverly Hills Cop che contiene i brani Stir It Up 12" Version, The Discovery e Stir It Up Accappella Version.