




la vita quotidiana nell`harem ha le sue dolcezze, i suoi piccoli riti affettuosi che possono sedurre quanto la liberta`. e cio` che scopre denise zintgraff, che ha vissuto due anni in arabia saudita nell`harem di uno dei palazzi piu` sfarzosi e segreti del mondo, avendo accettato di diventare la precettrice di un principino. moderna sheherazade, confinata nella parte della corte riservata alle donne e proibita agli uomini, denise vive lussi inimmaginabili, feste da mille e una notte e vacanze da nababbi, ma si scontra ben presto con la severita` della legge coranica e con la totale soggezione a un mondo maschile, dove la sessualita` viene mortificata fino a diventare ossessiva.



tra i fili di arianna che si possono seguire per interpretare lo sviluppo del moderno, martin davis seleziona quell`entita` al tempo stesso astrusa e comunissima che e` il calcolo o computazione. astrusa perche` la teoria della calcolabilita` - in bilico tra matematica, ingegneria elettronica e filosofia non e` certo un soggetto facile. comunissima perche` chiunque usi un pc ha tra le mani, spesso senza saperlo, un "calcolatore universale" - l`epitome stessa della nozione di computazione. per ricostruire la genesi di questa idea davis prende le mosse da leibniz e compone, con affetto e rispetto, una galleria di personaggi-chiave che comprende boole, frege, cantor, hilbert, g?del e culmina in turing: alla sua macchina universale riconosce infatti, pur pagando il dovuto tributo a g?del, un ruolo centrale nei fenomeni di insolubilita`. grazie a turing il "sogno di leibniz" - l`invenzione di un calcolo simbolico con cui risolvere in maniera automatica ogni genere di problemi - si materializza in calcolatori non piu` in carne e ossa, ma in rame e silicio. resta tuttavia, quel sogno, solo in parte realizzato: se molti degli aspetti della mente razionale sono oggi riproducibili informaticamente, quelli che piu` caratterizzano l`essere umano - senso comune, emozioni, coscienza - resistono ancora alla realizzazione della visione di leibniz.



quattordici racconti sempre agitati dal vento. e una brezza marina che rinfresca la notte, un soffio che accarezza le fronde in un bosco o le spighe di un campo di grano, disperde pezzi di banconote stracciate per disperazione, reca gocce di pioggia sul tavolino di un bar, e` carico di pugnali durante una battaglia, o per sempre un tempo che non tornera`. nostalgia e ironia sono le chiavi di lettura di queste storie, che hanno per protagonisti adolescenti timidi e innamorati, grasse ragazze solitarie, rivoluzionari perseguitati dall`orrore del sangue, abili truffatori seriali, un padre e una figlia che attraversano un parco, un uomo e una donna che non s`incontreranno mai.

