dopo decenni di dispute tra "innatisti" - secondo i quali esiste nell`uomo un nucleo arcaico scarsamente modificabile - e "empiristi" - invariabilmente darwiniani e fautori del primato dell`ambiente in nome di un`idea di progresso - tutte queste dicotomie appaiono prive di fondamento. ben piu` interessanti di queste guerre di religione e` il quadro che emerge dalla ricerca sul genoma, afferma ridley in questo libro. in ogni essere umano, sostiene l`autore, sono presenti l`espressione delle emozioni di darwin e l`eredita` di galton, gli istinti di james e i geni di de vries, i riflessi di pavlov e le associazioni di john watson, l`esperienza formativa di freud, la divisione del lavoro di durkheim, l`imprinting di lorenz.
l`idea era: andare in vietnam a trovare reperti della guerra americana vista dai vietnamiti. la sorpresa e` stata: ai nipoti dei vietcong della guerra eroica, della resistenza, non importa piu` nulla. nella primavera del 2006 gianluigi ricuperati e amedeo martegani hanno passato alcune settimane in vietnam con un`idea fissa in testa - cercare di rintracciare e dare voce ai frammenti abbandonati sul campo dalla "grande guerra" che quarant`anni prima aveva sconvolto quella regione e le zone circostanti, imprimendosi in modo indelebile nel tempio delle ossessioni e delle passioni occidentali: fino agli anni novanta sono stati pubblicati sul conflitto vietnamita piu` di sedicimila volumi, soltanto negli stati uniti. ma il viaggio nella memoria di una guerra che - caso unico o quasi nella storia - e` stata raccontata dalla fazione che l`ha perduta, che ne e` uscita sconfitta, ha rivelato che i vietnamiti, semplicemente, non ne vogliono sapere. hanno gettato via tutto. la memoria e` vuota. questo libro e` composto di immagini trovate e non soltanto trovate, in cui il piano delle parole e il piano della visione si intersecano alternandosi l`uno con l`altro in sequenze separate che dialogano, s`interrogano, si uniscono e si separano.
tucidide - uomo politico ateniese, comandante militare, appaltatore delle miniere d`oro che atene occupava in tracia - e` stato il principale testimone e narratore della `grande guerra` che oppose atene a sparta (431-404 a.c): un immane conflitto che segno` l`inizio del declino della grecia classica. tucidide non amava la democrazia ma seppe convivere col secolare regime democratico, fino al momento in cui, nel 411 a.c, un sanguinoso colpo di stato porto` al potere i suoi amici oligarchi. cosa accadde allora a tucidide? si schiero` con l`oligarchia? dovette eclissarsi al crollo del breve regime oligarchico? certo e` che, proprio con i fatti di quel terribile 411 a.c, la sua storia - narrazione giorno per giorno della lunga guerra tra spartani e ateniesi - si interrompe. questa coincidenza e` il punto di partenza, e forse la chiave, per dipanare la sua vera vicenda biografica, offuscata da una massiccia leggenda che fa di lui o un incompetente mentitore o la vittima di una colossale, inspiegabile ingiustizia, culminata in una improbabile condanna a morte.
"questioni di un certo genere" e` il secondo numero di cose, spiegate bene, la rivista di carta del post realizzata in collaborazione con iperborea. fiocco azzurro o fiocco rosa: tutte le persone vengono divise tra due gruppi alla nascita, o ancora prima, in base alla forma dei propri genitali vista in un`ecografia. le cose pero` non sono mai cosi` semplici e concluse, e per capirle meglio abbiamo cominciato a distinguere sessi e attrazioni sessuali prima, e identita` di genere poi. insieme a queste distinzioni sono arrivate nuove parole - come , , e - e nuovi dibattiti. uno riguarda la lingua (non solo lo schwa), altri, cose piu` concrete: i simboli sulle porte dei bagni, le categorie nello sport agonistico, gli abiti che indossiamo. e poi ci sono le questioni dei diritti, e la capacita` di tutti di conoscere e capire il prossimo, e gli argomenti di cui si discute. con testi di arianna cavallo, fumettibrutti, vera gheno, gianmarco negri, diego passoni, massimo prearo e della redazione del post. a cura di arianna cavallo, ludovica lugli e massimo prearo. illustrazioni di sarah mazzetti.