
in questo volume studiosi di arte e di letteratura si alternano ai quadri di durrenmatt per dare al lettore una piu` completa visione dell`ampia personalita` letteraria e pittorica dello scrittore svizzero. a questi si aggiungono tre scritti inediti dello stesso durrenmatt, che con la sua solita ironia parla del rapporto con la pittura o con i suoi amici pittori, con un`attenzione particolare per varlin e la descrizione di un incontro con l`editore feltrinelli.

"il mondo come volonta` e rappresentazione resta ancora oggi la testimonianza appassionante e illuminante di una crisi intellettuale e morale che e` ben lontana dall`essere risolta; e chi lo legge con occhio storico puo` ben riconoscervi uno dei documenti essenziali per comprendere l`origine e il significato di talune idee che sono ancora operanti nella filosofia contemporanea, pronte, comunque, a riemergere ogni volta che la storia sembra deludere o sconfiggere". (dall`introduzione di cesare vasoli)

di solito sono gli dei che fulminano gli uomini. in questo libro, invece, abbiamo un filosofo che fulmina gli dei, al plurale come al singolare. e non e` detto che le sue saette siano meno micidiali di quelle celesti. e se nietzsche, con l`enfasi abituale, proclama la morte di dio, schopenhauer, ora con il suo sarcasmo ora con la sua logica implacabile, quel dio lo uccide davvero, togliendo qualsiasi validita` teoretica al teismo. questi scritti, alcuni dei quali ancora inediti per il lettore italiano, sono il migliore antidoto contro il rigurgito pauroso di fideismo e di superstizione, ma servono anche per smoccolare e intonacare la filosofia, sulla quale i ciarlatani hanno sparso una coltre di fumo che non le appartiene.








la tragedia del nazismo nella sfida mortale di due uomini davanti alla scacchiera. nel duello tra il rozzo czentovic e l`enigmatico e colto dottor b. si condensa la tensione di un conflitto in bilico tra odio e follia, simbolo di un dramma molto piu` vasto: sulla scacchiera si staglia infatti la disperazione di zweig per l`oppressione nazista che proprio in quegli anni stava lacerando l`europa in un`assurda, devastante guerra. considerata il testamento spirituale dell`autore - morto suicida pochi mesi dopo aver concluso il racconto - "la novella degli scacchi" e` costruita su un perfetto meccanismo narrativo, che mossa dopo mossa trasforma il duello dei protagonisti in una lotta per la sopravvivenza tra mondi contrastanti, inconciliabili al pari dei pezzi bianchi e neri che si affrontano sulla scacchiera.