"un prezioso libro d`archivio su milano, ricco di documentazione e di materiale iconografico, puo` rivelarsi cent`anni dopo straordinariamente attuale. "milano nel 1906" e` una sorta di pietra di paragone che ci consente di apprezzare la citta` nella sua evoluzione storica, artistica, economica e civile. in questo volume abbiamo riprodotto integralmente l`edizione originale voluta dall`amministrazione municipale dell`epoca, rispettando i colori e il formato originale." (l`editore) edizione in tiratura limitata.
il volume si propone di documentare aspetti finora trascurati della storia della repubblica sociale italiana. l`uso critico della fotografia, trattata con lo stesso scrupolo filologico delle altre fonti storiche, introduce a dimensioni taciute e occultate della realta` di quella drammatica fase della storia nazionale. il `corpus` fotografica dell`opera, corredato da brevi introduzioni e didascalie, e` organizzato in cinque parti a partire dalle condizioni di identificazione delle immagini, ovvero dal punto di vista che esprimono. si passa dall`immagine ufficiale che volle dare di se` la repubblica sociale alla documentazione tedesca per finire con le tracce della rsi che rimasero dopo la sconfitta.
l`autore traccia in questo libro una vera introduzione alla teologia cristiana, scegliendo di raccontare in sette medaglioni i pensatori che con la loro opera hanno segnato una svolta nel modo di intendere il cristianesimo. a partire da paolo, colui che ha emancipato il cristianesimo dalla servitu` della legge, facendone una religione universale, passando per origene, agostino, tommaso d`aquino fino a martin lutero, friedrich schleiermacher e karl barth, ognuno dei sette ritratti e` biografia, storia culturale, sintesi teorica e profilo critico. insieme, costituiscono il percorso attraverso il quale l`autore giunge, nell`epilogo, a individuare le sue personali linee-guida di quella che dovra` essere la teologia del presente e del futuro.
liborio parla cosi`. ed e` cosi` che pensa. a sedici anni ha dovuto lasciare il messico, una terra che non gli ha dato nulla se non pena e istinto di sopravvivenza, in seguito a una rissa in cui, puro incidente, ha ucciso qualcuno. e fuggito sulla rotta seguita da tanti altri, superando a nuoto il rio bravo, e dal quartiere gringo nel quale e` precipitato ora ci racconta la sua avventura. in questo romanzo d`esordio aura xilonen inventa una lingua nuova e potentissima per tratteggiare una storia in cui non c`e` nulla di inventato: veri sono i problemi sociali, vera la solitudine, vera la miseria dei migranti in un paese dove sempre e sempre di piu` sono costretti ai margini; ma veri sono anche l`amore, gli incontri, i piccoli miracoli cui vanno incontro. liborio e` un concentrato di tutto questo, ed e` nel suo vernacolo colorato e vivacissimo, pungente, efficace che ci descrive i vuoti e le infelicita` dell`infanzia, l`arrivo nella e il primo impiego clandestino in una piccola libreria che lo nutre di parole incomprensibili e stupende al tempo stesso. fino all`incontro con aireen. e per lei, oltre che per se stesso, che liborio vuole resistere, e saranno i pugni e i guantoni a indicargli la strada: li`, sul ring, il campione e` lui.
come avvenne che l`opera del primo scrittore della "letteratura universale" inauguro` anche l`e`ra dell`editoria moderna? questa storia e` raccontata da unseld, critico ed editore, da decenni alla guida della suhrkamp verlag, una casa editrice che tale peso ha avuto nella nostra epoca (fra i suoi autori figurano hesse, brecht, benjamin, adorno) da spingere george steiner a coniare l`espressione "la cultura suhrkamp". l`autore ricostruisce le avventure editoriali di goethe, gettando luce su aspetti nascosti dell`opera dello scrittore e insieme svelando le finezze delle transazioni editoriali in un`epoca selvaggia che ignorava il copyright e nella quale goethe stesso aveva immaginato un apposito "inferno" per gli editori.
il libro e` uno studio applicativo di psicologia cognitivista, il cui progetto e` descrivere i caratteri fondamentali della "leadership". a questo scopo, esso prende in esame le vite di nove grandi della storia recente, al cui successo ha contribuito in modo determinante il carisma personale. sono leader politici (margaret thatcher, martin luther king), capi spirituali (giovanni xxiii, gandhi), scienziati di grande prestigio internazionale (margaret mead e robert oppenheimer). vengono cosi` portate alla luce alcune costanti della personalita` egemone che sembrano essere strettamente connesse tra loro. l`avere un "messaggio" e il saperlo rendere concreto agli occhi altrui, la capacita` di crearsi "un pubblico" di seguaci, sono esempi di tratti della figura del capo.