Ristampa rimasterizzata Esoteric 2009, con 3 brani aggiunti
chi potrebbe aiutare louis de point du lac a ritrovare la sua amata e perduta claudia, se non una strega? la bellissima merrick discende dalle "gens de couleur libres", una potente casta legata al voodoo nella quale si congiunge il sangue degli africani e dei francesi di new orleans. sue antenate sono le grandi streghe mayfair, delle quali lei non sa nulla, pur avendone ereditato il potere e il sapere magico. ed e` david talbot, eroe, narratore, avventuriero e vampiro a narrare la fascinosa e inquietante storia di merrick, detta la strega di endor, che spazia dalla new orleans passata e presente alle giungle del guatemala, dalle rovine dei maya fino ad antiche civilta` ancora inesplorate.
dalla creazione al diluvio: in questo primo volume della monumentale opera di louis ginzberg sono intessute e raccontate di nuovo le innumerevoli storie, le parabole, le divagazioni che la tradizione ebraica ha elaborato e tramandato in margine al testo biblico. ricercatore appassionato, nei primi anni del secolo ginzberg comincia a studiare, catalogare, organizzare l`immenso materiale delle leggende ebraiche: individua e vaglia tutte le possibili fonti, dalle piu` note e classiche sino alle minime ed eccentriche, confronta varianti, interseca e riunisce momenti ed episodi, e con un sottile lavoro di analisi e sintesi giunge a dar vita a uno straordinario corpo di narrazioni organiche, corredato da un vasto apparato critico.
"rousseau politico e` particolarmente vivo appunto perche`, rovesciando la particolarita` della `politica` nella totalita` della `filosofia` dimostra che la costruzione della citta` importa la consapevolezza di tutti i problemi dell`uomo: impone "il prezzo della verita`", ossia una presa di posizione su tutto il problema della condizione e del significato dell`uomo e della sua storia nella realta`." (dall`introduzione di eugenio garin).
come mai paolo ciulla, pittore ricco di talento, giramondo curioso di nuove esperienze artistiche e esistenziali, fini falsificatore internazionale di banconote? la risposta va cercata in questo libro che cerca di strappare dall`oblio un eroe inattuale, a meta` tra un personaggio di vitaliano brancati e un avventuriero settecentesco incalzato dalla malinconiain tutte le tappe della sua corsa terrena.
il volume contiene tre parti, fra loro collegate dalla stessa domanda sullo stato del mondo - piu` esattamente: sulla fine del mondo - e sulla combinazione fra memoria e smemoratezza. un capitolo si chiede che cosa sia davvero quella "eterogenesi dei fini" che, nonostante l`astrusita`, e` diventata cosi` ricorrente nella pubblica conversazione. e che conseguenze abbia l`idea che i risultati delle azioni umane non corrispondono, e spesso tradiscono e rovesciano, gli scopi da cui sono partite, sul modo di pensare alla politica, e di praticarla. un capitolo si interroga sull`ottimismo, dunque sul pessimismo. sull`effetto che la lontananza e la vicinanza, e la grandezza e la piccolezza, esercitano sulla compassione per le sciagure umane. un ultimo capitolo ripubblica la "lettera a un aspirante terrorista" (maggio 2007) ed esamina i commenti turbolenti che ha suscitato, raccontando una serie sorprendente di precedenti, e mostrando i capricci della memoria pubblica e privata.
dopo aver scritto "le regole" per aiutare le donne a trovare e conquistare l`uomo giusto, le autrici propongono "le regole per il matrimonio". ispirato agli stessi principi del precedente, il volume risponde all`inevitabile domanda che si pone ogni seguace delle regole: "adesso che l`ho trovato, come faccio a tenerlo stretto e a far funzionare il matrimonio?". questo nuovo manuale ha l`ambizione di aiutare ogni donna a passare dall`abito bianco alle nozze d`oro mantenendo intatte famiglia e dignita`.
la terza parte dell`"enrico vi" appare robustamente saldata all`opera precedente, in quanto riparte dai postumi della battaglia di st. albans. percorre velocemtne il momento dell`accordo innaturale e temporaneo che tiene enrico sul trono quasi si trattasse d`un vitalizio, ma consegna la successione alla famiglia york per poi portare lo spettatore sul campo di wakefield, dove riccardo di york, a un passo dalla corona viene catturato e ucciso dalla sua terribile nemica margherita e da clifford, una specie di "doppio" del figlio deforme e feroce di york, che milita tra le file dei lancaster e vuole vendicare la morte del padre.
john c., un celebre scrittore australiano d`origine sudafricana, e` invitato a collaborare a un volume di saggi intitolato "opinioni forti". e per lui l`occasione di trattare una serie di temi che gli stanno a cuore (alcuni di attualita`, altri universali): l`origine dello stato, la figura di machiavelli, l`anarchismo, al-qaeda, il disegno intelligente, harold pinter, la vita in australia, la musica... in quegli stessi giorni, dedicati con passione all`elaborazione dei testi, l`anziano scrittore conosce anya, un`attraente filippina di ventinove anni che vive nel suo stesso stabile. la ragazza e` in cerca di lavoro, e cosi` john c. chiede un aiuto nella trascrizione a computer del manoscritto. la comparsa di alan, il pragmatico e geloso fidanzato di anya, dara` un`inaspettata piega al rapporto della giovane con lo scrittore. diario di un anno difficile, con tono intimo ed esatto, disseziona emozioni complesse e disegna un atlante delle miserie (e della dignita`) dell`animo umano.
in questo secondo volume confluiscono le rappresentazioni dei punti di contatto tra sfera pubblica e sfera privata, quelli in cui il cittadino esce dagli spazi domestici e incontra lo stato come soldato, scolaro, lavoratore-produttore, nello svolgimento delle sue attivita` di lavoro o di svago. qui lo sguardo e` "ad altezza d`uomo": nel corso del novecento numerosi fotografi professionisti hanno concentrato la loro attenzione sugli italiani e suoi loro luoghi di vita ricavandone immagini ricche di significati. professionisti grandi e piccoli hanno saputo osservare una societa` in cambiamento anche quando il loro scopo era realizzare un servizio sulla cronaca.
dopo l`esplorazione della nascita, nel rinascimento, del teatro moderno e della sua crescita nei secoli dello sviluppo della borghesia europea la "storia del teatro moderno e contemporaneo" ci guida in questo terzo volume attraverso l`esplosione delle forme teatrali realizzatasi nel secolo appena concluso.
riconsiderare l`esperienza comunista non significa per schiavone dimenticare il significato storico e teorico di quella "formazione" alla politica che ha segnato diverse generazioni nel mondo intero. il percorso dell`autore e` duplice. da un lato si propone di rivisitare i capisaldi del pensiero marxista, dall`altro analizza l`evoluzione della sua forma-partito. protagonista del libro e` anzitutto il partito comunista italiano: la sua fisionomia ricorda negli anni del dopoguerra piu` un "esercito accampato in territorio nemico" che un luogo di democrazia. ma le sue aperture sulla societa`, rigenerata dalla fine del fascismo e dalla ripresa economica, ne fanno un ambito privilegiato di partecipazione civile ed etica.
2 CD / DVD. Storico concerto della formazione originale della band gallese. Reunion passata alla storia come una delle migliori live performances del gruppo di Deke Leonard. Il DVD, pubblicato per la prima volta, contiene l'intero concerto.
le poesie di "alibi" sono poesie d`amore. non importa che l`amore sia immaginario o reale, e` l`amore ad essere raccontato. un amore trattato e vissuto come un male, e insieme come la sola liberazione dal male. sono poesie da album, ma un album visitato da una tristezza veggente di chiromante pazza, che interroga, cieca, le linee confuse e arruffate del suo destino, senza riuscire ad afferrarlo, perche` quello che la tradisce e le manca sono proprio il cinismo, l`astuzia e il terra-terra del mestiere. il protagonista di alibi e` sempre il futuro, la conoscenza, la divinazione, la spiegazione data a se stessa di un destino sempre piu` simile a una condanna e a un inferno, e se c`e` qualcosa che non finisce di sorprendere, in questo album capovolto e mostruoso, e` che la pitonessa che si arrovella sulle fatture e i filtri, e fa versi simili alle cantilene e ai sortilegi che accompagnano la magia, non smette per questo di essere una ragazza sognatrice che vuole l`amore e aspetta la felicita`. in appendice: "quaderno inedito di narciso".
nel 1941 gli alleati stanno perdendo la guerra, almeno nell`atlantico. migliaia di navi partono dal nord america cariche di rifornimenti per il regno unito, ma viveri e munizioni non arrivano a destinazione: i convogli vengono sistematicamente intercettati e distrutti dagli u-boot, i temibili sottomarini dei nazisti. la gran bretagna e` ormai allo stremo, ma il primo ministro winston churchill non vuole che la popolazione ne sia informata. i vertici politici e militari mentono sul numero di imbarcazioni affondate e su quello dei morti, pur sapendo che manca poco alla resa. questione di mesi; di settimane, forse. poi, agli inizi dell`anno successivo, qualcosa cambia. dieci giovani donne - la piu` piccola ha solo diciassette anni - agli ordini di un capitano in congedo della marina danno vita alla western approaches tactical unit: un`unita` segreta incaricata di arginare gli attacchi dei sommergibilisti tedeschi. come? attraverso simulazioni e giochi di guerra. a liverpool, quelle eroine dimenticate passano giorni e notti a studiare le tattiche degli u-boot assieme al loro ufficiale per scoprire come ribaltare le sorti del conflitto nell`oceano, e forse nel mondo intero. attraverso una narrazione che non ha nulla da invidiare a un romanzo, simon parkin ricostruisce una delle vicende meno note della seconda guerra mondiale, mai raccontata con cosi` tanta attenzione e cura. la resa vivida di protagonisti e situazioni trascina il lettore nel mezzo dell`azione, trasportandolo su una scialuppa fra le onde, dentro lo scafo di un sommergibile in immersione o al tavolo coperto di mappe su cui fu combattuta la piu` imponente e importante partita a battaglia navale della storia: l`operazione raspberry.
pochi personaggi nel mondo della musica e dello spettacolo sono iconici come miguel bose`, in grado davvero di segnare un`epoca, o meglio di attraversare i decenni con uno stile unico: volando, cadendo e rinascendo ogni volta in una diversa incarnazione. polverizzando sempre i pregiudizi. in "il figlio di capitan tuono" bose` si mette per la prima volta a nudo senza reticenze e ci racconta la storia della sua infanzia e della sua adolescenza, una storia che inizia con il respiro di racconti senza tempo, con lui e le sue sorelle in balia di un padre onnipotente - il celebre torero luis miguel dominguin, abituato al fatto che la sua volonta` fosse legge - e di una madre travolgente di leggendaria bellezza - la splendida lucia bose`. generoso e audace come non lo abbiamo mai visto, bose` ci offre il volto meno noto di personaggi memorabili, da un picasso vulnerabile e crepuscolare al bellissimo e maledetto helmut berger, senza dimenticare il suo padrino luchino visconti, romy schneider, amanda lear e altre figure tra le piu` significative dell`arte e della cultura del secolo scorso. e, destinata a rimanere con noi anche dopo la fine del libro, la tata, autentico spirito benefico, che ci ricorda donne coraggiose disposte a tutto pur di proteggere creature indifese. una storia che si svolge in un passato rarefatto, che attinge ai ricordi della nostra infanzia e della nostra giovinezza e che dimostra ancora una volta che nella contraddizione, nel dolore e nella gioia di vivere, miguel bose` ci capisce, ci accompagna e ci rappresenta.
per l`importanza e la complessita` dell`argomento (che cos`e` la conoscenza?), la profondita` e la sottigliezza dell`analisi, e la straordinaria ricchezza e varieta` dei temi filosofici che vi sono trattati, il teeteto e` indubbiamente uno dei dialoghi piu` importanti dell`opera di platone, e in generale uno dei testi fondativi del pensiero occidentale. ne sia prova il fatto che ha suscitato l`interesse di filosofi del calibro di ludwig wittgenstein e john mcdowell. ma il teeteto e` anche un testo enigmatico, perche` tutte le soluzioni proposte al problema in oggetto sono sorprendentemente demolite: con il risultato di lasciare ai lettori, da piu` di 2000 anni a oggi, il difficile compito di capire il significato di questa scelta. la presente edizione contiene, oltre a un testo greco affidabile e a una traduzione scorrevole ma anche linguisticamente e storicamente accurata, un`ampia introduzione e un ricco apparato di note, dove l`obiettivo di spiegare il testo cercando di ricostruire le intenzioni che potrebbero aver guidato platone nella stesura si accompagna a una attenta e puntuale discussione dei molti temi filosofici che per il loro rilievo teorico continuano a stimolare le ricerche dei pensatori contemporanei.
La promessa è un dramma epico che si dispiega al ritmo dell’incessante marcia della storia nazionale, che i lettori di Galgut ameranno di certo e che ne incanterà di nuovi.
nel 1938 un visconte francese avventuroso e un po` avventuriero, sempre alla ricerca di un senso da dare alla vita, decide di partire per l`estremo nord, al di la` del canada, dove vivono le popolazioni piu` . nel racconto di questa esperienza - una lenta e progressiva acclimatazione, in ogni senso, al nuovo mondo - tutto incanta fin dal primo istante: le durissime prove di resistenza, l`asprezza degli elementi, descritti con una vivacita` e un`immediatezza fuori del comune, ma sopra ogni altra cosa l`incontro con gli inuit, i piu` arcaici abitanti dell`artico. dapprima irrigidito nella sua supremazia di kabloona, - si spingera` a dire che gli inuit , il che secondo i nostri angusti canoni potrebbe sembrare vero -, gontran de poncins finira` per imparare molto da queste genti, che non si pongono affatto il problema di dare un senso alla vita, come scopriremo in pagine profonde, spiazzanti, educative nel senso piu` alto della parola. e nell`ora sofferta del ritorno, si rendera` conto, inaspettatamente, di essere diventato uno di loro. il suo cuore rimarra` li`, come quello di noi lettori, illuminati da un`avventura che, superando ogni distanza, riesce a farci entrare nell`anima di un popolo e di un tempo che non potranno essere piu`.
viviamo nell?epoca che piu di ogni altra celebra la liberta e la proclama un diritto assoluto. eppure qualcosa non torna. una nebbia sottile, silenziosa, si e insinuata nelle nostre vite: non vieta, non ordina, non punisce. seduce. e mentre promette tranquillita e benessere ci spinge verso l?omologazione, spegnendo il pensiero critico, inibendo la creativita e il coraggio di essere diversi. in questo nuovo saggio, paolo crepet mette a fuoco una delle derive piu insidiose del nostro tempo: la censura che non arriva dall?alto, ma si infiltra nel quotidiano, nei gesti, nei linguaggi, nelle scelte che non facciamo piu. e un conformismo gentile, pervasivo, invisibile, che ci invita a restare nella comfort zone: il luogo dove non si sbaglia, ma nemmeno si cresce. con la sua scrittura brillante e provocatoria, crepet ci accompagna in un viaggio controcorrente, alla riscoperta di cio che rende davvero libera un?esistenza: il dubbio, l?immaginazione, il conflitto. perche la liberta, ci ricorda, non e uno slogan, ma un esercizio faticoso e quotidiano, che richiede coraggio, lucidita, disobbedienza. un monito particolare e riservato ai piu giovani e agli educatori: basta con la ricerca ossessiva della perfezione e della felicita a ogni costo. bisogna restituire dignita all?errore, al fallimento, alla sconfitta, passaggi imprescindibili per una crescita sana ed equilibrata, perche "le tempeste riescono a essere perfino salvifiche e rischiarano l?orizzonte". tra aneddoti, riflessioni e toccanti esperienze personali, crepet ci sfida a riscoprire il coraggio dell?immaginazione e la forza dell?autenticita, consegnandoci un vero e proprio manifesto per chi rifiuta l?omologazione e vuole riscoprire la potenza, oggi rivoluzionaria, del pensiero libero.
nel 1948 nacque lo stato d`israele. ma nel 1948 ebbe luogo anche la nakba (`catastrofe`), ovvero la cacciata di circa 250.000 palestinesi dalla loro terra. la vulgata israeliana ha sempre narrato che in quell`anno, allo scadere del mandato britannico in palestina, le nazioni unite avevano proposto di dividere la regione in due stati: il movimento sionista era d`accordo, ma il mondo arabo si oppose; per questo, entro` in guerra con israele e convinse i palestinesi ad abbandonare i territori - nonostante gli appelli dei leader ebrei a rimanere - pur di facilitare l`ingresso delle truppe arabe. la tragedia dei rifugiati palestinesi, di conseguenza, non sarebbe direttamente imputabile a israele. ilan pappe, ricercatore appartenente alla corrente dei new historians israeliani, ha studiato a lungo la documentazione (compresi gli archivi militari desecretati nel 1998) esistente su questo punto cruciale della storia del suo paese, giungendo a una visione chiara di quanto era accaduto nel `48 drammaticamente in contrasto con la versione tramandata dalla storiografia ufficiale: gia` negli anni trenta, la leadership del futuro stato d`israele (in particolare sotto la dirczione del padre del sionismo, david ben gurion) aveva ideato e programmato in modo sistematico un piano di pulizia etnica della palestina.