Uno dei dischi più belli degli Stones, siamo nel 1971 e Sticky Fingers è il debutto dell'etichetta della band di Jagger e Richards. Un disco dai sapori forti, intinto nei suoni del Sud, registrato a Muscle Shoals, con alcune ballate senza tempo come Wild Horses e Dead Flowers, senza dimenticare Sister Morphine, Brown Sugar, Moonlight Mile
Originario del Mississippi, questo southern gentleman è sulla scena di più di 30 anni ( chi si ricorda di It Came From Nashville, il disco che lo praticamente lanciato ?) e non molla. Rocker e bluesman, Wilder è in possesso di una buona voce e sa scrivere. In questo disco, oltre alle sue canzoni, abbiamo covers di Jimmy Reed, Charlie Rich ed Otis Rush, tre grandi. Assecondato dalla sua band, The Beatnecks, Wilder porta avanti il suo discorso di rocker southern oriented, tutto fuoco e passione.
Band originaria di Los Angeles al suo esordio. Prendono il nome da uno dei dischi più belli di Ryan Adams e mischiano suoni e melodie decisamente legati al rock più classico Americano. Oltre che da Ryan Adams la band prende ispirazione da Band of Horses, R.E.M. e dal Neil Young, Crazy Horse era. Un suono elettrico con ballate classiche, buon uso di voci, chitarre in evidenza, arrangiamenti ricchi ma mai invadenti. Un esordio molto interessante che ha già creato parecchio rumore, e non solo tra gli addetti ai lavori.