il 3 gennaio 1698 nasce a roma pietro trapassi. il giurista letterato gianvincenzo gravina, preso a benvolere il fanciullo ne grecizza il nome in metastasio e lo affida all`educazione del filosofo cartesiano gregorio caloprese. entrato in arcadia come aretino corasio, pietro scrive l`angelica in cui carlo broschi, con cui intreccera` un legame che durera` tutta la vita, interpreta il ruolo di tirsi. l`appoggio di marianna d`althann, e soprattutto la fama ottenuta coi sette libretti dal 1794 in poi, fruttano a metastasio la raccomandazione di apostolo zeno e l`incarico di poeta cesareo dal 1730. a vienna, dove rimane fino alla morte, scrive diciannove drammi, sette oratori per la quaresima, sonetti, rime diverse, poemetti in ottave e terzine.
per la giovane archeologa nina wilde e` l`occasione di una vita. dai suoi studi su antichi testi ha tratto la convinzione che esista una tomba in cui sono sepolti i resti del leggendario semidio ercole. se riuscisse a localizzarla, si tratterebbe del ritrovamento archeologico piu` importante di tutti i tempi. insieme a eddie chase - ex sas ed ex guardia del corpo, ora suo compagno di avventure e di vita - nina parte alla ricerca della tomba. ma e` subito chiaro che non e` l`unica sulle tracce dei resti di ercole e delle favolose ricchezze che la tomba potrebbe contenere. e come se non bastasse, chase deve fare i conti con una figura del suo passato, che rischia di mettere in pericolo non solo la relazione con nina, ma anche la sua stessa vita... nina e chase si trovano ben presto a1 centro di un`oscura cospirazione, che ha seminato tracce di violenza e corruzione in tutto il mondo: dalla svizzera a shanghai, dal botswana a londra... inizia per loro una drammatica fuga che e` anche una frenetica ricerca per individuare la tomba di ercole prima che i suoi segreti cadano nelle mani sbagliate.
nel 1916 un incidente aereo causa al poeta la perdita di un occhio e lo costringe per qualche tempo all`immobilita` e al buio totale. l`esperienza di questa oscurita` e l`attivita` introspettiva che essa favorisce sono la materia della prosa impressionistica del "notturno" (cominciato appunto nel 1916 e pubblicato nel 1921), una prosa senza vincoli narrativi, che costruisce la propria struttura formale nella ritmata e pulsante successione di annotazioni, sogni, visioni, libere associazioni mentali, impressioni sensuali. tutti i temi dannunziani si modulano e si armonizzano intorno alla nota fondamentale, notturna e fantastica, di questa scrittura musicale, che assorbe pause e gridi lirici, sospiri, eccitamenti, cupa fissita`: amore della volutta` di vivere.