in una helsinki flagellata dalla pioggia battente e dalle continue inondazioni, una giornalista sparisce nel nulla. stava indagando su una serie di omicidi rivendicati da un misterioso personaggio che si fa chiamare il guaritore. sulle tracce di johanna, si mettera` tapani, il marito. un uomo che fa il poeta, ma che si trasforma in segugio per ritrovare l`unica cosa che conta, in un mondo sconvolto dal cambiamento climatico.
raimon vidal, catalano di nascita, fu trovatore provenzale, attivo fra la fine del xii e i primi anni del xiii secolo presso varie corti occitaniche e alla corte di barcellona, con pietro il grande. il castia-gilos (castiga gelosi) e` tra le pochissime opere di narrativa breve provenzale che ci sia pervenuto. il castia-gilos e` il romanzo di una gelosia infondata, narrata a corte da un giullare, che debitamente punita, si placa proprio quando i timori che l`avevano scatenata sono divenuti concreta realta`. la novella di raimond vidal applica al contrario la tecnica del racconto nel racconto, intervenire all`inizio e alla fine la voce di un "io narrante" che si identifica con l`autore, e che formula la cornice entro la quale il giullare, narratore inseriva il proprio racconto che contiene un insegnamento determinante nel quadro della cultura trobadorica: il rifiuto, anzi, la condanna della "gelosia".