
bernard mandeville, medico, filosofo e giornalista, deve la sua fama a "la favola delle api, ovvero vizi privati e pubblici benefici". nella tradizione filosofica, il suo nome e` legato al tema delle passioni come debolezze da cui ricavare benefici e a quello dell`utilita` sociale dello sfruttamento dei vizi. la sua figura e` servita a rappresentare il libertino cinico per antonomasia e la scarsita` di informazioni biografiche ha favorito manipolazioni strumentali della sua opera. le ricerche degli ultimi anni hanno restituito dignita` al suo pensiero: per mandeville l`uomo e` un animale egoista dominato dalle passioni, ma e` ad esse che si deve lo sviluppo della societa`, dato che la ricerca dell`approvazione lo spinge verso comportamenti socialmente accettabili.



che cosa sono le costituzioni? quale la loro genesi? quali le condizioni per la revisione e la riforma costituzionale? soprattutto quale il loro futuro, in un`epoca di disincanto e scetticismo istituzionale? a queste domande il volume intende dare risposte differenziate, presentando al lettore italiano alcuni contributi alla teoria delle costituzioni e dei processi costituenti, da niklas luhmann a ernst-wolfgang bokenforde, da jon elster a dieter grimm, documentando con due saggi di gustavo zagrebelsky e luigi ferrajoli le anomalie della situazione italiana e avviando, con un lavoro di dieter grimm, una riflessione sul tema della costituzione europea.

dopo la scomparsa del padre in libano, maalouf riceve a parigi una cassa colma di documenti di famiglia che risalgono ai bisnonni paterni. un`occasione per tornare con la memoria e con i dati a disposizione alla complessa storia delle generazioni che lo hanno preceduto. tra contadini radicati nella sapienza originaria della terra, predicatori fondamentalisti, patrioti in lotta contro l`impero ottomano, uomini e donne impegnati a sopravvivere ma anche a realizzare i loro desideri di emancipazione dai pregiudizi di una cultura rigidamente tradizionale, si compone una grandiosa saga familiare. una storia attraverso cui raccontare il conflitto di religioni, il confronto fra oriente e occidente, il dramma del fondamentalismo.











"la spiaggia del lupo" narra la storia della formazione di una coscienza, nei contraddittori anni settanta. mentre spesso le protagoniste femminili tendono a distrarsi dalla realta`, qui angela vi immette caparbiamente tutta se stessa. senza grandi gesti, senza rimorsi ne` regressioni affronta liberta` e solitudine, amore e sesso, come qualcosa da accettare e da vivere con laica responsabilita` e pure con una disposizione di fondo intimamente religiosa. i luoghi dove angela, insolita giovane donna fedele al proprio "corpo d`amore", compie la sua identificazione sono una liguria poeticamente rivissuta e una milano lacerata e violenta.