dal "compianto sul cristo morto" di giotto al "tondo doni" di michelangelo, dalla "vocazione di san matteo" di caravaggio alla "danza" di matisse, dallo "sposalizio della vergine" di perugino alle "muse inquietanti" di de chirico, federico zeri spiega, con tono affabile e diretto, l`origine, il significato e l`influenza di quasi cinquanta capolavori della storia dell`arte dal trecento al novecento. sono, in un certo senso, "ritratti" di un quadro e dell`artista che lo dipinse.
di fronte alla storia di libereso guglielmi, viene alla mente l`icaro involato di queneau, dove un personaggio fugge da un romanzo verso la realta`. libereso infatti ha avuto due vite. una immaginaria, come personaggio nel racconto di italo calvino un pomeriggio, adamo, scritto all`epoca in cui era giardiniere del professor mario calvino, padre dello scrittore. l`altra reale, vissuta intensamente come chi rinasce ogni giorno su questa terra che egli considera l`unico paradiso, e durante la quale e` diventato un giardiniere noto in italia e all`estero. la storia di libereso, espressione di uno spirito vitale e libero, a stento si lascia imbrogliare in una narrazione: come una pianta in perenne primavera "getta" e intreccia sempre nuovi ricordi da cui spuntano, a ogni pagina, curiose e talora affascinanti rivelazioni: sulla storia di questo secolo, attraverso le due guerre e il fascismo, sull`esperantismo, sul professor calvino, sul giovane italo. ma sono soprattutto le idee di libereso sugli uomini e sulla natura, che ne completano l`incantevole ritratto, a lasciare un senso di profonda simpatia e ammirazione in chi lo incontra per la prima volta.
john coltrane siede sullo sgabello di un pianoforte a coda e aspira il fumo di una pipa bianca. e il 10 dicembre 1964, e lo studio del tecnico del suono rudy van gelder, a englewood cliffs, nel new jersey, e` immerso in un`atmosfera religiosamente soffusa, silenziosa, anestetica. le volute prodotte da coltrane si addensano in un`aria adamantina: quella stanza e` il tempio in cui e` appena accaduto qualcosa di prodigioso, e il sacerdote giace esausto nell`angolo, prende fiato e medita. nei timpani risuonano ancora gli accordi di mccoy tyner, i colpi sulla cassa di elvin jones, le linee di basso di jimmy garrison. gli assoli di trane che fino a poche ore prima avvolgevano gli altri in un gorgo vorticoso e sfrenato. fu quella, la notte: l`america nera esplodeva nell`america bianca. john coltrane esplodeva nell`america e dava vita e fiato all`album che cambio` per sempre il modo di fare jazz: `a love supreme`. etereo e sovversivo, realizzato nell`arco di una sola, trascinante session, `a love supreme` e` il testamento di un`intera epoca, della quale coltrane ha saputo interpretare tutte le tonalita` emotive e sonore: la poliritmia africana propulsiva e catartica, i tempi dilatati del jazz modale, la litania meditabonda del folk orientale, le vampe del free jazz, il calore intimo del blues e la redenzione orgasmica del gospel. il risultato e` un magma incandescente e liturgico, in chiave minore, vertiginosamente preciso, sincronizzato, ma sempre sull`orlo dell`improvvisazione, dell`ignoto. e il jazz spirituale di coltrane, il suo grido assoluto, una preghiera purissima di amore supremo verso dio che ha stravolto con la musica le regole e i sentimenti delle generazioni successive, caricandoli di un`inaudita religiosita`. il saggiatore torna a pubblicare la grande storia di `a love supreme` raccontata da ashley kahn, arricchita da un testo inedito - scritto appositamente per questa edizione - e accompagnata dagli schizzi di coltrane con i primi abbozzi del suo capolavoro.
"what happened, miss simone?" e` la storia di una bambina nera del sud che insegui` un talento prodigioso e divenne nina simone; di nina simone imprevedibile e tormentata, che attraverso` il proprio tempo e divenne la sacerdotessa del soul; del soul che rincorse le sue dita sul piano, tra le fughe di bach e il cuore del blues; e` la vita e la leggenda di una donna che marcio` con luther king e malcolmx, che canto` orgoglio e segregazione, che fece piangere e ballare. e la storia di una voce profonda e oscura, di una voce brutale e sincera che parlava d`amore e scagliava accuse, di una donna incapace di chiedere scusa, del suo disturbo mentale, di occhi severi e solitudine; della meraviglia di "sinnerman", della rabbia di "mississippi goddam". alan light scrive la biografia piu` completa dedicata a nina simone: dall`esordio a dieci anni - in cui si rifiuto` di suonare finche` i suoi genitori non poterono sedersi con i bianchi - ai trionfi della carnegie hall, dal sogno di diventare una grande pianista classica alla consacrazione pop con il successo planetario di "my baby just cares for me". nato come arricchimento dell`omonimo documentario candidato all`oscar, con documenti nuovi e inediti, "what happened, miss simone?" insegue, tra le cadute e i trionfi, il fantasma di una regina del jazz che visse con la stessa ruvida autenticita` il suo tempo, la sua razza e il suo sesso, amo` molti uomini, fu picchiata dal marito e oppresse sua figlia.
Back liner notes:
I tuned in to the Dead's psychic radar signals early in my life, about 27 years ago,
and they've guided me to places on the fringe of imagining. Arranging their music for my
ensemble Illuminati is my way of saying ''thank you, for a real good time,"
Enjoy the ride. Joe Gallant (signature).