
il libro prende spunto da una serie di composizioni particolari, uscite dalla penna di lennon, attraverso le quali l`autore intende mettere in evidenza una serie di particolari aspetti dell`uomo e del compositore. alla luce di una ricerca simbolica tra immagini e suoni della discografia di solista e di quella con i beatles, il libro richiama sul fatto che lennon si sia sempre mosso, attraverso la propria esperienza artistica, come un pioniere alla ricerca di una originalita` perduta.

"se e` vero che le vicende della sua vita sono parte integrante dell`importanza di socrate, si deve comunque dare tutto il rilievo possibile al fatto che egli mori` assassinato" dichiara perentoriamente manlio sgalambro. tuttavia platone "omette pietosamente quella parola", e dal canto suo nietzsche afferma - certo a ragione - che "socrate volle morire". ma chi desidera morire, osserva sgalambro, "si trova intrappolato in una insana contraddizione", giacche` nello stesso tempo vuole vivere. e cosi` fu anche per socrate, che delego` infatti il compito a un "benefattore" (euergetikos) - cosi` egli defini` l`assassino - e con cio` introdusse una volta per tutte nella filosofia la figura dell`omicida. eppure la speculazione filosofica ha per lo piu` evitato di porsi le domande cruciali che ne derivano: quale mistero cela il delitto in se stesso? chi e` l`assassino nella sua essenza? domande che invece non teme di affrontare qui sgalambro, tenace esploratore delle zone impervie del pensiero, spingendo lo sguardo verso quel punto dove l`espressione "`l`uomo e` mortale` non significa in primis che `l`uomo muore` - insigne banalita` concettuale -, ma che l`uomo e` datore di morte".

bernard mandeville, medico, filosofo e giornalista, deve la sua fama a "la favola delle api, ovvero vizi privati e pubblici benefici". nella tradizione filosofica, il suo nome e` legato al tema delle passioni come debolezze da cui ricavare benefici e a quello dell`utilita` sociale dello sfruttamento dei vizi. la sua figura e` servita a rappresentare il libertino cinico per antonomasia e la scarsita` di informazioni biografiche ha favorito manipolazioni strumentali della sua opera. le ricerche degli ultimi anni hanno restituito dignita` al suo pensiero: per mandeville l`uomo e` un animale egoista dominato dalle passioni, ma e` ad esse che si deve lo sviluppo della societa`, dato che la ricerca dell`approvazione lo spinge verso comportamenti socialmente accettabili.



i due corpi sono accasciati a terra, scomposti, innaturalmente caldi a causa dell`afa dell`estate newyorkese. la gola della donna e` stata incisa in profondita` con un taglio che arriva fino all`addome. l`uomo invece ha un`unica ferita mortale e qualche graffio sulle braccia, inferto probabilmente mentre tentava di difendersi. per la polizia non puo` che essere opera del serial-killer di gramercy park, le cui vittime sono sempre donne anziane, sole e soprattutto molto ricche. ma questa volta qualcosa deve essere andato storto e ci ha rimesso la vita anche louis markowitz, il capo della sezione crimini speciali della polizia di manhattan. quando kathy mallory arriva sulla scena del delitto il suo sguardo si ferma sugli occhi vuoti del tenente, suo padre, l`uomo che quando lei aveva solo dieci anni l`aveva accolta in casa come una figlia, anche se era una ladra e viveva per la strada. ma ora kathy non e` piu` una bambina, e` un`agente di polizia e di fronte a quegli occhi giura che non permettera` che l`assassino resti impunito. cosi`, a dispetto dei suoi superiori che la vorrebbero lontana da un caso in cui e` troppo coinvolta, si mette sulle tracce del killer.


che cosa sono le costituzioni? quale la loro genesi? quali le condizioni per la revisione e la riforma costituzionale? soprattutto quale il loro futuro, in un`epoca di disincanto e scetticismo istituzionale? a queste domande il volume intende dare risposte differenziate, presentando al lettore italiano alcuni contributi alla teoria delle costituzioni e dei processi costituenti, da niklas luhmann a ernst-wolfgang bokenforde, da jon elster a dieter grimm, documentando con due saggi di gustavo zagrebelsky e luigi ferrajoli le anomalie della situazione italiana e avviando, con un lavoro di dieter grimm, una riflessione sul tema della costituzione europea.


un tempo relegati alla singola nazione e alle sue cerimonie, con il diffondersi della televisione e dei grandi avvenimenti sportivi, gli inni nazionali sono diventati ormai noti a un vasto pubblico. pero` questi brani, che per gli abitanti dei rispettivi paesi sono familiari e dati per acquisiti, sollevano delle domande precise. perche` sono stati composti? e da chi? e la loro musica a cosa si ispira? e che genere di musica sono? valida, non valida, bella, brutta, mediocre? a un pubblico abituato alla musica classica, molti inni evocano immediatamente paragoni evidenti: la musica operistica italiana del primo ottocento, ma anche il grande sinfonismo tedesco. e questa lunga e complessa ricerca, frutto di piu` di quaranta anni di ricerche, da` la risposta a tutti questi interrogativi, collegando ovviamente l`esistenza degli inni alla storia delle singole nazioni, ma anche rilevandone lo stretto rapporto con la musica classica, sia perche` in molti casi gli autori sono celebri compositori, sia perche`, al contrario, i temi vengono citati, parodiati, variati in partiture classiche. questo libro affronta anche questo aspetto e analizza tutti i brani collegati con gli inni nazionali; non si limita alla pubblicazione degli inni per finalita` pratiche, ma li inquadra anche nel loro contesto storico e culturale.

dopo la scomparsa del padre in libano, maalouf riceve a parigi una cassa colma di documenti di famiglia che risalgono ai bisnonni paterni. un`occasione per tornare con la memoria e con i dati a disposizione alla complessa storia delle generazioni che lo hanno preceduto. tra contadini radicati nella sapienza originaria della terra, predicatori fondamentalisti, patrioti in lotta contro l`impero ottomano, uomini e donne impegnati a sopravvivere ma anche a realizzare i loro desideri di emancipazione dai pregiudizi di una cultura rigidamente tradizionale, si compone una grandiosa saga familiare. una storia attraverso cui raccontare il conflitto di religioni, il confronto fra oriente e occidente, il dramma del fondamentalismo.


"genio del pianoforte", "miracolo della natura", "ciclone argentino", o ancora "leonessa della tastiera": non mancano certo le definizioni per evocare la personalita` di martha argerich. nata nel 1941, la leggendaria pianista argentina, applaudita sulle scene internazionali da vari decenni, affascina per la potenza delle sue esecuzioni e per il mistero della sua personalita`. il suo temperamento indomabile, il carattere libero e indipendente ne fanno un personaggio davvero atipico nel mondo della musica classica. in una narrazione costellata di aneddoti inediti e di sorprendenti rivelazioni, olivier bellamy dipana le fila di una vita ricca di eventi e di sviluppi imprevedibili: dall`infanzia in argentina, quand`era bambina prodigio a buenos aires, passando per gli studi di perfezionamento dapprima a vienna con friedrich gulda e quindi ad arezzo e moncalieri con arturo benedetti michelangeli, per arrivare all`esplosivo debutto ad amburgo, ai trionfi del premio busoni di bolzano e del concorso "chopin" di varsavia, fino agli anni piu` recenti, caratterizzati anche da momenti di crisi, da rinunce ai concerti e ancora da trionfali ritorni... di citta` in citta` (buenos aires, vienna, bolzano, amburgo, new york, ginevra, bruxelles, londra, rio de janeiro, mosca...), attraverso i suoi colleghi musicisti, gli amori, le amicizie, il libro delinea il ritratto intimo di un`artista dalla profonda umanita`.











un affascinante viaggio lungo la storia dell`umanita`, claudio casini ci guida alla scoperta delle tappe decisive attraverso le quali la musica ha cambiato di volta in volta forma, sostanza e ruolo. in origine ancella anonima ma necessaria della parola, la musica ha guadagnato autonomia per svilupparsi ed evolvere in un caleidoscopio di generi e di personalita`. dalla sua funzione nella societa` greca, al canto gregoriano, dai madrigali del rinascimento all`epoca barocca, dalla nascita dell`opera allo stile classico, al romanticismo, alle nuove strade percorse nel secolo scorso, l`autore illumina in modo magistrale gli autori e le zone fondamentali di passaggio, svelando la vita che esiste oltre i pentagrammi. per la prima volta in unico volume e aggiornata con una postfazione dedicata alla contemporaneita`, questa raccolta di avvincenti racconti di avventura legge la musica come un`arte capace di esprimere le nostre passioni, anche le piu` segrete, e di farsi testimone della nostra vita sociale e delle sue trasformazioni.

"la spiaggia del lupo" narra la storia della formazione di una coscienza, nei contraddittori anni settanta. mentre spesso le protagoniste femminili tendono a distrarsi dalla realta`, qui angela vi immette caparbiamente tutta se stessa. senza grandi gesti, senza rimorsi ne` regressioni affronta liberta` e solitudine, amore e sesso, come qualcosa da accettare e da vivere con laica responsabilita` e pure con una disposizione di fondo intimamente religiosa. i luoghi dove angela, insolita giovane donna fedele al proprio "corpo d`amore", compie la sua identificazione sono una liguria poeticamente rivissuta e una milano lacerata e violenta.
